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FdI escluso dalle vicepresidenze: Vullo e Nocera eletti, Carta bocciato

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FdI escluso dalle vicepresidenze: Vullo e Nocera eletti, Carta bocciato. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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Dopo l’elezione di Giovanni Civiltà alla presidenza del Consiglio comunale, anche la scelta dei due vicepresidenti conferma che gli equilibri all’interno del centrodestra agrigentino sono ancora tutt’altro che consolidati.

L’Aula ha eletto Marco Vullo vicepresidente vicario con 10 voti, mentre la seconda vicepresidenza è andata al neo consigliere comunale della Democrazia Cristiana Giuseppe Nocera, che ha ottenuto 9 preferenze.

Si è invece fermato a 4 voti il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Gianpiero Carta, unico candidato sostenuto dal suo gruppo.

Ma la partita non si è giocata soltanto sui numeri.

Al termine della votazione, infatti, Carta è intervenuto in Aula contestando l’impostazione seguita dal Consiglio e rivendicando un principio che, in molti enti locali, rappresenta una consolidata prassi istituzionale: riservare una delle vicepresidenze alla minoranza consiliare quale forma di garanzia e di equilibrio tra le diverse componenti dell’Assemblea.

Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, quella consuetudine avrebbe dovuto essere rispettata anche ad Agrigento.

La richiesta ha portato alla sospensione della seduta per consentire un confronto tra i gruppi consiliari.

Alla ripresa dei lavori, però, l’esito non è cambiato.

Il Consiglio comunale ha confermato integralmente il risultato della votazione, eleggendo Marco Vullo vicepresidente vicario e Giuseppe Nocera vicepresidente.

Sul piano istituzionale, quindi, l’Ufficio di Presidenza è stato definitivamente composto.

Sul piano politico, invece, la seduta lascia diversi spunti di riflessione.

L’elezione di Marco Vullo assume infatti un significato che va oltre il semplice incarico istituzionale. Ex assessore della giunta guidata da Franco Miccichè e protagonista della nota vicenda del cosiddetto “caso SUV”, Vullo è da tempo considerato uno degli uomini politicamente più vicini al deputato regionale Roberto Di Mauro.

La sua nomina alla vicepresidenza vicaria rafforza ulteriormente il peso dell’area politica riconducibile all’MPA all’interno del nuovo Consiglio comunale.

Anche l’elezione di Giuseppe Nocera, espressione della Democrazia Cristiana, contribuisce a delineare un Ufficio di Presidenza nel quale Fratelli d’Italia rimane completamente esclusa.

Un dato politico destinato inevitabilmente a far discutere.

Se già l’elezione del presidente Giovanni Civiltà aveva evidenziato le profonde divisioni interne al centrodestra, la successiva votazione per le vicepresidenze sembra aver ulteriormente certificato la distanza tra Fratelli d’Italia e il resto della coalizione.

Non è un caso che proprio Gianpiero Carta abbia scelto di richiamare l’attenzione dell’Aula non tanto su una rivendicazione politica, quanto su un principio istituzionale che, a suo giudizio, avrebbe dovuto garantire alla minoranza consiliare la rappresentanza nell’Ufficio di Presidenza.

La maggioranza dell’Aula ha però scelto una strada diversa.

Si chiude così il primo capitolo della nuova consiliatura con un Ufficio di Presidenza completamente definito, ma anche con un centrodestra che continua a mostrare sensibilità politiche differenti e con Fratelli d’Italia che, almeno in questa prima fase, sembra aver scelto di marcare con decisione la propria autonomia rispetto agli attuali equilibri della coalizione.

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Fonte: Report Sicilia

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