Maddalusa senza acqua, ma con fibra ottica ultraveloce disponibile. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

A Maddalusa è impossibile lavarsi, cucinare, accudire bambini, anziani e malati, ma con la fibra ottica fresca di montaggio internet vola! Accade infatti che da un lato il Comune autorizzi Oper Fiber a portare fino a casa la banda ultralarga, grazie ai fondi del Pnrr, ma al contempo non si garantisca l’essenziale servizio di approvvigionamento idrico da parte di Aica. Ci si chiede perchè si parli di gente abusiva solo quando si parla di darle l’acqua, ma non si parli di abusivi quando si tratta di altri servizi, certamente importanti, ma non vitali come appunto la risorsa idrica. Per questo motivo i residenti di Maddalusa stanno letteralmente impazzendo, dinanzi anche a questo tipo di paradossi. Nei giorni scorsi il responsabile dell’associazione Mani Libere e già candidato sindaco alle ultime elezioni Giuseppe Di Rosa aveva evidenziato come “ci sono alcune zone ben precise del territorio comunale: il viale Emporium, il viale Leonardo Sciascia, l’area della chiesa di Santa Rosa, Poggio Muscello, il viale Cannatello e altre parti della città dove, secondo quanto evidenzia, insistono abitazioni civili, attività commerciali e attività artigianali servite dalla rete idrica, dalla rete fognaria e dagli altri servizi pubblici. Se il principio applicato a Maddalusa è quello dell’impossibilità di fornire il servizio idrico per ragioni urbanistiche, perché in altre aree della città sembrerebbero essere stati adottati criteri differenti?

“Non sto chiedendo privilegi per Maddalusa – scrive Di Rosa – ma che la legge venga applicata allo stesso modo nei confronti di tutti. Perché la legalità non può essere invocata soltanto quando fa comodo. Vale sempre”. L’ex candidato sindaco chiede direttamente al primo cittadino Michele Sodano e all’assessore Giuseppe Riccobene di chiarire quali siano i presupposti giuridici e amministrativi che giustificherebbero una diversa impostazione tra Maddalusa e le altre zone della città. Secondo Di Rosa, se il problema è esclusivamente urbanistico, il principio dovrebbe essere applicato indistintamente a tutto il territorio comunale, senza differenze tra quartieri. Per questo motivo invita il Comune a rendere pubblica una ricognizione completa delle utenze idriche e fognarie presenti nelle aree che presentano analoghe caratteristiche urbanistiche, indicando gli atti amministrativi che ne hanno consentito l’attivazione.
“Trasparenza per evitare sospetti”
La richiesta finale è quella di un’operazione di trasparenza. “Se esistono differenze, vengano spiegate. Se invece non esistono, allora qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di spiegare agli agrigentini perché ai residenti di Maddalusa viene negato persino il diritto ad acquistare l’acqua tramite autobotte mentre in altre parti della città il servizio viene regolarmente erogato”, conclude Di Rosa. La nuova presa di posizione arriva in un momento particolarmente delicato. Il caso Maddalusa continua infatti a dividere l’opinione pubblica e ad alimentare il confronto tra diritto all’acqua, disciplina urbanistica e responsabilità delle istituzioni, chiedendo che venga spiegato pubblicamente se esistano motivazioni oggettive che giustificano il diverso trattamento riservato ai residenti di Maddalusa rispetto ad altre aree della città”. Domande alle quali Di Rosa e i residenti di Maddalusa non hanno avuto risposta, come del resto non hanno avuto acque perchè quasi tutti sono “abusivi” e dopo decenni di autogestione idrica, acqua non non possono averne, a differenza di internet ultraveloce.
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Fonte: Report Sicilia
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