25 anni di carcere richiesti per Angelo Di Falco nel caso “Sparatoria Zambuto. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo
Ad Agrigento al palazzo di giustizia il pubblico ministero, Gaspare Bentivegna, al termine della requisitoria, ha invocato innanzi alla Corte d’Assise la condanna a 25 anni di carcere a carico di Angelo Di Falco, 41 anni, di Palma di Montechiaro. Si tratta dell’inchiesta sulla sparatoria mortale nel pomeriggio di venerdì 23 febbraio del 2024 ad Agrigento al Villaggio Mosè nel parcheggio antistante l’auto-concessionaria di Lillo Zambuto, “LZ AutoXpassione”. La Procura contesta ad Angelo Di Falco, fratello della vittima Roberto, 38 anni, poi a Domenico Avanzato, 37 anni, e a Calogero Zarbo, 41 anni, anche loro di Palma di Montechiaro, l’omicidio per errore. Roberto Di Falco è stato ucciso dalla stessa pistola da lui impugnata per verosimilmente sparare e uccidere Zambuto che, reagendo d’istinto ha deviato la canna, e l’esplosione ha colpito Roberto Di Falco.
Angelo Di Falco avrebbe quindi raccolto la pistola e avrebbe tentato di sparare contro uno dei due figli di Zambuto, ma l’arma si è inceppata. Ecco perché si contestano anche le ipotesi di reato del tentato omicidio di Zambuto e il porto abusivo d’arma da fuoco, una pistola semiautomatica calibro 9 con matricola abrasa ritrovata su indicazione di Calogero Zarbo. Zarbo e Avanzato, giudicati in abbreviato, sono già stati condannati in primo grado con il rito abbreviato a 14 anni e 4 mesi di reclusione il primo, e a 13 anni e 3 mesi di reclusione il secondo. In Appello è stata proposta la conferma delle due condanne e si attende sentenza.
Angelo Ruoppolo (Teleacras)
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Fonte: Sicilia24h
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