Agrigento, Di Rosa rilancia: “Ambiente, legalità e controllo: ecco il nostro piano”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

AGRIGENTO – Dalla gestione del verde pubblico alla lotta agli eco-criminali, passando per incendi boschivi, dissesto idrogeologico e beni confiscati alla mafia. Il candidato sindaco Giuseppe Di Rosa rompe il silenzio e mette nero su bianco una linea programmatica chiara sui temi ambientali, rispondendo alle sollecitazioni arrivate dal mondo del volontariato e dell’associazionismo.
Una risposta articolata, che parte da un presupposto preciso: “È lecito sapere prima del voto cosa intendono fare i candidati”.
Verde pubblico: 20 ispettori ambientali e tolleranza zero
Il primo punto è operativo: niente più gestione “a vista” del verde urbano.
Di Rosa annuncia l’istituzione di 20 ispettori ambientali comunali, con compiti di controllo su:
- manutenzione del verde
- decoro urbano
- abbandono dei rifiuti
L’obiettivo è chiaro: presenza costante sul territorio e contrasto diretto agli eco-criminali.
Un albero per ogni nato: “la legge va rispettata”
Tra gli impegni concreti anche l’applicazione di una norma troppo spesso ignorata.
Il candidato sindaco assicura l’attuazione della Legge 29 gennaio 1992 n. 113, aggiornata dalla Legge 14 gennaio 2013 n. 10, che prevede:
- la piantumazione di un albero per ogni nuovo nato o adottato
- il censimento del patrimonio arboreo comunale
- una programmazione reale degli interventi
“In questi anni è rimasta solo sulla carta, noi la renderemo concreta”.
Incendi boschivi: coinvolto l’ex comandante Mimmo Bruno
Sulla prevenzione incendi, Di Rosa chiarisce un punto tecnico: le aree forestali sono del demanio regionale, non del Comune.
Da qui la strategia:
- pressione sul Corpo Forestale per una sorveglianza capillare
- coordinamento istituzionale
- coinvolgimento di figure esperte come Mimmo Bruno, già funzionario direttivo alle dipendenze della Procura della Repubblica per oltre vent’anni
Terrazzino assessore al verde: “scelta già fatta”
Non una promessa, ma una decisione già presa.
Di Rosa ha già indicato il dott. Salvatore Terrazzino come assessore al verde pubblico:
- figura attiva da anni nella tutela ambientale
- riferimento per il coordinamento tra Comune e associazioni
“Le deleghe si danno per competenza, non per appartenenza politica”.
Associazioni e volontari: nasce una rete stabile
Nel programma anche il rafforzamento del ruolo delle realtà civiche:
- valorizzazione de “I Ragazzi della Trinacria”
- coinvolgimento diretto delle associazioni
- collaborazione strutturata e continua
Beni confiscati alla mafia: priorità alle fasce deboli
Altro punto centrale è l’utilizzo sociale dei beni confiscati:
- applicazione rigorosa delle norme
- assegnazione alle associazioni
- attenzione particolare alle realtà fragili, come l’Ente Nazionale Sordi, protagonista di una recente protesta ad Agrigento
Fondacazzo: parco, canile e gattile
Tra i progetti concreti spicca il recupero dell’area “Fondacazzo”:
- riqualificazione dell’area attrezzata (4 ettari, 200 posti)
- valorizzazione del bosco esistente
- realizzazione di canile e gattile comunale
Dissesto idrogeologico: “una battaglia che porto avanti da anni”
Di Rosa rivendica un impegno storico sul tema:
- interventi strutturali
- prevenzione costante
- continuità nelle azioni già denunciate
Legalità ambientale: linea dura
Infine, un messaggio netto:
- controlli serrati
- sinergia tra ispettori, Polizia Locale e cittadini
- contrasto deciso agli eco-criminali
La posizione politica
Non solo ambiente, ma anche metodo amministrativo.
“Basta parole e slogan – conclude Di Rosa – Agrigento ha bisogno di competenza, presenza e coraggio. Difendere l’ambiente significa difendere la salute e il futuro della città”.
Un’impostazione che punta a distinguersi nel dibattito elettorale, mettendo al centro non solo le promesse, ma una struttura operativa già delineata.
Fonte: Report Sicilia
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