Sant’Angelo: cessato il rischio di crollo, residenti possono tornare a casa. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo
Il 6 maggio scorso, all’indomani della processione solenne, l’urna di Sant’Angelo non era stata riposta nella propria cappella, in quanto si era aperta una crepa nell’intonaco posto sopra la parte superiore della cancellata che chiude la cappella.

L’area era stata transennata ed il Santo era rimasto sull’altare maggiore dell’omonimo santuario. Ieri sera il Martire Carmelitano è tornato a casa. L’urna, infatti, è stata riposta nella cappella. A guidare le celebrazioni è stato padre Roberto Toni, rettore del tempio.
Ecco il comunicato stampa diffuso dalla Deputazione di Sant’Angelo:
“Licata, Sant’Angelo torna a “casa”: l’urna secentesca del Patrono rientra nella sua cappella dopo due mesi.
Un momento di profonda commozione, vissuto in un clima di intimo e religioso silenzio. Questa sera (ieri ndr), dopo due mesi di attesa, l’urna reliquiaria argentea del Seicento, contenente i resti mortali di Sant’Angelo Martire, carmelitano e Patrono di Licata, ha fatto finalmente ritorno nella propria cappella all’interno del Santuario.
Il sacro spazio era stato chiuso al pubblico e interdetto a seguito della caduta di una porzione di intonaco, un imprevisto che aveva costretto al mantenimento temporaneo del prezioso scrigno secentesco per ragioni di sicurezza nell’altare maggiore.
A rendere ancora più solenne e toccante il momento, è stata la presenza attiva dei portatori, custodi della devozione cittadina. A sollevare e ricollocare la preziosa urna all’interno della cappella è stata infatti una rappresentanza ufficiale dei portatori licatesi, composta dai membri dell’Associazione Pro Sant’Angelo, dai Portatori Ceri, uniti nel servizio al proprio Patrono.
Il rientro nella sua storica dimora è avvenuto in una dimensione puramente spirituale e sobria. I grandi e solenni festeggiamenti sono infatti previsti al prossimo agosto, quando l’Urna sarà nuovamente traslata sull’altare maggiore. In quell’occasione la comunità si stringerà attorno al proprio Patrono per la tradizionale ricorrenza della liberazione dalla peste, nota a tutti come la festa agostana votiva.
Il gioco di squadra per la messa in sicurezza
Il ritorno di questa sera rappresenta un traguardo importante, frutto di un intenso lavoro sinergico. Come primo atto ufficiale dal suo insediamento, la Deputazione di Sant’Angelo si è attivata immediatamente, collaborando a stretto contatto con il Rettore del Santuario, Padre Roberto Toni e l’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici e per l’Edilizia di Culto (BB.CC.EE.) diretto da Don Giuseppe Pontillo.
Grazie a questa stretta cooperazione, è stato possibile coordinare ed eseguire celermente i necessari lavori di messa in sicurezza della cappella, restituendo così alla città il proprio punto di riferimento spirituale e permettendo quello che, finalmente, da questa sera è una realtà in attesa di lavori di restauro più impegnativi e duraturi”.
(Foto Deputazione di Sant’Angelo Licata FB)
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Fonte: quilicata.it
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