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Chiosco sequestrato a San Leone: interrogativi sul controllo delle concessioni demaniali

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Chiosco sequestrato a San Leone: interrogativi sul controllo delle concessioni demaniali. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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Agrigento – Il sequestro di un noto chiosco della cosiddetta “Prima Spiaggia” di San Leone, disposto dopo gli accertamenti che avrebbero fatto emergere l’assenza della prescritta autorizzazione allo scarico dei reflui, riporta al centro dell’attenzione un tema che Report Sicilia affronta da anni: quello dei controlli sulle strutture stagionali che insistono sul demanio marittimo.

Secondo quanto emerso nelle ultime ore, oltre alla contestazione relativa agli scarichi, sarebbero stati riscontrati anche presunti abusi edilizi sulla struttura. Circostanze che, se confermate nelle sedi competenti, aprirebbero ulteriori interrogativi sul sistema dei controlli.

Ma il punto non è il singolo chiosco.

Il vero tema riguarda l’intero sistema delle concessioni demaniali lungo il litorale agrigentino.

Le concessioni stagionali non sono un “lasciapassare”

La gran parte dei chioschi presenti sulle spiagge agrigentine opera sulla base di concessioni demaniali stagionali, autorizzazioni che prevedono precise condizioni, limiti temporali, obblighi tecnici e prescrizioni amministrative.

Una concessione demaniale, però, non esaurisce gli obblighi del concessionario.

Occorrono, infatti, tutte le ulteriori autorizzazioni previste dalle normative ambientali, edilizie, sanitarie e di sicurezza. E soprattutto occorre che gli enti competenti esercitino un’attività di vigilanza costante.

È proprio qui che nasce il dubbio.

I controlli vengono effettuati davvero?

Se un controllo porta al sequestro di una struttura per presunte irregolarità, la domanda successiva diventa inevitabile:

quanti controlli analoghi vengono effettuati sulle altre strutture?

Perché se le verifiche fossero estese a tutto il litorale, sarebbe legittimo aspettarsi che tutte le concessioni vengano sottoposte allo stesso livello di accertamento.

Il principio deve essere uno solo:

la legge vale per tutti oppure non vale per nessuno.

Una vicenda che riporta alla memoria le inchieste di Report Sicilia

Non è la prima volta che Report Sicilia richiama l’attenzione sul sistema delle concessioni demaniali a San Leone.

Già in passato avevamo documentato le criticità del porto turistico, evidenziando come il tema delle concessioni, dei controlli e del rispetto delle prescrizioni rappresentasse una questione che andava ben oltre il singolo caso.

Il rischio, infatti, è quello di creare un sistema nel quale le verifiche arrivano soltanto quando esplode un caso mediatico, mentre per anni tutto continua senza particolari approfondimenti.

Serve trasparenza

Questa vicenda dovrebbe rappresentare l’occasione per un controllo complessivo dell’intero litorale.

Non per alimentare una caccia alle streghe.

Non per criminalizzare gli operatori che lavorano rispettando le regole.

Ma per dare certezze sia agli imprenditori corretti sia ai cittadini.

Perché chi investe rispettando tutte le prescrizioni non può essere messo sullo stesso piano di chi eventualmente non lo fa.

Le domande restano aperte

Report Sicilia si limita a porre alcune domande che riteniamo di interesse pubblico:

  • quanti controlli sono stati effettuati negli ultimi anni sui chioschi di San Leone?
  • tutte le strutture rispettano integralmente quanto previsto nelle rispettive concessioni demaniali?
  • tutte dispongono delle autorizzazioni ambientali, edilizie e sanitarie richieste?
  • vengono verificati ogni anno il montaggio, gli ampliamenti, gli impianti, gli scarichi e le opere realizzate?

Sono interrogativi ai quali sarebbe opportuno rispondere con documenti e verifiche, non con dichiarazioni.

Perché il sequestro di un chiosco non dovrebbe rappresentare un episodio isolato, ma l’occasione per fare piena luce sull’intero sistema delle concessioni demaniali del litorale agrigentino.

Solo così si potrà garantire ciò che dovrebbe essere la normalità: stesse regole, stessi controlli e stesso trattamento per tutti.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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