Agrigento – Rapisce un imprenditore e chiede 100 mila euro di riscatto: arrestato dai carabinieri. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
Ha sequestrato il fondatore della Joeplast, storica azienda specializzata nella produzione di imballaggi, con l’obiettivo di ottenere un riscatto di 100 mila euro. Il piano, però, è stato sventato dall’intervento dei carabinieri, che hanno arrestato un uomo di 50 anni con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione.
In carcere è finito Vincenzo Mangione, ritenuto il presunto autore dell’episodio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il cinquantenne avrebbe atteso l’imprenditore, 87 anni, nelle vicinanze dell’azienda. Dopo averlo avvicinato con minacce, lo avrebbe costretto a seguirlo fino a un casolare isolato, dove sarebbe stato legato e tenuto prigioniero.
Una volta immobilizzata la vittima, il sequestratore avrebbe avanzato una richiesta di 100 mila euro per concederne la liberazione.
L’anziano imprenditore, tuttavia, è riuscito a mantenere il sangue freddo e a convincere il suo aggressore che il denaro richiesto si trovava nella sede dell’azienda. Con questa motivazione, il sequestratore ha accettato di accompagnarlo nuovamente negli uffici della ditta.
All’arrivo, però, ad attenderlo c’erano i carabinieri, già allertati, che sono intervenuti bloccando l’uomo e ponendo fine al sequestro.
Le successive verifiche svolte dai militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cammarata hanno permesso di individuare il casolare indicato dalla vittima. All’interno sono stati trovati e sequestrati una pistola giocattolo, un coltello, una sedia e alcuni legacci, elementi ritenuti compatibili con il racconto fornito dall’imprenditore.
Sotto sequestro sono finiti anche il casolare utilizzato per la prigionia e l’autovettura che, secondo gli investigatori, sarebbe stata impiegata durante il sequestro.
L’87enne è stato successivamente accompagnato in ospedale per accertamenti sanitari a titolo precauzionale. Le sue condizioni sono risultate rassicuranti.
L’indagine prosegue per ricostruire con precisione ogni fase della vicenda e accertare eventuali ulteriori responsabilità.
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Fonte: Sicilia24h
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