Agrigento – Dall’1 al 9 agosto a Gangi torna la magia della Sagra della Spiga. Un ricco programma dedicato alla cultura rurale tra spettacoli, fede e memoria della civiltà contadina. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Un ricco programma tra spettacoli, cultura, fede e memoria della civiltà contadina.
A Gangi, suggestivo borgo nel cuore delle Madonie in provincia di Palermo, torna la Sagra della Spina, giunta alla sessantunesima edizione.
La magia e le suggestioni della manifestazione dedicata alla ruralità incanteranno il pubblico da sabato 1 a domenica 9 agosto, giorno in cui si terrà il maestoso corteo di Demetra.
La comunità è pronta ad accogliere l’appuntamento, divenuto negli anni espressione del genius loci, capace di trasformare le vie e le piazze della cittadina in un palcoscenico della memoria collettiva.
Riti, esibizioni, sapori, musica e tradizioni popolari saranno protagonisti dell’evento, concepito per celebrare il legame tra la comunità e la terra.
Da oltre sessant’anni, la Sagra della Spiga custodisce e tramanda la ricchezza del patrimonio immateriale della civiltà contadina, mantenendo vivi e attuali i saperi e i valori che, ancora oggi, rappresentano l’elemento identitario più autentico di Gangi.
“Come ogni anno – afferma Toni Torregrossa, presidente della Pro Loco di Gangi, che organizza la Sagra con il patrocinio del Comune e il sostegno della Banca di Credito Cooperativo Madonie con la collaborazione dell’associazione “Freedom” – siamo entusiasti di trasmettere ai visitatori e ai turisti l’anima più autentica della comunità gangitana attraverso tradizioni e spettacoli unici nel loro genere”.
“La Sagra della Spiga – osserva – è un vero e proprio viaggio nel cuore della memoria collettiva della nostra civiltà contadina, un’esperienza che invitiamo a vivere e a condividere”.
“Un grazie – conclude – va al grande lavoro di squadra che coinvolge volontari, associazioni, istituzioni e tanti cittadini, accomunati dal desiderio di custodire e tramandare un patrimonio culturale che appartiene a tutti”.
L’iniziativa beneficia del finanziamento del Dipartimento Regionale dell’Agricoltura dell’assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana.
Informazioni e prenotazioni al seguente link: https://prenotazioni.prolocogangiaps.it
TUTTE LE INIZIATIVE DAL 1 AL 9 AGOSTO
L’articolato programma della Sagra prenderà il via sabato 1 agosto con “A Vanniata”, il tradizionale annuncio itinerante che svela le iniziative della settimana e apre ufficialmente la manifestazione, accompagnando il pubblico in un viaggio tra storia, identità e memoria fino a domenica 9 agosto.
La prima giornata si concluderà ufficialmente con l’inaugurazione delle luminarie a cura del Gruppo Folk Engium, che impreziosiranno l’atmosfera.
Domenica 2 agosto sarà dedicata alla Festa dei Burgisi, uno dei momenti più autentici dell’intera manifestazione, capace di esprimere il profondo senso di devozione religiosa che accompagna la comunità gangitana.
In uno scenario intriso di sacralità e gratitudine, la tradizionale processione del pane dei Burgisi e dei doni al Santissimo Sacramento rinnova un antico rito di ringraziamento per i frutti della terra.
Lunedì 3 agosto il Foro Boario ospiterà “U Pisatu”, a cura e con la regia di Peppuccio Ballistreri, uno degli appuntamenti storici della Sagra della Spiga.
Attraverso la narrazione delle vicende di una famiglia, la commedia, in vernacolo, offre uno spaccato della vita contadina di un tempo, mettendo in scena tensioni e dinamiche quotidiane che si risolvono proprio durante la pisatina, momento in cui i muli pestavano le spighe dopo la mietitura.
Un racconto, in lingua gangitana, che celebra i valori della solidarietà, dell’unione e della condivisione, restituendo la memoria di una comunità in cui il lavoro nei campi rappresentava anche un importante momento di incontro e coesione sociale.
Martedì 4 agosto, sempre al Foro Boario, andrà in scena “Il… Mistero della Spiga d’Oro (Il segreto dell’antefatto perduto)”, spettacolo dei “Ragazzi in folk”, scritto e ideato da Maria Rosaria Bevacqua e Filippo Scavuzzo, che accompagnerà il pubblico in un viaggio pieno di mistero, leggende e tradizioni, svelando simboli e suggestioni legati alla Sagra della Spiga e alle sue origini, in un racconto capace di intrecciare fantasia e memoria collettiva.
Mercoledì 5 agosto, nel viale delle Rimembranze, protagonista sarà “A Manciata di Novi Cose”, appuntamento dedicato a una delle preparazioni più antiche della tradizione gastronomica gangitana.
Si tratta di una mistura di legumi e cereali, consumata un tempo durante la mietitura come pasto nutriente per i lavoratori dei campi, che racconta ancora oggi la storia agricola del territorio.
Ogni cucchiaio diventa memoria di una cultura fatta di semplicità, condivisione e rispetto per la terra.
La serata sarà animata dalle musiche e dai balli del Gruppo Folk Engium, in un clima di festa e convivialità.
Giovedì 6 agosto piazza del Popolo ospiterà “A Zuccatina”, commedia in vernacolo di Daniele Paternò che ripercorre uno degli antichi usi legati alla promessa di matrimonio, con due giovani innamorati al centro della narrazione.
Il simbolo era rappresentato da u zuccuni, il ceppo di legno che sanciva la solidità dell’impegno.
Attraverso personaggi, dialoghi e situazioni appartenenti alla tradizione popolare, la commedia conserva la memoria di un rituale ormai scomparso, restituendone il valore storico e sociale con leggerezza e ironia.
Venerdì 7 e sabato 8 agosto, ritorna “Memorie e Tradizioni”, evento su prenotazione che condurrà il pubblico tra i vicoli del centro storico in un percorso immersivo fatto di antichi mestieri, scene di vita quotidiana, sapori e racconti: un viaggio nel passato che restituisce voce e volto alle tradizioni che hanno plasmato l’identità della comunità gangitana.
Sabato 8 agosto spazio anche alla riflessione con il convegno, promosso dalla condotta Slow Food Madonie, dal titolo “Il futuro della carne di qualità. L’allevamento estensivo e il benessere animale come valore aggiunto per la sostenibilità e la crescita del territorio madonita”, un’occasione di confronto sul valore delle produzioni locali, sulla tutela del paesaggio rurale e sulle prospettive di uno sviluppo sostenibile capaci di valorizzare le eccellenze del territorio.
Nella stessa giornata, a piazzetta Bongiorno, alle ore 10:30, 11:30 e 12:30, si svolgerà il laboratorio ludico-didattico per bambini e bambine “Di fiore in fiore: il lavoro instancabile di un’ape”, a cura di Slow Food Madonie: un viaggio alla scoperta dell’affascinante mondo delle api che guiderà i più piccoli alla conoscenza dell’alveare e del prezioso lavoro delle api, concludendosi con una degustazione di varietà di miele locali.
Un’esperienza ludico-didattica pensata per sensibilizzare l’infanzia sull’importanza delle api, della biodiversità e delle produzioni del territorio.
La serata di sabato 8 agosto si concluderà alle ore 23:00, in piazza del Popolo, con il concerto-spettacolo sulla cultura musicale popolare siciliana a cura del cantore, musicista e polistrumentista Giampiero Amato e della Sicilian Family Music Band.
Attraverso canti, cunti e antichi strumenti della tradizione, la performance condurrà il pubblico in un affascinante viaggio tra suoni, racconti e memorie che da secoli custodiscono l’identità della Sicilia.
Un intreccio di musica e narrazione che restituisce voce al patrimonio culturale popolare, mantenendo vivi tradizioni, saperi e sonorità che ancora oggi rappresentano un prezioso patrimonio di memoria collettiva.
La giornata conclusiva di domenica 9 agosto si aprirà con “Stravuli a Vista” e con il tradizionale giro del Gruppo Folk Engium per le vie del centro storico, preludio al momento più atteso della manifestazione: il maestoso Corteo di Demetra, un grande spettacolo corale che trasforma il centro storico in un teatro a cielo aperto, celebrando la divinità della tradizione greca e il profondo legame tra l’uomo e la terra.
Un’imponente rievocazione dedicata non solo alla dea della fertilità ma anche al rapporto profondo e ancestrale tra l’uomo e i frutti della terra, attraverso scenografie, costumi e rivisitazioni di straordinario impatto visivo.
A chiudere la 61ª edizione della Sagra della Spiga saranno i Tum Tum Tarantella in piazza del Popolo.
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Fonte: Report Sicilia
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