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Arresti richiesti per imprenditore di Favara e sindaco di Sommatino per corruzione

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Arresti richiesti per imprenditore di Favara e sindaco di Sommatino per corruzione. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Nel maggio dello scorso anno era finito in manette nella nota inchiesta “Appalti e mazzette” con l’accusa di aver elargito denaro per assicurarsi lavori pubblici nell’Agrigentino. L’indagine è quella che vede indagato anche il deputato Roberto Di Mauro. A distanza di oltre un anno rischia di tornare nuovamente in carcere l’imprenditore favarese Diego “Dino” Caramazza, 45 anni. La procura di Caltanissetta ha chiesto il suo arresto e quello di altri sette indagati. Tra loro ci sono il sindaco di Sommatino, Totò Letizia, il vice sindaco Mariangela Castellano e l’assessore Jean Pierre Rumeo. Un vero e proprio terremoto giudiziario quello che si è abbattuto sul Comune di Sommatino. L’accusa è sempre la stessa: corruzione. Non sono solo i politici a rischiare il carcere ma anche il dirigente comunale Roberto Alotta, il tecnico Calogero Vendra e l’imprenditore Luigi Pulci.

La Procura di Caltanissetta chiede il carcere per 5 indagati e i domiciliari per altri 3. Tutti compariranno nei prossimi giorni davanti il gip Lorena Santacroce per gli interrogatori preventivi. Le indagini, coordinate dai pm nisseni ed eseguite dai carabinieri, ipotizzano un giro di tangenti per ottenere gli appalti pubblici. All’imprenditore favarese Caramazza, ad esempio, viene contestata una mazzetta di 15 mila euro per assicurarsi i lavori alla “Villa Garibaldi”. La stessa cifra sarebbe stata promessa a Vendra e Alotta per l’assegnazione dei lavori al cimitero comunale. 

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Fonte: Grandangolo Agrigento

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