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Agrigento – Urbanistica, la prova della coerenza: Se la giunta Sodano approvasse il piano di via dei Fiumi, cosa direbbero oggi PD e Legambiente?

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Agrigento – Urbanistica, la prova della coerenza: Se la giunta Sodano approvasse il piano di via dei Fiumi, cosa direbbero oggi PD e Legambiente?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

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Ad Agrigento, in politica, la memoria sembra durare sempre meno di una legislatura.

Con un atto pubblicato dal Settore Urbanistica, l’amministrazione comunale ha avviato la Conferenza dei Servizi per l’esame del Piano Particolareggiato Attuativo di iniziativa privata destinato alla realizzazione di abitazioni unifamiliari in via dei Fiumi. Si tratta di un passaggio procedimentale previsto dalla legge e non dell’approvazione definitiva dell’intervento.611602943056

Ma proprio perché il procedimento è stato avviato, una domanda politica diventa inevitabile.

Cosa accadrà se, al termine della Conferenza dei Servizi, la giunta Sodano dovesse approvare il Piano?

Sarebbe una decisione destinata ad aprire un evidente problema di coerenza politica.

Per anni, infatti, il Partito Democratico, Legambiente e buona parte delle forze civiche oggi rappresentate nell’attuale maggioranza hanno contestato duramente le scelte urbanistiche dell’amministrazione Miccichè.

Ogni Piano Attuativo, ogni nuova espansione edilizia, ogni intervento privato veniva interpretato come consumo di suolo, come ulteriore cementificazione della città, come una politica urbanistica da fermare.

Le conferenze pubbliche, i comunicati, gli interventi politici e le prese di posizione ambientaliste erano quasi sempre orientati nella stessa direzione: fermare nuove edificazioni e cambiare modello di sviluppo della città.

Oggi, però, gli stessi partiti e le stesse associazioni siedono dalla parte opposta del tavolo.

Ed è qui che nasce il tema politico.

Nessuno mette in discussione il diritto dei privati a vedere istruite le proprie pratiche e ad ottenere una risposta nel rispetto delle norme. Anzi, una pubblica amministrazione efficiente ha il dovere di concludere i procedimenti senza lasciare cittadini e imprese in un limbo burocratico.

Il punto, però, è un altro.

Se domani questo Piano dovesse ottenere il via libera definitivo, con quale credibilità politica il Partito Democratico e Legambiente potrebbero continuare a sostenere le battaglie condotte negli ultimi anni contro analoghi strumenti urbanistici?

Se ciò che fino a ieri veniva definito “cementificazione” dovesse improvvisamente trasformarsi in “sviluppo sostenibile” soltanto perché a firmare gli atti è un’amministrazione politicamente vicina, il problema non sarebbe urbanistico.

Sarebbe esclusivamente politico.

La città ha bisogno di regole certe, non di principi variabili in base a chi governa.

Se un Piano Particolareggiato era ritenuto sbagliato quando governava Miccichè, dovrebbe continuare ad esserlo anche oggi.

Se invece oggi dovesse essere considerato uno strumento legittimo di sviluppo urbanistico, allora qualcuno dovrebbe spiegare ai cittadini perché per cinque anni si è combattuta una battaglia politica contro strumenti che, una volta conquistato Palazzo dei Giganti, diventano improvvisamente accettabili.

Report Sicilia non anticipa l’esito della Conferenza dei Servizi, che dovrà svolgersi nel pieno rispetto della normativa e dei pareri degli enti competenti.

Ma una cosa può già dirla.

Se la giunta Sodano dovesse approvare questo Piano, sarà inevitabile rileggere tutte le posizioni assunte negli anni da PD, Legambiente e dalle forze politiche oggi al governo della città.

Perché la coerenza amministrativa non si misura quando si è all’opposizione.

Si misura quando si governa.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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