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Agrigento, possiamo ancora affidare la città ad un Sindaco del centro-destra?

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Agrigento, possiamo ancora affidare la città ad un Sindaco del centro-destra?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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La domanda è semplice: gli elettori agrigentini possono affidare il loro futuro e quello dei loro figli per i prossimi cinque anni ad un candidato che i partiti del centro-destra stanno scegliendo tra liti, scontri anche personali e veleni?

Nella malaugurata ipotesi che di nuovo Agrigento si ritrovasse con un Sindaco scelto da simili soggetti (Iddio ne scansi e liberi), che già hanno distrutto tutto ad Agrigento: dalle ville alle strade, dal lungomare alle dune sabbiose, dal centro storico ai quartieri della periferia, da Agrigento Capitale all’intero comparto del turismo, dall’Università alla vita delle associazioni culturali, dall’assistenza sociale al progresso civile ed economico, ecc. ecc.); nella malaugurata ipotesi (San Giullannu e Sana Calò venite in nostro soccorso), dicevamo,  che simili soggetti litigiosi e sino ad oggi assolutamente incapaci di fare una scelta alla luce del sole, riuscissero a vincere e a dare alla città un loro nuovo Sindaco, cosa accadrebbe dal  giorno dopo ad Agrigento?

Cinque anni fa scelsero un candidato in un clima certamente più sereno e abbiamo visto cosa ha partorito una simile decisione.

Oggi stanno cercando di partorirlo con un travaglio caratterizzato da lancinanti divisioni, che stanno aggrovigliando questo malcapitato futuro nascituro, strangolandolo con un cordone ombelicale dove ogni giorno nuovi nodi lo aggrovigliano e si presentano a rallentarne il parto, che sarà sicuramente sanguinolento e cesareo. Quel parto che da settimane ci dicono imminente,  non sarà certamente naturale.

Occorrerà un coltellaccio per un cesareo che porti alla luce un nascituro che avrà tante teste e gambe quanti saranno i padri e le madri che lo avranno generato e chissà quali decisioni prenderà e per quali direzioni andrà. O meglio qualcosa sappiamo, conosciamo già questa storia, ma certamente non potrà che essere peggiore di ogni altra pagina che abbiamo già sfogliato riguardo alla storia dei successi elettorali del centro-destra ad Agrigento.

Non prenderanno certo quelle salutari decisioni che pensano gli Agrigentini, questi signori, ma quelle che nasceranno dalla molte spinte e contro spinte, scazzottate e vendette dei tanti capi e capetti del centro-destra che continueremo a vedere anora dalla fine di maggio (se mai Agrigento riavrà una simile epocale sventura) in poi.

Lor signori continueranno  a litigare come fanno oggi (se non di più)  e a sgambettarsi vicendevolmente per affermare il loro potere in città, manovrando con i loro tentacoli il nuovo Sindaco che dovesse nascere da questo malaugurato e scellerato  patto, consacrato  in una notte buia della democrazia, dentro fumose stanze palermitane o romane,  con i lupi famelici che ululano fuori da quelle centrali del potere,  attendono gli ordini per scatenarsi nella campagna elettorali, seducendo prima con le armi del clientelismo e sbranando poi le pecore che ingenuamente entreranno nel lor recinto e poi nelle cabine elettorali dando il loro consenso a questo centro-destra che stiamo vedendo all’opera – diviso e certo ben poco trasparente –  per scegliere il nuovo primo cittadino di Agrigento,  di cui poi si lamenteranno per i prossimi cinque anni.

Possiamo evitare tutto ciò?

Qualcuno dice: SI PUO’ FARE.

 

 

Fonte: Report Sicilia

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