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Agrigento – TARI, Di Rosa incalza il Sindaco: «Faccia il video verità, pubblichi la delibera e dica con chi aveva raggiunto l’accordo»

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Agrigento – TARI, Di Rosa incalza il Sindaco: «Faccia il video verità, pubblichi la delibera e dica con chi aveva raggiunto l’accordo». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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AGRIGENTO – La polemica sul Piano Economico Finanziario della TARI e sul Consiglio comunale conclusosi con la mancanza del numero legale non si spegne. Anzi, si arricchisce di un nuovo capitolo.

A intervenire è ancora Giuseppe Di Rosa, presidente del movimento civico Mani Libere ed ex candidato sindaco di Agrigento, che rivolge un nuovo appello al sindaco Michele Sodano chiedendo quella che definisce una vera e propria operazione di trasparenza nei confronti della città.

Secondo Di Rosa, dopo il video pubblicato dal primo cittadino la sera del 31 luglio, non bastano più le dichiarazioni politiche: servono gli atti.

Le parole del sindaco

Nel video diffuso dopo il Consiglio comunale, Michele Sodano ha attribuito al centrodestra la responsabilità del mancato via libera al PEF, sostenendo che una parte dell’opposizione avrebbe dovuto garantire il numero legale e consentire l’approvazione della proposta predisposta dalla Giunta, che prevedeva un incremento della TARI.

Una ricostruzione che, secondo Di Rosa, rende oggi necessario chiarire tutti i passaggi che hanno preceduto la seduta consiliare.

«Sindaco, aspettiamo ancora il suo video verità»

«Ho ascoltato con grande attenzione il video del sindaco – afferma Di Rosa – e continuo ad aspettare il suo video verità. È stato lui a parlare pubblicamente di un accordo politico che avrebbe dovuto consentire l’approvazione del Piano Economico Finanziario. Adesso è giusto che completi quel racconto davanti agli agrigentini.»

L’ex candidato sindaco ricorda come Michele Sodano abbia sempre indicato la trasparenza come uno dei principi cardine della propria azione amministrativa.

«Proprio per questo – sostiene – oggi ha l’occasione di dimostrarlo con i fatti.»

«Pubblichi la delibera sull’aumento della TARI»

La prima richiesta riguarda gli atti amministrativi.

Di Rosa chiede al sindaco di rendere pubblica integralmente la proposta di deliberazione del Piano Economico Finanziario che il Consiglio comunale era chiamato a votare.

Secondo il presidente di Mani Libere, gli agrigentini devono poter leggere direttamente il documento predisposto dalla Giunta, comprendere le motivazioni dell’aumento della TARI, conoscere i costi previsti e verificare quali servizi sarebbero stati finanziati.

«La trasparenza – afferma – rende tutto più semplice. I cittadini hanno il diritto di sapere cosa si chiedeva realmente al Consiglio comunale di approvare.»

Anche i verbali del 30 e 31 luglio

La richiesta di pubblicità degli atti non si ferma alla proposta di delibera.

Di Rosa chiede infatti la pubblicazione integrale anche dei verbali delle sedute consiliari del 30 e del 31 luglio, con gli interventi dei consiglieri comunali.

Secondo l’ex candidato sindaco, proprio nella seduta del 30 luglio si sarebbe sviluppato il confronto politico che avrebbe dovuto portare all’approvazione del PEF il giorno successivo.

«Anche quei verbali devono essere resi pubblici – sostiene – perché rappresentano parte integrante di una vicenda che riguarda direttamente le tasse dei cittadini.»

«Con chi aveva raggiunto l’accordo?»

Ma il passaggio politicamente più delicato riguarda proprio il riferimento fatto dal sindaco all’accordo politico.

Di Rosa chiede che Michele Sodano chiarisca pubblicamente con chi fosse stata raggiunta quell’intesa.

«Con quale consigliere? Con quali consiglieri? Con quali capigruppo? Quando è stato raggiunto quell’accordo? Dove? Sono domande che oggi meritano una risposta, perché è stato lo stesso sindaco ad affermare pubblicamente che esisteva un’intesa politica che avrebbe dovuto garantire la permanenza in aula e l’approvazione della proposta della Giunta sull’aumento della TARI.»

Per Di Rosa, se quell’accordo è realmente esistito e qualcuno lo ha successivamente disatteso, è giusto che la città conosca l’intera vicenda.

«La trasparenza va praticata sempre»

Pur ribadendo la propria contrarietà all’aumento della TARI e confermando che, a suo giudizio, sarebbe stato preferibile ridurre prima i costi della politica, a partire dalle indennità degli amministratori, Di Rosa sostiene che oggi vi sia un tema ancora più importante.

«La trasparenza non può essere invocata soltanto quando conviene. Va praticata sempre. E proprio perché è stato il sindaco a parlare di un accordo politico venuto meno, oggi è doveroso che renda pubblici tutti gli atti e spieghi ai cittadini con chi aveva raggiunto quell’intesa e quando è stata conclusa.»

L’appello finale è rivolto direttamente al primo cittadino: pubblicare la proposta di delibera del PEF, rendere disponibili i verbali delle sedute del 30 e del 31 luglio e chiarire ogni aspetto della vicenda, affinché gli agrigentini possano conoscere tutti gli elementi di una decisione che avrebbe inciso direttamente sulla tassa sui rifiuti e, quindi, sulle tasse pagate dalle famiglie.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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