Procura di Agrigento chiede sette condanne per prostituzione in centro storico. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
La Procura di Agrigento ha chiesto condanne fino a 10 anni di reclusione nel processo nato dall’operazione “Saponara”, l’inchiesta che avrebbe portato alla luce un presunto sistema di sfruttamento della prostituzione nel centro storico della città.
Nel corso della requisitoria, il pubblico ministero Annalisa Failla ha avanzato richieste di pena comprese tra i sei e i dieci anni di carcere, accompagnate da multe fino a 10 mila euro, nei confronti dei sette imputati coinvolti nel procedimento.
L’indagine prese il via dopo un esposto presentato dai residenti di via Saponara, che avevano segnalato alle forze dell’ordine il continuo via vai di clienti e prostitute negli appartamenti della zona, denunciando una situazione di forte degrado urbano.
Come ricostruito nel dibattimento dall’ex dirigente della Squadra Mobile di Agrigento, Corrado Empoli, da quella segnalazione gli investigatori avviarono una serie di accertamenti, estendendo le verifiche anche ad altre aree del centro storico, tra cui via Neve. Le attività investigative, basate su intercettazioni telefoniche e servizi di osservazione, avrebbero consentito di individuare due case di appuntamento e di delineare i ruoli attribuiti ai singoli imputati.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, dalle conversazioni intercettate emergevano riferimenti agli incassi dell’attività e al pagamento di una quota giornaliera di 35 euro. Tra gli indagati, Eugenio D’Agostino avrebbe svolto compiti di supporto logistico, accompagnando alcune delle donne dall’aeroporto e fornendo loro le schede telefoniche utilizzate per prendere contatti con i clienti.
Nel dettaglio, la Procura ha chiesto 10 anni di reclusione e una multa di 10 mila euro per Jacqueline Yanina Mendoza Manrique, 9 anni e 10 mila euro di multa per Marival Magaly Mendoza Manrique, 8 anni e 8 mila euro di multa per Maria del Pilar Torres Manrique. Per Eugenio D’Agostino, Cirila Maria Manrique Huacache e Giuseppe Salamone sono stati richiesti 6 anni di carcere e una multa di 6 mila euro ciascuno.
Il procedimento proseguirà con le discussioni delle difese, al termine delle quali il tribunale si ritirerà in camera di consiglio per emettere la sentenza di primo grado.
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Fonte: Sicilia24h
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