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Agrigento – Naro, TARI 2026: il sindaco Dalacchi replica all’opposizione. «Basta demagogia. Chi si è astenuto sul risparmio non si erga a paladino dei cittadini»

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Agrigento – Naro, TARI 2026: il sindaco Dalacchi replica all’opposizione. «Basta demagogia. Chi si è astenuto sul risparmio non si erga a paladino dei cittadini». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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– Il sindaco Milco Dalacchi risponde punto per punto all’articolo pubblicato su Canicattiweb.com a firma dei consiglieri di opposizione Gallo e Barberi, che accusavano l’Amministrazione di aver “preferito tassare i cittadini” approvando gli adempimenti relativi alla TARI 2026 invece di promuovere lo stato di calamità naturale per le imprese agricole colpite dall’ondata di calore.
«Leggo con stupore, ma ormai senza sorpresa, l’ennesimo articolo con il quale i consiglieri di opposizione tentano di costruire una narrazione che nulla ha a che vedere con ciò che realmente è accaduto nella seduta del Consiglio comunale del 31 luglio», afferma il primo cittadino.
Dalacchi spiega che l’approvazione del Piano Economico Finanziario 2026-2029 e delle conseguenti tariffe TARI non rappresentava una libera scelta di “tassare i cittadini”, ma un adempimento obbligatorio. Il PEF è predisposto nell’ambito del nuovo Metodo Tariffario Rifiuti MTR-3 di ARERA e la legge ha fissato al 31 luglio il termine per l’approvazione. «Non si trattava di scegliere se tassare o non tassare. Si trattava di assumersi la responsabilità di approvare entro i termini un atto necessario e, soprattutto, di consentire ai cittadini di beneficiare delle nuove e più basse tariffe per il 2026».
I numeri, secondo il sindaco, sono chiari: nel 2025 il costo complessivo era pari a 1.824.842 euro; nel 2026 scende a circa 1.603.000 euro, con una riduzione di 221.842 euro, pari al 12,16%.
Dalacchi sottolinea poi un aspetto politico: i consiglieri Gallo e Barberi, al momento del voto sul provvedimento che permetteva di applicare le nuove tariffe ridotte, si sono astenuti. «Questo non è un dettaglio. È una precisa scelta politica. Perciò oggi appare quantomeno contraddittorio accusare l’Amministrazione di voler tassare i cittadini e contemporaneamente presentarsi come loro difensori».
Il sindaco ricorda che, in mancanza di approvazione entro i termini, le tariffe vigenti sarebbero state prorogate, vanificando il risparmio. «Chi avrebbe dovuto spiegare ai cittadini che, nonostante una riduzione del costo complessivo di oltre 221 mila euro, avrebbero continuato a vedersi applicate le tariffe precedenti?»
Sulla questione agricola, Dalacchi rivolge una domanda pubblica ai due consiglieri: «Se la problematica del comparto agricolo vi stava così tanto a cuore, perché avete protocollato la richiesta di inserimento all’ordine del giorno soltanto il 28 luglio 2026, a ridosso del Consiglio del 31 luglio? Perché aspettare fino all’ultimo momento?»
Il primo cittadino conclude distinguendo tra legittima opposizione e demagogia: «Fare opposizione è legittimo. Fare demagogia su ogni atto amministrativo non aiuta nessuno. Quest’anno, grazie al lavoro svolto, i cittadini di Naro potranno beneficiare di una riduzione della TARI. Non diciamo che sia sufficiente. Ma è un risultato concreto, misurabile e verificabile».E chiude: «I paladini dei cittadini non si proclamano sui giornali. Si dimostrano in Consiglio comunale, nel momento in cui bisogna alzare la mano e assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Sulla TARI 2026, mentre la maggioranza ha votato per rendere applicabile il risparmio, Gallo e Barberi hanno scelto di astenersi. Il resto è propaganda. I cittadini giudicheranno i fatti».

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Fonte: feeds2.feedburner.com

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