Allerta al Pronto Soccorso: infermieri in difficoltà con il triage. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

Il segretario territoriale dell’ Organizzazione Sindacale Nursing Up, presso l’ASP di Agrigento, Pasquale Messina con una dettagliata comunicazione ha richiamato l’attenzione del Direttore facente funzione dell’Azienda sanitaria agrigentina, del personale e dell’opinione pubblica sulle gravi criticità legate all’attuale organizzazione del triage.
Pasquale Messina sottolinea in particolare che gli cui spazi “risultano inadeguati e non conformi agli standard previsti dalla normativa vigente”.
Una condizione che “non consente di effettuare una valutazione dei pazienti nelle migliori condizioni di sicurezza, riservatezza e appropriatezza clinica, con possibili ripercussioni sulla qualità dell’assistenza e sulla tutela degli operatori sanitari”.
La sua proposta è di “realizzazione due postazioni di triage avanzato, che consentirebbero una più corretta e tempestiva valutazione dei pazienti, garantendo il rispetto della privacy, una migliore gestione dei percorsi assistenziali e una maggiore tutela sia per i pazienti sia per i medici e gli altri professionisti coinvolti”.
Il segretario territoriale dell’ Organizzazione Sindacale Nursing Up chiede pertanto un intervento urgente per superare le criticità evidenziate e assicurare condizioni di lavoro e di assistenza adeguate agli standard richiesti
Riportiamo di seguito integralmente la suddetta comunicazione:
“La scrivente Organizzazione Sindacale Nursing Up intende richiamare l’attenzione della Direzione Aziendale, delle istituzioni competenti, dei lavoratori e dell’opinione pubblica sulla grave situazione organizzativa e assistenziale che interessa il personale infermieristico in servizio presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Agrigento.
In questi giorni l’attenzione dell’opinione pubblica e degli organi di informazione è giustamente concentrata sulla grave carenza di medici presso il Pronto Soccorso di Agrigento. Tuttavia, appare incomprensibile come non venga affrontata con la stessa determinazione la drammatica situazione in cui versa il personale infermieristico, non soltanto sotto il profilo numerico, ma soprattutto riguardo alle condizioni operative e organizzative nelle quali è costretto a lavorare quotidianamente.
La criticità più evidente riguarda il triage, ovvero il primo e fondamentale momento di presa in carico del cittadino che accede al Pronto Soccorso. Attualmente gli infermieri si trovano ad operare in un ambiente estremamente ristretto, con due postazioni concentrate in uno spazio insufficiente a garantire una corretta valutazione assistenziale e clinica dei pazienti.
Una situazione che desta forte preoccupazione poiché il triage non rappresenta una mera attività di accoglienza, ma un processo sanitario complesso e determinante per l’individuazione delle priorità assistenziali e per la sicurezza delle cure.
Tale contesto appare in evidente contrasto con quanto previsto dalle Linee di indirizzo nazionali sul Triage Intraospedaliero, recepite dall’Accordo Stato-Regioni del 1° agosto 2019, che attribuiscono al triage un ruolo centrale nella gestione dei percorsi di emergenza-urgenza e prevedono ambienti adeguati, riservati e idonei a consentire una corretta valutazione della persona assistita.
La carenza di spazi adeguati solleva inoltre rilevanti criticità sotto il profilo della tutela della privacy e della riservatezza dei dati sanitari, principi garantiti dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e dal D.Lgs. 196/2003, come modificato dal D.Lgs. 101/2018. Ogni paziente ha diritto a essere valutato in un ambiente che garantisca la necessaria riservatezza delle informazioni cliniche e personali.
Non meno rilevante è il tema della sicurezza dei lavoratori. L’art. 2087 del Codice Civile impone al datore di lavoro l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e morale dei dipendenti. Analogo principio è contenuto nel D.Lgs. 81/2008, che impone la valutazione e la prevenzione di tutti i rischi presenti negli ambienti di lavoro, compresi quelli derivanti da spazi inadeguati, sovraffollamento, stress lavoro-correlato e rischio aggressioni.
È ormai noto che il personale infermieristico dei Pronto Soccorso italiani opera in condizioni di crescente pressione assistenziale, aggravate dal fenomeno del sovraffollamento e dalla cronica insufficienza delle risorse disponibili. In questo scenario gli infermieri del Pronto Soccorso di Agrigento continuano a garantire professionalità, competenza e assistenza ai cittadini, nonostante siano costretti a lavorare in condizioni che rischiano di compromettere la qualità dell’assistenza e la sicurezza stessa degli operatori.
Si ricorda inoltre che il Codice Deontologico delle Professioni Infermieristiche impone all’infermiere il dovere di garantire una valutazione appropriata dei bisogni assistenziali della persona e di segnalare situazioni organizzative che possano compromettere la sicurezza delle cure. Per tale ragione, denunciare pubblicamente queste criticità non rappresenta soltanto un diritto, ma un preciso dovere professionale ed etico.
Questa Organizzazione Sindacale ritiene pertanto inaccettabile e drammatica l’attuale situazione e chiede un immediato intervento della Direzione Strategica Aziendale, dell’ASP di Agrigento e delle istituzioni regionali competenti affinché vengano adottate misure urgenti per:
–garantire ambienti di triage conformi alle normative vigenti;
-assicurare adeguati livelli di sicurezza per operatori e cittadini;
-tutelare la privacy e la dignità delle persone assistite;
-migliorare l’organizzazione dei percorsi di emergenza-urgenza;
-valorizzare il ruolo del personale infermieristico quale componente essenziale del sistema sanitario.
Continuare a parlare esclusivamente della carenza di medici significa fornire una rappresentazione incompleta della realtà. La crisi del Pronto Soccorso è una crisi di sistema che coinvolge tutte le professioni sanitarie e che richiede risposte immediate, concrete e strutturali.
Gli infermieri non chiedono privilegi. Chiedono semplicemente di poter svolgere il proprio lavoro in condizioni che rispettino la legge, la dignità professionale e il diritto dei cittadini a ricevere cure sicure e di qualità.
La sicurezza delle cure passa anche dalla sicurezza e dalla dignità di chi quelle cure le garantisce ogni giorno.
La scrivente Organizzazione Sindacale auspica un immediato confronto con la Direzione Aziendale e l’adozione di interventi concreti e non più rinviabili nell’interesse dei lavoratori e dell’intera collettività”.
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Fonte: Report Sicilia
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