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Agrigento, Di Rosa attacca: “Da Sodano a Firetto è lo stesso sistema. Noi unica alternativa”

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Agrigento, Di Rosa attacca: “Da Sodano a Firetto è lo stesso sistema. Noi unica alternativa”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Di Rosa lancia l’affondo: “Sodano e Firetto continuità del sistema Agrigento”. Dalla Villa del Sole ai SUV con fondi sociali, tutte le accuse.

Non usa mezzi termini Giuseppe Di Rosa e lo fa con una linea chiara: trasformare le prossime elezioni comunali in uno scontro diretto tra sistema e cambiamento.

Secondo il candidato sindaco, infatti, non esisterebbe una reale alternativa politica tra i principali competitor in campo.

“Altro che alternativa – afferma – da Michele Sodano a Calogero Sodano fino a Lillo Firetto: cambia la collocazione politica, ma non cambia la sostanza. Sono tutti parte di quel sistema che da anni governa – male – la città”.


“Noi lo abbiamo denunciato, loro lo hanno costruito”

Di Rosa rivendica una storia politica fatta di denunce e battaglie pubbliche, sostenendo di rappresentare l’unica vera rottura rispetto al passato.

“Non siamo nati oggi. Da oltre dieci anni denunciamo il Sistema Agrigento, mentre altri lo alimentavano”, dichiara.

Un attacco che non resta sul piano teorico ma che viene accompagnato da riferimenti precisi a vicende amministrative e politiche degli ultimi anni.


I CASI: DALLA VILLA DEL SOLE AI SUV

Nel mirino del candidato civico finiscono alcune delle vicende più controverse della gestione cittadina:

  • Villa del Sole
    Una delle battaglie simbolo: la denuncia sulla demolizione e trasformazione dell’area, definita da Di Rosa “un’operazione opaca che ha cancellato un patrimonio della città”.
  • SUV acquistati con fondi sociali
    Altro punto durissimo: l’utilizzo di risorse destinate ai servizi sociali per l’acquisto di mezzi, mentre – secondo Di Rosa – “famiglie e disabili venivano lasciati senza assistenza”.
  • Gestione amministrativa del Comune
    Viene descritta come una macchina “fuori controllo”, tra sprechi, inefficienze e servizi carenti.
  • Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025
    Quella che doveva essere una grande occasione per la città viene definita “una occasione buttata al vento”, con milioni spesi – secondo il candidato – senza ricadute reali per i cittadini.

“Non è destra contro sinistra, è sistema contro città”

Il cuore politico dell’intervento è tutto qui: la negazione dello schema tradizionale.

“Provano a far credere che sia una sfida tra destra e sinistra, ma è solo una rappresentazione. È lo stesso sistema che si divide per continuare a controllare la città”.

Da qui la rivendicazione di una posizione esterna:

“Noi siamo gli unici fuori da questo schema. Non abbiamo padrini politici, non abbiamo debiti con nessuno e non dobbiamo restituire favori”.


“Adesso o mai più”

Il messaggio finale è chiaramente elettorale e punta a polarizzare lo scontro:

“Queste elezioni sono un referendum tra continuità e cambiamento. Da una parte il Sistema Agrigento, dall’altra chi vuole spezzarlo”.

E conclude:

“Per la prima volta i cittadini possono scegliere davvero. Restare dentro un sistema che ha fallito o costruire una città normale. Adesso o mai più”.

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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