Agrigento – Punta Valdesi, La Vardera tace ancora: Nessuna interrogazione pubblica. Intanto il Club annuncia “Scacchi con vista mare” a pagamento. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

PALERMO – La promessa c’era stata ed era chiarissima: “Presenteremo regolare interrogazione”. Era il 23 agosto, nella risposta inviata dall’onorevole Ismaele La Vardera al cittadino che per tre volte gli aveva segnalato il caso Punta Valdesi Club. A distanza di giorni, però, non risulta ancora alcuna iniziativa pubblica riconducibile a quella promessa. Nessun post, nessun video, nessuna dichiarazione. E, nelle ricerche effettuate da Report Sicilia, non emerge al momento un’interrogazione pubblicamente rintracciabile sul caso.
Nel frattempo, Punta Valdesi Club continua a pubblicizzare le proprie iniziative.
E la prossima è destinata inevitabilmente a riaccendere le domande.
Sabato 5 settembre 2026, alle 10, la struttura ospiterà infatti un torneo dal titolo:
“Scacchi con vista mare”
L’evento è pubblicizzato da Balarm come torneo aperto agli appassionati, con quota di partecipazione di 20 euro per gli adulti e 10 euro per donne e under 16. Il portale indica come organizzatori Gabriele Noto per Punta Valdesi Club e il Circolo Palermitano Scacchi.
Dal 13 agosto a oggi: la promessa resta lì
La vicenda è ormai nota ai nostri lettori.
La prima segnalazione era stata inviata all’indirizzo istituzionale di La Vardera il 13 agosto 2026.
Poi ancora il 14.
Poi ancora il 16.
La documentazione ricevuta da Report Sicilia ha mostrato che il deputato ha risposto soltanto il 23 agosto, nello stesso giorno della pubblicazione della nostra inchiesta, scrivendo:
“Presenteremo regolare interrogazione”.
Nella stessa risposta spiegava anche di non rispondere alle mail anonime.
Il dato resta quello.
La promessa esiste.
Ma, ad oggi, non abbiamo trovato traccia pubblica dell’interrogazione annunciata.
Ed è proprio questa la nuova domanda.
Dov’è l’interrogazione?
Nessun post, nessun video, nessuna denuncia pubblica
La Vardera ha costruito gran parte della propria comunicazione politica attraverso interventi immediati, sopralluoghi, dirette, video e denunce pubbliche.
Sul caso Punta Valdesi, invece, continua a non emergere nulla di analogo.
Nessun video.
Nessun post.
Nessuna storia.
Nessuna conferenza stampa.
Nessun documento pubblico che abbiamo potuto rintracciare, al momento, relativo all’interrogazione promessa.
Questo non significa che il deputato non possa aver avviato interlocuzioni o attività non ancora rese pubbliche.
Significa semplicemente che l’impegno assunto il 23 agosto non è ancora verificabile attraverso un atto pubblico rintracciato da questa redazione.
Ed è una distinzione importante.
Nel frattempo arriva “Scacchi con vista mare”
Mentre il silenzio politico continua, Punta Valdesi Club promuove apertamente l’appuntamento del 5 settembre.
Balarm presenta l’iniziativa come un torneo di scacchi aperto al pubblico, ambientato al Punta Valdesi Club, in una struttura affacciata sul mare.
L’ingresso è a pagamento.
20 euro per gli adulti.
10 euro per donne e ragazzi under 16.
Sia chiaro: gli scacchi sono una disciplina sportiva riconosciuta e l’organizzazione di un torneo di scacchi non costituisce certamente, di per sé, alcuna irregolarità.
Il punto è un altro.
La concessione parla di pratiche sportive su 2.516 metri quadrati di demanio
Nei nostri precedenti articoli abbiamo documentato che la concessione demaniale n. 27/2016 riguarda 2.516 metri quadrati all’Addaura ed è destinata a mantenere un’area attrezzata per pratiche sportive, con validità estesa fino al 31 dicembre 2033.
Abbiamo inoltre pubblicato il documento RASD che indicava Punta Valdesi Club come società sportiva e riportava, nel periodo considerato dal registro, zero attività sportive organizzate, una attività didattica, 70 partecipazioni didattiche e 31 tesserati attivi.
Il punto non è dunque sostenere che un torneo di scacchi sia incompatibile con una società sportiva.
La domanda è più precisa:
quali sono, nel loro complesso, le attività per le quali viene utilizzata stabilmente l’area demaniale concessa per pratiche sportive?
Gli scacchi chiariscono o complicano il quadro?
L’evento del 5 settembre potrebbe essere semplicemente una delle attività sportive organizzate dalla società.
E se così è, basta documentarlo.
Ma proprio per questo diventa ancora più utile una verifica dell’Amministrazione regionale.
Quali discipline vengono effettivamente praticate nell’area demaniale?
Con quale frequenza?
Quali spazi vengono utilizzati?
Qual è il rapporto tra attività sportive, servizi accessori e fruizione balneare?
Il torneo di scacchi sarà svolto su area demaniale oppure in locali e spazi privati della struttura?
Sono domande semplici alle quali gli atti possono rispondere.
E torna il tema La Vardera
Il cittadino che ha scritto nuovamente a Report Sicilia pone una domanda molto netta.
Perché La Vardera, che in altri casi riguardanti accessi al mare e demanio è intervenuto pubblicamente e con grande rapidità, su Punta Valdesi non ha ancora trasformato la promessa privata in un atto visibile?
Non possiamo stabilire quali siano le ragioni.
Possiamo però mettere in fila le date.
13 agosto: prima segnalazione.
14 agosto: nuovo invio.
16 agosto: terza comunicazione.
23 agosto: pubblicazione dell’inchiesta di Report Sicilia.
23 agosto: La Vardera risponde e annuncia una “regolare interrogazione”.
Oggi l’interrogazione, per quanto abbiamo potuto verificare, non risulta ancora pubblicamente rintracciabile.
Questo è il punto politico.
Sullo sfondo resta anche la questione dei rapporti personali
Nei precedenti articoli abbiamo raccontato anche un altro aspetto della segnalazione.
Il mittente sostiene che esisterebbero rapporti di conoscenza tra persone legate alla gestione del Punta Valdesi Club e La Vardera, collocando tali rapporti anche nell’ambito della comune appartenenza evangelica.
Lo abbiamo già scritto e lo ripetiamo: la comune appartenenza religiosa non prova alcun favoritismo e non può essere utilizzata come elemento accusatorio.
Ma proprio perché il tema dei rapporti personali è stato posto pubblicamente e La Vardera ne è stato informato, una sua presa di posizione chiara sarebbe ancora più utile.
Non servono insinuazioni.
Servono atti.
“Presenteremo regolare interrogazione”: Report Sicilia la aspetta
Il 23 agosto abbiamo chiuso il nostro articolo con una frase molto semplice:
adesso aspettiamo l’interrogazione.
La aspettiamo ancora.
Se è stata depositata, La Vardera può comunicarne numero, data e contenuto e Report Sicilia la pubblicherà integralmente.
Se non è stata ancora depositata, può spiegare perché.
Se sono in corso verifiche preliminari, può dirlo.
Ma il silenzio non aiuta a chiarire una vicenda che ormai riguarda una concessione demaniale di 2.516 metri quadrati valida fino al 2033, un esposto che il segnalante afferma essere stato trasmesso agli organi competenti e una serie di domande pubbliche sulla concreta utilizzazione dell’area.
Intanto il 5 settembre si gioca
Nel frattempo, il Punta Valdesi Club va avanti.
Il 5 settembre ospiterà il torneo.
“Scacchi con vista mare”.
Aperto agli appassionati.
A pagamento.
Nulla di illecito in questo, per quanto oggi risulta.
Ma dopo tutto ciò che è emerso, la questione non è più il singolo torneo.
La questione è capire se l’utilizzo complessivo del bene demaniale pubblico corrisponda alle finalità della concessione e alle prescrizioni imposte dalla Regione.
Ed è esattamente ciò che La Vardera aveva promesso di chiedere con un’interrogazione.
Quell’interrogazione dov’è?
Report Sicilia continua a garantire pieno diritto di replica all’onorevole Ismaele La Vardera, al Punta Valdesi Club e a tutti i soggetti citati.
Se l’interrogazione esiste, la pubblicheremo.
Se arriveranno documenti che chiariscono l’utilizzo dell’area demaniale, li pubblicheremo.
Perché questa inchiesta non ha bisogno di teoremi.
Ha bisogno soltanto di atti. E, per adesso, quello promesso continua a mancare.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

