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Intervista alla guardiana del faro di Controcorrente a Canicattì

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Intervista alla guardiana del faro di Controcorrente a Canicattì. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Canicattì è stata tra le prime dieci città della Sicilia ad accendere il Faro  di Controcorrente, il movimento politico fondato da Ismaele La Vardera.

Un movimento che sta spopolando nell’isola grazie alla sue battaglia in favore della legalità, di denuncia del malcostume, di promozione e valorizzazione della normalità e dello sviluppo senza inganni.

La “guardiana” del Faro di Controcorrente a Canicattì è Carmen Viola che non aveva mai fatto prima politica e che è stata attratta dall’appassionante progetto di Ismaele La Vardera.

E’ una giovane e dinamica donna, pedagogista che da anni lavora nell’ambito della salute mentale e del dipartimento giustizia minorile e di comunità presso il Ministero della giustizia.

Carmen Viola è anche giudice onorario della corte d’appello del tribunale dei minori di Caltanissetta e trova comunque il tempo per tenere accesso e ben illuminato il Faro di Controcorrente.

Il nostro quotidiano online ha voluto intervistarla per approfondire le caratteristiche della diffusa attrattività del movimento di Ismaele La Vardera nelle realtà locali come Canicattì.

D- Dottoressa Viola, cosa l’ha spinta verso la politica di Ismaele La Vardera?

R- Da pedagogista ho sempre visto la politica come un atto educativo, un luogo dove ascoltare i bisogni reali delle persone e costruire risposte adeguate e competenti. Fino alla nascita del movimento di Ismaele La Vardera era difficile immaginare una politica davvero competente, trasparente e vicina ai cittadini. Oggi invece il suo progetto porta volti veri, competenze concrete e soluzioni reali per cambiare la Sicilia.

D- C’è terreno abbastanza fertile a Canicattì per la crescita di Controcorrente?

R- Chi propone un progetto serio, trasparente e vicino alle persone può trovare ascolto e sostegno. C’è una chiara esigenza di volti nuovi e di dare voce ai giovani, spesso rimasti delusi e lontani dalle decisioni che li riguardano. Il nostro faro è acceso e viene efficacemente illuminato soprattutto da un gruppo di giovani, per i quali la politica è solo una coinvolgente passione e tra i quali ci sono Laura Scrimali, Giuseppe Campagna, Stefano Sciortino

D- Cosa pensa della crisi idrica e delle problematiche ad essa connesse che hanno portato Canicattì alla ribalta dell’opinione pubblica nazionale?

R- La crisi nella gestione idrica a Canicattì ha provocato un forte disagio tra i cittadini, mettendo in evidenza le difficoltà del sistema e l’urgenza di soluzioni efficaci, facendo esplodere una situazione già tesa. Bisogna ascoltare di più e meglio i cittadini e mettere in primo piano le loro esigenze.

D- La prossima primavera ci saranno le elezioni amministrative nel Comune di Canicattì. Ci sarà una lista di Controcorrente?

R- Ritengo sia prematuro parlare di liste per le prossime amministrative, ma è ovvio che siamo qui a lavorare per Canicattì, la nostra città, sulla quale abbiamo acceso il faro di Controcorrente. L’impegno mio, l’impegno dei giovani che supportano il nostro progetto, l’impegno di tutti coloro i quali ci stanno vicini -con le loro idee, proposte e suggerimenti- è quello di costruire una visione chiara e condivisa dei contenuti e dei progetti per la vivibilità, lo sviluppo e la legalità nella nostra Città, a partire dalle esigenze vere e concrete dei cittadini.

 

 

L’articolo Intervista alla guardiana del faro di Controcorrente a Canicattì proviene da Sicilia ON Press.

Fonte: Sicilia On Press

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