Arrivano 20 mila bottigliette d’acqua per la visita del Papa sull’isola. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

La perenne crisi idrica causata dalla totale incapacità della politica è ormai la prassi. Ma il tema acqua da queste parti offre un nuovo argomento, legato al Papa. Non che si stia cercando qualche “raccomandazione” per fare avere l’acqua tutti i giorni ai cittadini, ma solo perchè il prossimo 4 luglio è prevista la visita istituzionale di Sua Santità Papa Leone XIV a Lampedusa. Il Comune di Lampedusa, con nota prot. N° 5705 del 09/04/2026, ha formalizzato, ai fini logistici, una richiesta per specifici servizi e forniture, tra le quali la fornitura di bottiglie di acqua naturale da 500 ml da distribuire alla popolazione. La domanda è: quante bottiglie servono? Per garantire l’adeguato supporto logistico, la corretta accoglienza dei fedeli, delle autorità, delle forze dell’ordine e dei volontari impiegati nella gestione dell’evento, nonché per ragioni di protezione civile e tutela della salute pubblica (considerate le temperature estive), si rende necessario procedere all’acquisto urgente di un congruo quantitativo di bottiglie di acqua minerale naturale da 500 ml. Detto questo per soddisfare la specifica richiesta del Comune, nonché per realizzare l’efficienza e il buon funzionamento del Piano di emergenza e sanitario, occorre la fornitura di 20.000 bottiglie di acqua naturale da 500 ml, da distribuire alla popolazione durante la visita del Santo Padre. La consegna della fornitura dovrà avvenire tassativamente presso il Campo Sportivo di Lampedusa entro e non oltre il 3 luglio al fine di consentire il corretto stoccaggio e la successiva distribuzione il giorno dell’evento. La sobbarcarsi questa spesa, circa 3 mila euro tutto compreso è il Libero Consorzio, la Provincia regionale per intendersi, la quale ha sganciato questo gruzzolo per provvedere all’acquisto dell’indispensabile stock di acqua in un’azienda di Raffadali. Magari se il Papa venisse ad Agrigento, invece di 20 mila bottigliette, tale visita potrebbe stimolare chi di dovere a fare arrivare l’acqua in ogni casa, anche in quelle dove la rete idrica non c’è e dove è diventato vietato perfino acquistarla anche dagli autobottisti autorizzati.
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Fonte: Report Sicilia
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