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Sindaci dell’Agrigentino chiedono alla Regione un maggior controllo su Siciliacque

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Sindaci dell’Agrigentino chiedono alla Regione un maggior controllo su Siciliacque. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.

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La gestione dell’acqua in Sicilia torna al centro del dibattito politico. Durante un’audizione tenutasi all’Assemblea regionale siciliana, i sindaci della provincia di Agrigento hanno chiesto interventi concreti per affrontare una situazione che continua a creare pesanti disagi a cittadini e attività economiche.

Al termine del confronto in Commissione Ambiente, alla presenza dell’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità Francesco Colianni, è emersa una proposta destinata a far discutere: la Regione Siciliana dovrebbe valutare l’acquisizione della quota di maggioranza di Siciliacque, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo pubblico nella gestione delle risorse idriche.

L’incontro, promosso dai deputati regionali Ismaele La Vardera e Carmelo Pace, ha visto la partecipazione di numerosi amministratori locali che hanno chiesto spiegazioni ai soggetti coinvolti nel sistema idrico, tra cui Siciliacque e Italgas. Secondo quanto riferito dai presenti, le risposte fornite non avrebbero soddisfatto pienamente le aspettative dei sindaci, che continuano a sollecitare interventi rapidi per garantire una distribuzione regolare dell’acqua nei comuni interessati dall’emergenza.

Nel corso della seduta è stata inoltre avanzata l’idea di istituire un tavolo permanente dedicato al futuro della gestione idrica regionale. L’obiettivo sarebbe quello di individuare nuove strategie e definire un modello che assicuri una presenza pubblica più incisiva nel settore.

A rendere ancora più evidente la complessità della situazione è il fatto che, nonostante una disponibilità idrica superiore rispetto agli anni precedenti, in molti centri dell’Agrigentino persistono problemi di approvvigionamento e continui disservizi.

Particolarmente critico l’intervento del deputato Ismaele La Vardera, che ha ribadito la necessità di sottrarre la gestione dell’acqua a logiche esclusivamente economiche. Secondo il leader di Controcorrente, l’attuale sistema avrebbe mostrato limiti evidenti e richiederebbe una profonda revisione per garantire un servizio efficiente e tutelare il diritto dei cittadini all’accesso all’acqua.

Il confronto all’Ars potrebbe rappresentare l’inizio di un percorso di riforma più ampio, con la crisi idrica che da emergenza temporanea si trasforma sempre più in una questione strutturale da affrontare con scelte politiche e gestionali di lungo periodo.

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Fonte: Sicilia24h

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