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Tanto, tantissimo fumo e poco arrosto, in una campagna elettorale indecente e surreale

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Tanto, tantissimo fumo e poco arrosto, in una campagna elettorale indecente e surreale. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Molti, moltissimi agrigentini non hanno idea di cosa faranno i prossimi 24 e 25 maggio. Non sanno se andare a fare una scampagnata la domenica o andare a votare per eleggere il sindaco e il consiglio comunale. A molti frega nulla, tanto voteranno per gli stessi, dovendo salvare il proprio posto di lavoro. A molti, molti di più interesserebbe sapere cosa propongono i candidati a sindaco, ma ad oggi la situazione è veramente incredibile. Un clima da “tanto fumo e poco arrosto” che lascia sgomenti, pensando a come l’unico fin qui a illustrare nei dettagli il proprio programma, quindi l’arrosto, sia da almeno 4 mesi (in realtà da 15 anni) uno dei candidati sindaco sulla piazza, ovvero Giuseppe Di Rosa con le sue due liste civiche. Niente “patti col diavolo”, niente giochetti, solo idee, incontri in piazza, in segreteria, programmi dopo le denunce a volto scoperto sul malaffare degli anni scorsi.

Più che Agrigento sembra Londra …

Dei programmi degli altri o dell’altro competitor fino a questo momento, ovvero Michele Sodano zero, solo metaforico “fumo”, visto che dal punto di vista comunicativo, quindi pubblico (a parte l’apparizione nel podcast Bibbirria e il backstage cinematografico-social sulla realizzazioni dei volantini elettorali dei candidati al consiglio comunale) nulla si conosce nel dettaglio, su come il candidato del fronte “progressista” intenda migliorare Agrigento. In quanto a fumo poi non si possono lamentare nemmeno i partiti del centrodestra, ad oggi ancora incapaci (!) di “regalare” alla città un candidato degno di questo nome, capace di rappresentare al meglio gli interessi di Di Mauro, Gallo, Pisano e degli altri “vagoni” di un treno per alcuni a rischio deragliamento. La “voce” che dava Lillo Firetto come candidato catalizzatore al momento non trova conferme ufficiali, forse si aspetta l’ultimo giorno utile per la presentazione della candidatura, alla faccia della campagna elettorale e di tutto il confronto dialettico e democratico che dovrebbe essere alla base di ogni tornata elettorale, da quella condominiale a quella per il presidente del Consiglio. C’è poi l’ex senatore e sindaco Calogero Sodano, dopo avere mandato politicamente a quel paese chi lo ha preso in giro per mesi, si candida in solitaria per accontentare i suoi amici e vivere l’ebbrezza dell’ultima “gara” elettorale della propria vita, ma anche qui abbastanza “fumo” e poco arrosto.

Gli umori della gente …

E gli agrigentini? Che pensano? Molti sono distratti, dicono di non andare a votare, ma sarebbe un errore fatale visto che a votare andranno sempre e comunque quelli che da sempre votano per le truppe cammellate mosse da Di Mauro e Gallo in  primis, obbligate ad andare alle urne per salvare il proprio posto di lavoro negli enti pubblici e nelle imprese dei rifiuti o dell’acqua. Molti promettono voti “a simpatia”, ma sarebbe il caso che ognuno pesasse i candidati, alla luce di quanto fatto concretamente negli anni per la città. La campagna elettorale più grottesca della storia agrigentina va dunque avanti a poco più di un mese (!) dal voto. Un atteggiamento di strafottenza democratica quello del centrodestra che ne certifica il fallimento in materia di classe dirigente e totale disinteresse verso le esigenze della città. La speranza è che il “fumo” si diradi prima possibile.

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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