Agrigento, terminal bus: Dopo il “giallo” della pensilina spunta la PEC su Rosselli. L’autorizzazione regionale è mai arrivata?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Poche ore dopo l’articolo di Report Sicilia sulla pensilina ancora recintata di Piazza Vittorio Emanuele, Roberta Zicari rende pubblico un documento del 28 aprile 2025: l’amministrazione Miccichè aveva già un progetto per riportare gli autobus extraurbani a piazzale Rosselli, ma scriveva che i lavori sarebbero partiti soltanto dopo l’autorizzazione definitiva dell’Assessorato regionale. È mai stata rilasciata? Oppure il procedimento è fermo perché mancano ancora pareri o nulla osta?
AGRIGENTO – Il “giallo” del terminal degli autobus di Agrigento si arricchisce, a distanza di poche ore, di un altro documento.
E stavolta il documento potrebbe aiutare a capire non soltanto cosa stia accadendo in Piazza Vittorio Emanuele, ma soprattutto perché, dopo quasi dieci anni, gli autobus extraurbani di maggiori dimensioni continuino a utilizzare quella che era nata come una sistemazione provvisoria.
Proprio oggi Report Sicilia ha pubblicato l’articolo “Il giallo della pensilina recintata nel terminal abusivo degli autobus”, tornando a chiedere quali siano le autorizzazioni dell’area e, soprattutto, dove sia il nulla osta della Soprintendenza relativo alla nuova struttura ormai installata ma ancora delimitata dalle recinzioni. Nel nostro articolo abbiamo precisato che, allo stato, non possiamo affermare che l’autorizzazione non esista: chiediamo proprio che venga mostrata.
Il “giallo” della pensilina recintata nel terminal abusivo degli autobus
Adesso, però, arriva un altro tassello.
Roberta Zicari tira fuori la PEC del 28 aprile 2025
A pubblicare il documento è Roberta Zicari, che interviene sulla vicenda chiedendo alla nuova amministrazione, al Consiglio comunale e alla Regione Siciliana di fare chiarezza.
La nota è datata 28 aprile 2025.
È firmata dall’allora sindaco Francesco Miccichè e dal dirigente ad interim del settore Lavori pubblici Alberto Avenia ed è indirizzata all’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità.
L’oggetto è:
“Comunicazione realizzazione parcheggio autobus extraurbani presso Piazzale Rosselli – trasmissione planimetria e richiesta approvazione”.
Ed è il contenuto della nota a rendere particolarmente interessante il documento alla luce di ciò che Report Sicilia sta scrivendo in questi giorni.
Il Comune aveva il progetto. Ma aspettava l’autorizzazione definitiva
La nota ricostruisce innanzitutto un passaggio importante.
Il Comune riferiva che il 5 dicembre 2024, con contratto di concessione n. 18, era stata formalizzata l’autorizzazione all’utilizzo di un’area di proprietà regionale situata a piazzale Rosselli, destinata alla realizzazione di un parcheggio per autobus extraurbani.
L’approvazione della concessione era poi intervenuta il 24 marzo 2025.
Dunque l’area c’era.
Il progetto pure.
Il Comune scriveva inoltre che la planimetria del progetto esecutivo era stata preventivamente verificata e approvata dal Genio Civile competente.
Ma evidentemente mancava ancora qualcosa.
Perché nella PEC del 28 aprile 2025 il Comune chiedeva all’Assessorato regionale la verifica della conformità del progetto ai requisiti necessari per la definitiva realizzazione del parcheggio.
E subito dopo arrivava la frase che oggi assume un peso particolare:
il Comune comunicava di essere nelle condizioni di avviare immediatamente i lavori una volta ricevuta l’autorizzazione definitiva dell’Assessorato.
Quindi una cosa appare documentalmente chiara:
al 28 aprile 2025 quell’autorizzazione definitiva non era ancora nelle mani del Comune.
La domanda adesso è inevitabile: quell’autorizzazione è mai arrivata?
Ed è precisamente la domanda posta anche da Zicari.
Quella PEC è stata ricevuta dal Dipartimento?
È stata istruita?
È stata riscontrata?
L’Assessorato ha successivamente autorizzato il progetto?
Se sì, con quale provvedimento e in quale data?
Se invece non lo ha autorizzato, per quale motivo?
Ed è qui che il documento si collega direttamente all’inchiesta che Report Sicilia sta conducendo.
Perché potrebbe non trattarsi semplicemente di un ritardo burocratico.
Potrebbero esserci stati ulteriori adempimenti da compiere, integrazioni da produrre, prescrizioni da rispettare oppure pareri o nulla osta da acquisire.
Non lo sappiamo ancora.
Ed è proprio per questo che chiediamo gli atti.
E se Rosselli fosse fermo proprio perché manca qualche autorizzazione?
La domanda, dopo aver letto questa PEC, diventa legittima.
Siamo sicuri che il progetto di piazzale Rosselli sia fermo soltanto perché qualcuno alla Regione non ha risposto?
Oppure l’autorizzazione definitiva non è mai arrivata perché il procedimento non poteva ancora essere concluso?
Manca qualche parere?
Manca qualche nulla osta?
Sono state chieste integrazioni al Comune?
Sono emerse prescrizioni tecniche?
Il progetto trasmesso nell’aprile 2025 è stato ritenuto conforme oppure no?
Attenzione: Report Sicilia non sta affermando che manchino autorizzazioni.
Stiamo chiedendo di sapere se siano state rilasciate.
È una differenza fondamentale.
Il paradosso di Agrigento: Rosselli aspetta l’autorizzazione e il “provvisorio” dura quasi dieci anni
Ed eccoci al punto forse più paradossale dell’intera vicenda.
Per piazzale Rosselli, cioè l’area nella quale si vorrebbero riportare gli autobus, il Comune nel 2025 chiedeva formalmente alla Regione di verificare la conformità del progetto e aspettava l’autorizzazione definitiva prima di iniziare i lavori.
Contemporaneamente, a poche decine di metri, continua ad essere utilizzata Piazza Vittorio Emanuele, nata nel 2016 come soluzione provvisoria.
Una soluzione provvisoria diventata quasi decennale.
E proprio su Piazza Vittorio Emanuele Report Sicilia continua a chiedere:
qual è l’autorizzazione che consente l’attuale utilizzo come terminal?
Qual è il progetto approvato?
Quali sono i percorsi pedonali autorizzati?
Come sono state disciplinate le interferenze fra autobus in manovra, automobili e persone?
Sono proprio le questioni che abbiamo sollevato nell’articolo pubblicato oggi.
E mentre Rosselli aspetta, a Piazza Vittorio Emanuele abbiamo costruito una pensilina
Il cortocircuito diventa ancora più evidente.
Mentre non sappiamo ancora quale sia stato l’esito del progetto per riportare gli autobus a piazzale Rosselli, a Piazza Vittorio Emanuele è stata nel frattempo installata una nuova pensilina.
La struttura è lì.
Praticamente completata.
Ma, come abbiamo documentato oggi, continua ad essere recintata e i lavori risultano sospesi da giorni.
E proprio sulla pensilina abbiamo chiesto formalmente alla Soprintendenza:
esiste il nulla osta?
Se esiste, venga mostrato.
Se non esiste e fosse necessario, saranno gli organi competenti a stabilire le conseguenze.
Report Sicilia ha già trasmesso l’articolo, le fotografie e la documentazione disponibile tramite PEC alla Soprintendenza, alla Procura della Repubblica e alla Polizia Locale – Nucleo Vigilanza Edilizia, chiedendo verifiche sui titoli del cantiere.
Adesso i due fascicoli vanno letti insieme
Forse è proprio questo il fatto nuovo.
La vicenda di Piazza Vittorio Emanuele e quella di piazzale Rosselli non possono più essere considerate separatamente.
Bisogna mettere sul tavolo i due fascicoli.
Da una parte quello relativo alla stazione provvisoria utilizzata dal 2016.
Dall’altra quello relativo al progetto con il quale l’amministrazione Miccichè intendeva riportare gli autobus a Rosselli.
E bisogna confrontare date, autorizzazioni, pareri e prescrizioni.
Perché la domanda non è soltanto:
“Perché la Regione non ha ancora fatto partire Rosselli?”
La domanda corretta è:
“La Regione ha autorizzato Rosselli? E, se non lo ha fatto, perché?”
Sodano non ha creato il problema. Ma può finalmente aprire i fascicoli
Anche qui vogliamo essere chiarissimi.
Michele Sodano non c’entra con la nascita di questa storia.
La soluzione provvisoria di Piazza Vittorio Emanuele risale al 2016.
La PEC sul progetto di Rosselli è del 28 aprile 2025 ed è firmata dall’allora sindaco Francesco Miccichè.
Ma oggi il sindaco è Sodano.
E proprio da un’amministrazione che ha fatto della trasparenza una propria bandiera ci aspettiamo che qualcuno apra entrambi i fascicoli e dica finalmente alla città come stanno le cose.
Non serve difendere il passato.
Serve documentare il presente.
Cinque risposte che adesso servono subito
A questo punto le domande possono essere riassunte in cinque punti:
- Quale provvedimento autorizza l’attuale terminal di Piazza Vittorio Emanuele e la sua configurazione?
- Esiste il nulla osta della Soprintendenza per la nuova pensilina?
- Che fine ha fatto la richiesta del Comune del 28 aprile 2025 relativa a piazzale Rosselli?
- L’Assessorato regionale ha rilasciato l’autorizzazione definitiva richiesta dall’amministrazione Miccichè?
- Se non l’ha rilasciata, quali atti, pareri, integrazioni o nulla osta impediscono ancora la conclusione del procedimento?
Non sono domande politiche.
Sono domande alle quali si risponde con un numero di protocollo e un documento.
Forse adesso cominciamo a capire perché il “provvisorio” non finisce mai
La PEC resa pubblica da Roberta Zicari non dà ancora la risposta definitiva.
Ma ci consegna un elemento che prima non avevamo davanti agli occhi con questa chiarezza:
nell’aprile 2025 il Comune era pronto, almeno secondo quanto scriveva, ad avviare i lavori a piazzale Rosselli, ma subordinava espressamente l’avvio all’autorizzazione definitiva dell’Assessorato regionale.
Oggi, 24 agosto 2026, quegli autobus sono ancora a Piazza Vittorio Emanuele.
E proprio mentre chiediamo perché una nuova pensilina appena costruita rimanga recintata, scopriamo che esiste un’altra domanda rimasta sospesa per oltre un anno:
Regione Siciliana, quell’autorizzazione definitiva per piazzale Rosselli è stata rilasciata oppure no?
E se la risposta è no, che cosa manca?
È da qui che Report Sicilia continuerà la verifica.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

