Agrigento, torna “Muta Muta”: Tre giorni di poesia, musica e impegno per il territorio. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Dal 28 al 30 agosto la seconda edizione del Festival delle arti orali attraverserà piazza Ravanusella, il Giardino della Kolymbethra e il Parco Icori. In programma anche una discussione eco-civica con il sindaco Michele Sodano, associazioni e attivisti
AGRIGENTO – Poesia performativa, cantautorato, musica, spoken word, tradizione orale siciliana e attenzione alla tutela del territorio. Da venerdì 28 a domenica 30 agosto torna ad Agrigento “Muta Muta – Festival delle arti orali”, giunto alla sua seconda edizione.
L’evento diffuso è organizzato dall’associazione giovanile Local Impact Aps, espressione della rete Scaro Community, con la direzione artistica dell’autrice e performer agrigentina Gloria Riggio, campionessa italiana di Poetry Slam nel 2023.
Dopo l’esperienza del 2025, quando Agrigento ospitò anche il XIII Campionato nazionale di Poetry Slam L.I.P.S. e fece registrare il tutto esaurito al Tempio dei Dioscuri, il festival torna con una proposta che mette insieme linguaggi artistici, socialità, ambiente e rigenerazione dei luoghi.
Gli appuntamenti interesseranno piazza Ravanusella, il Giardino della Kolymbethra e il Parco dell’Addolorata, conosciuto anche come Parco Icori, recentemente interessato dagli incendi.
«Un ritorno alla presenza, all’ascolto, alla tutela e alla vivificazione dei luoghi che abitiamo, all’ambiente in continuità con il quale siamo parte del paesaggio. Un cigolio nel torpore», spiega la direttrice artistica Gloria Riggio.
L’apertura a piazza Ravanusella
Il festival prenderà il via venerdì 28 agosto, alle 22, nella scalinata di via Bagli, a piazza Ravanusella.
Ad aprire la serata sarà “Atti poetici”, una performance con Gabriele Ratano, attuale campione italiano di Poetry Slam, e Antonio Amadeus Pinnetti, più volte finalista L.I.P.S. e interprete della poesia improvvisata.
Seguirà l’esibizione di Flavio Neri, giovane cantautore agrigentino legato alla ricerca folk e cantautorale.
Il momento centrale della serata sarà il concerto di Claudio Covato, cantautore siracusano vincitore di Musicultura 2026. A chiudere il primo appuntamento sarà il dj set dei Cuddriroom, realizzato in collaborazione e a sostegno dell’Agrigento Pride.
Il Poetry Slam alla Kolymbethra
Sabato 29 agosto, alle 19,30, il festival si sposterà nel Giardino della Kolymbethra, all’interno del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi.
In collaborazione con il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, si svolgerà “Poetica – Poetry Slam”, una competizione che gli organizzatori presentano soprattutto come momento collettivo di ascolto e condivisione.
A confrontarsi saranno Giulia Sara Arcovito, artista siculo-britannica e finalista nazionale; Cristina Carlà, autrice salentina legata alla poesia dialettale e al teatro di strada; Antonio Amadeus Pinnetti, campione di ImproSlam nel 2023 e nel 2024; e Gabriele Ratano, vincitore del titolo italiano proprio durante l’edizione ospitata lo scorso anno ad Agrigento.
A condurre l’evento sarà Gloria Riggio. La poesia incontrerà così gli ulivi, gli aranceti e la storia della Kolymbethra, affrontando anche i temi della biodiversità, della tutela ambientale, delle radici e della cura dei luoghi.
Il confronto sul futuro del Parco Icori
La giornata conclusiva di domenica 30 agosto avrà come protagonista il Parco dell’Addolorata, noto anche come Parco Icori, colpito dagli incendi delle scorse settimane.
La scelta del luogo assume, secondo gli organizzatori, un preciso significato culturale e civile: riportare la comunità all’interno del Parco e riaccendere l’attenzione sulle sue condizioni e sulle sue potenzialità.
Alle 17,30 è prevista la discussione eco-civica “Curare le idee”, dedicata proprio al futuro del Parco Icori. Al confronto prenderanno parte il sindaco di Agrigento Michele Sodano, Angelo Concilio, Local Impact Aps, Legambiente, la delegazione FAI e gli attivisti di Icori Project.
Alle 18,30, sul basamento dell’anfiteatro, sarà invece rappresentato “Odissea – U cuntu”, spettacolo scritto e interpretato da Giacomo Sferlazzo, artista, cantautore e attivista lampedusano.
Lo spettacolo propone una rilettura del viaggio di Ulisse attraverso il linguaggio del cuntu siciliano, mettendo in relazione l’epica omerica con una delle tradizioni narrative più antiche della Sicilia.
La seconda edizione si concluderà alle 22 nuovamente a piazza Ravanusella, negli spazi di Scaro Cafe, con “Come lucciole”, dj set di Radiobeirut. Un viaggio musicale tra sonorità arabe, mediterranee ed elettroniche riporterà il festival nel luogo dal quale ha avuto origine.
Un festival sostenuto con l’autofinanziamento
L’organizzazione sottolinea che l’edizione 2026 è stata resa possibile anche attraverso un’intensa attività di autofinanziamento promossa dalla rete Scaro Community.
“Muta Muta” è cofinanziato da Scaro Community–Local Impact Aps e dal FAI–Giardino della Kolymbethra. Il Comune di Agrigento ha concesso il proprio patrocinio gratuito.
Tre giornate, dunque, durante le quali la parola e la musica diventeranno strumenti per attraversare la città, raccontarne i luoghi e riaprire il confronto sulla necessità di proteggerli e restituirli pienamente alla comunità.
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Fonte: Report Sicilia
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