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Agrigento – Consiglio straordinario sul futuro della centrale Enel… senza l’Enel, insorge l’opposizione

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Agrigento – Consiglio straordinario sul futuro della centrale Enel… senza l’Enel, insorge l’opposizione. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Dopo lo “scoop” di Report Sicilia dei giorni scorsi, ci pensano i consiglieri comunali di opposizione Ersini, Di Francesco, Traina, Nuara, Sanfilippo a sollevare il caso politico, sulla sorte della centrale Enel. Come? Inchiodando Enel, scrivendo che “si è consumata una delle pagine più sgradevoli nei rapporti tra la multinazionale Enel e la comunità di Porto Empedocle. Alla seduta straordinaria di Consiglio Comunale aperto, convocata dal Presidente Alfonso Scimè, su pressante richiesta del nostro gruppo consiliare, per affrontare l’emergenza legata al ridimensionamento del personale di sicurezza ed ai rischi connessi allo smantellamento dell’impianto, i vertici di Enel hanno deciso di non presentarsi, lasciando la sedia vuota. Un’assenza ingiustificabile, pesante come un macigno, che dimostra una totale mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni democratiche locali, dei lavoratori e dei cittadini empedoclini. Enel ha scelto la via della sfrontata fuga dal confronto pubblico, rifiutandosi di guardare negli occhi le famiglie, i rappresentanti della città e le autorità intervenute”.

Scrivono i consiglieri:L’assenza di Enel al Consiglio Comunale aperto non è solo una sgrammaticatura istituzionale: è la conferma implicita che l’azienda non ha argomenti validi per giustificare i tagli al presidio di sicurezza H24 e il paventato depotenziamento dei controlli in una centrale ad alto rischio operativo. Prendiamo atto con profonda amarezza e indignazione che chi per decenni ha utilizzato il territorio empedoclino per produrre profitto, oggi si sottragga al dovere elementare della trasparenza e del rendiconto pubblico. Si preferisce affidare la sicurezza a fredde comunicazioni burocratiche anziché assumersi la responsabilità di spiegare a una comunità come s’intenda garantire la tutela dell’incolumità pubblica e dell’ambiente durante lo smantellamento delle vecchie strutture e la gestione degli impianti turbogas. Ringraziamo le autorità, gli enti di controllo, le forze sociali i sindacati e i cittadini che hanno partecipato all’assise dimostrando alto senso civico e attaccamento al territorio. La sedia vuota lasciata da Enel non fermerà la nostra azione istituzionale e politica. Non permetteremo che Porto Empedocle venga trattata con tale arroganza. Chiederemo immediatamente al Prefetto di Agrigento la convocazione urgente di un tavolo di confronto istituzionale presso la Prefettura, sede nella quale Enel non potrà permettersi di disertare. Pretendiamo risposte chiare, garanzie vincolanti sulla sicurezza e il ripristino di presidi operativi certi a tutela della nostra città”.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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