Agrigento: promesse di cambiamento bloccate da lotte interne per le poltrone. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
La città attende risposte sulle emergenze, la nuova amministrazione discute incarichi e organizza convegni sull’analisi del voto. I fatti, per ora, restano assenti.
È trascorsa appena una settimana dalle elezioni comunali e ad Agrigento si sta già consumando una scena che molti cittadini speravano di non vedere più.
Per mesi si è parlato di competenza, di preparazione, di una squadra pronta a governare dal primo minuto. Si è detto che il passato era il problema e che il futuro aveva finalmente un nome e un volto. Si è raccontato agli agrigentini che esisteva una classe dirigente capace di prendere in mano la città e avviare immediatamente la stagione del risanamento.
Ma oggi, a distanza di pochi giorni dall’insediamento, la realtà sembra raccontare altro.
Invece di assistere alla nascita di una Giunta compatta e operativa, ampiamente pronta in campagna elettorale, si assiste alle solite trattative, ai soliti malumori, alle solite guerre di posizione. Chi vuole un assessorato, chi ne contesta un altro. Chi era considerato indispensabile durante la campagna elettorale oggi non lo è più. Chi era presentato come una risorsa improvvisamente diventa un problema. E mentre la politica discute di sé stessa, Agrigento continua ad aspettare.
Aspetta risposte, aspetta interventi, aspetta fatti.
E cosa fanno loro? Invece di non dormire più la notte per essere immediatamente esecutivi, hanno organizzato per ieri sera un convegno che avrà come tema….udite udite… “L’analisi del voto…”.
La cosa più sorprendente è che coloro che avevano costruito la propria vittoria sulla presunta superiorità morale e amministrativa rispetto agli avversari stanno dimostrando di essere alle prese con gli stessi identici problemi che avevano contestato per anni agli altri. La verità è semplice: vincere le elezioni è una cosa, governare è un’altra.
E governare significa lavorare, decidere, assumersi responsabilità. Non organizzare passerelle politiche o dibattiti autoreferenziali sull’analisi del voto mentre la città attende ancora di capire chi la governerà davvero.
Francamente appare difficile comprendere come la priorità possa essere un convegno per commentare il risultato elettorale quando ancora non si riesce a definire una squadra pienamente operativa. Gli agrigentini non hanno votato per ascoltare l’ennesima analisi politica. Hanno votato per vedere strade sistemate, servizi migliorati, problemi affrontati. La campagna elettorale è finita. Gli slogan sono finiti. Le conferenze sono finite.
Adesso comincia il momento della verità.
Chi ha chiesto fiducia sostenendo di essere pronto dal primo giorno ha il dovere di dimostrarlo. Subito. Non tra sei mesi. Non tra un anno. Subito.
Perché il credito politico concesso dagli elettori è grande, ma non è infinito. E quando le promesse sono state così ambiziose, il tempo delle giustificazioni si accorcia drasticamente.
Agrigento non ha bisogno di commentatori del voto. Ha bisogno di amministratori.
E li sta aspettando…
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Fonte: Sicilia24h
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

