Presidente della Provincia denuncia la grave crisi idrica in corso. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Giuseppe Pendolino, Presidente della Provincia regionale di Agrigento denuncia, senza fare sconti, fatti, responsabilità e responsabili che stanno causando l’emergenza idrica paradossalmente con gli invasi e le riserve stracolmi d’acqua.
“La crisi idrica – dice il Presidente Pendolino- che sta stringendo la provincia di Agrigento e la nostra comunità di Aragona in una morsa insostenibile non è più solo un’emergenza climatica, ma il frutto evidente di un corto circuito gestionale e finanziario.”
“Lo scontro in atto tra Aica e Siciliacque, con riduzioni e interruzioni della portata idrica che mettono costantemente a rischio i giusti quantitativi di acqua per i nostri cittadini, ha superato il livello di guardia.”
Fin qui i fatti, ma Giuseppe Pendolino non si ferma a questi.
“Non è accettabile – continua – che le famiglie, le imprese e i territori debbano subire turnazioni e disservizi a causa di contese burocratiche e finanziarie tra chi gestisce la rete locale e chi detiene la risorsa all’ingrosso.”
“L’acqua è un bene pubblico essenziale, un diritto costituzionale, non una merce su cui fare braccio di ferro.”
“Davanti a questo scenario, la politica ha il dovere di fare scelte coraggiose e strutturali, smettendo di rincorrere l’emergenza con soluzioni tampone.”
“La Regione Siciliana ha fatto la sua parte stanziando e iniettando nel sistema risorse ingenti, tra cui gli ultimi trenta milioni di euro erogati per sbloccare e sostenere il comparto idrico.”
“Tuttavia, finanziare continuamente un sistema a governance mista senza averne il controllo strategico rischia di trasformarsi in un continuo trasferimento di fondi pubblici a beneficio di logiche privatistiche.
Per questa ragione, come Sindaco di Aragona e a tutela della mia comunità, ritengo che l’unica vera strada per uscire da questo stallo sia un intervento definitivo da parte del Governo regionale: la Regione deve acquisire il 75% di Siciliacque.
Solo attraverso una netta maggioranza pubblica all’interno della società di sovrambito sarà possibile allineare la gestione delle grandi infrastrutture idriche e delle sorgenti all’interesse collettivo, superando i ricatti finanziari e le asimmetrie che oggi penalizzano gestori pubblici come Aica e, di riflesso, i Comuni e i cittadini.”
“Se la Regione Siciliana è la principale finanziatrice del sistema, deve esserne anche la garante ultima.”
Come dare torto al Presidente della Provincia e Sindaco del Comune di Aragona, anche alla luce che i soldi della Regione sono dei siciliani e degli agrigentini, questi ultimi assetati prima dalla siccità e adesso dai contrasti finanziari Siciliacque Aica.
Giunti a questo drammatico punto per i cittadini, Giuseppe Pendolino chiede “un tavolo istituzionale immediato e un atto di responsabilità politica forte: riprendiamoci la gestione pubblica dell’acqua alla fonte per garantire stabilità, tariffe giuste e, soprattutto, il diritto inalienabile di aprire i rubinetti senza l’angoscia del domani.”
L’articolo Crisi idrica, coraggiosa denuncia pubblica del Presidente della Provincia proviene da Sicilia ON Press.
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Fonte: Sicilia On Press
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