Al momento stai visualizzando Agrigento, la protesta dei sordi davanti alla Prefettura: “Siamo stati abbandonati”

Agrigento, la protesta dei sordi davanti alla Prefettura: “Siamo stati abbandonati”

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Cronaca
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Agrigento, la protesta dei sordi davanti alla Prefettura: “Siamo stati abbandonati”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 2 min

AGRIGENTO – Una protesta forte, composta ma carica di significato quella messa in atto dalla comunità dei sordi della provincia di Agrigento, che si è riunita in sit-in davanti alla Prefettura per denunciare una situazione definita “inaccettabile”: l’assenza totale di servizi e la chiusura della sede territoriale.

Cartelli chiari, messaggi diretti e magliette blu con una scritta che non lascia spazio a interpretazioni:
“I sordi di Agrigento si ribellano perché abbandonati, manca il servizio di interpretariato LIS e il locale è chiuso. Vergogna!”


Una chiusura che lascia una comunità isolata

Dopo oltre 75 anni di attività, la sezione provinciale dell’Ente Nazionale Sordi di Agrigento è stata improvvisamente chiusa. Una decisione che ha lasciato centinaia di cittadini senza punti di riferimento, senza servizi e senza supporto.

Eppure, come ricordato dagli stessi manifestanti, esiste una normativa precisa:
la Legge Regionale n. 72 del 1975, con la quale la Regione Siciliana finanzia l’ENS proprio per garantire assistenza, servizi e funzionamento delle attività istituzionali a favore delle persone sorde.

Una legge che oggi, secondo i manifestanti, sarebbe rimasta solo sulla carta.


“Non siamo invisibili”: la voce (senza voce) della protesta

Durante il sit-in, la comunità ha voluto lanciare un messaggio forte alle istituzioni:

  • manca il servizio di interpretariato LIS, fondamentale per la comunicazione;
  • non esiste più un luogo fisico di riferimento;
  • i sordi sono stati lasciati completamente isolati.

Alcuni cartelli esposti parlano chiaro:
“Non siamo uguali ai cani abbandonati per strada”,
“Siamo soli a casa, isolati: gravissimo”,
“Servizi zero, locale chiuso: gravissimo”.


Appello al Prefetto e alla Regione

La protesta non è solo simbolica. La comunità chiede risposte precise:

  • al Prefetto di Agrigento, affinché intervenga con urgenza;
  • all’Assessorato regionale alla Famiglia, per chiarire la destinazione dei fondi pubblici destinati all’ENS.

Al centro della richiesta c’è un punto fondamentale:
dove sono finite le risorse pubbliche previste per garantire questi servizi?


Una ferita sociale nel silenzio delle istituzioni

La vicenda apre un interrogativo più ampio sulla gestione dei servizi per le fasce più fragili.
In una provincia già segnata da carenze strutturali, la chiusura di un presidio storico come quello dell’ENS rappresenta una vera e propria emergenza sociale.

La comunità dei sordi ha scelto di non restare in silenzio.
Adesso tocca alle istituzioni rispondere.


Report Sicilia continuerà a seguire la vicenda e a verificare la gestione dei fondi pubblici destinati all’assistenza dei sordi nella provincia di Agrigento.

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento