Maxi inchiesta antidroga: indagati si difendono, “solo uso personale”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

Si sono svolti davanti al gip del tribunale di Agrigento gli interrogatori di garanzia preventivi per i 28 indagati coinvolti nella maxi inchiesta antidroga condotta sul campo dai carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agrigento. La richiesta di applicazione delle misure cautelari, depositata dal procuratore Giovanni Di Leo e dal sostituto Elettra Consoli, sarà adesso valutata dal giudice.
La gran parte degli indagati, assistiti dai propri difensori, tra gli altri gli avvocati Daniele Re, Fabio Quattrocchi e Davide Casà, ha risposto al gip respingendo le accuse ammettendo di essere consumatori abituali e le sostanze stupefacenti erano per uso personale. Altri invece hanno scelto la strada del silenzio avvalendosi della facoltà di non rispondere. Per tutti l’accusa è di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Si tratta di un’indagine nata come “costola” di un’altra inchiesta su rapine, furti ed estorsioni ad anziani, che aveva fatto emergere un’attività di acquisto e di cessione di droga.
La denuncia di una madre, esasperata dalle continue richieste di denaro del figlio tossicodipendente, ha fatto partire l’inchiesta. I fatti sarebbero avvenuti tra il dicembre del 2024 e l’aprile dell’anno scorso, e gli episodi di spaccio contestati sono centinaia tra Agrigento, Aragona, Favara, Canicattì e Porto Empedocle. I presunti pusher avrebbero smerciato un ingente quantitativo di eroina ma anche “fiumi” di cocaina e crack.
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Fonte: AgrigentoOggi
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