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Divieto di circolazione per cani in vista della visita del Papa: protesta della senatrice Bevilacqua

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Divieto di circolazione per cani in vista della visita del Papa: protesta della senatrice Bevilacqua. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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In vista della visita di Papa Leone XIV a Lampedusa, sull’isola non deve esserci un cane in circolazione. Per questo il sindaco ha disposto il divieto di lasciare i cani incustoditi, con relative prescrizioni per i proprietari di animali d’affezione, in occasione della visita Pastorale di Sua Santità il Papa. Il tutto, vista la nota trasmessa dall’ASP di Palermo – Servizio Veterinario, assunta al prot. generale di questo Ente al n. 10430 del 10/06/2026, con la quale si evidenzia la necessità di porre in essere adeguate misure di prevenzione e controllo del fenomeno del randagismo sul territorio comunale, con particolare riferimento alle aree interessate dal percorso e dagli eventi connessi alla imminente visita Pastorale di sua Santità. Si legge nell’ordinanza: “Considerato che nei giorni dal 1° al 4° luglio 2026, l’isola di Lampedusa sarà interessata da un eccezionale afflusso di fedeli, pellegrini e autorità; Ritenuto che la presenza di cani vaganti o non debitamente custoditi lungo le vie cittadine, ma soprattutto sul percorso del corteo papale, possa costituire un gravissimo pericolo per l’incolumità pubblica; Vista la Legge quadro sul randagismo n. 281/1991 e la L.R. 15/2022 tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo; Vista l’Ordinanza Sindacale n. 10 del 04/04/2025, avente ad oggetto “Norme relative alla corretta conduzione dei cani nelle aree pubbliche e raccolta delle deiezioni”; Visto il D. Lgs. N. 267/2000 (TUELOmissis Vista La D.S. n. 01/2026″, si ordina…

“A tutta la cittadinanza e ai visitatori presenti sul territorio Comunale, dal 1° al 4° luglio 2026 quanto segue:  E’ fatto divieto assoluto a chiunque di lasciare liberi o incustoditi cani di proprietà o in possesso, su tutto il territorio comunale; I proprietari hanno l’obbligo di custodire gli animali all’interno delle proprie proprietà o in luoghi idonei e impedirne la fuga; – Sulle pubbliche vie, nelle piazze e in tutte le aree aperte al pubblico dell’isola, i cani di proprietà dovranno essere obbligatoriamente condotti con guinzaglio e muniti di idonea museruola (da applicare in caso di assembramenti).
Tutti i cani che verranno rinvenuti vaganti verranno immediatamente prelevati a mezzo del servizio di accalappiamento convenzionato e trasferiti presso il canile autorizzato, a tutela della sicurezza dell’evento e dell’incolumità dell’animale stesso.
– La restituzione dei cani di proprietà eventualmente catturati avverrà solo a seguito del pagamento delle spese di cattura e degenza, nonché previa contestazione delle sanzioni pecuniarie previste per l’omessa custodia, fatte salve l’applicazione dell’art. 650 del Codice Penale qualora il fatto costituisca più grave reato.

Il caso diventa politico

E la faccenda non poteva non diventare un caso politico, con la presa di posizione della senatrice siciliana dei 5 Stelle Dolores Bevilacqua che ha affidato alle agenzie questa dichiarazione: “Se confermata, la disposizione del Sindaco di Lampedusa sull’accalappiamento generalizzato dei cani vaganti in vista della visita di Papa Leone XIV, il prossimo 4 luglio, sarebbe una scelta profondamente sbagliata e disumana. Da quanto si apprende, i cani di proprietà accalappiati potranno tornare a casa sotto il pagamento di una sanzione, ma quelli che vivono per strada senza un padrone rischiano di finire rinchiusi in canile per un tempo indefinito. Gli animali non sono oggetti di arredo urbano da rimuovere quando arriva un ospite importante, né un fastidio da nascondere sotto il tappeto, ma esseri senzienti che meritano rispetto, non di essere rinchiusi per ragioni di immagine. Lampedusa non può dare il benvenuto a Papa Leone facendo sparire i cani dalle strade. Mi chiedo cosa ne pensi Sua Santità, che in più occasioni ha dimostrato sensibilità verso la tutela degli animali e richiamato tutti alla responsabilità verso il Creato. Sarebbe davvero un paradosso accoglierlo con un provvedimento che comunica l’esatto contrario. Da un’amministrazione pubblica ci aspettiamo soluzioni civili e rispettose, non operazioni di facciata”.

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Fonte: Report Sicilia

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