Al momento stai visualizzando Agrigento – Morte della piccola Anna Rosa Bartolotta per probabile difterite, l’avvocato Edoardo Polacco deposita un esposto

Agrigento – Morte della piccola Anna Rosa Bartolotta per probabile difterite, l’avvocato Edoardo Polacco deposita un esposto

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Agrigento – Morte della piccola Anna Rosa Bartolotta per probabile difterite, l’avvocato Edoardo Polacco deposita un esposto. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 4 min

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diramato dal Professore Avvocato Edoardo Polacco 

L’associazione “iostoconlavvocatopolacco” è intervenuta con un articolato esposto in riferimento agli avvenimenti giudiziari conseguenti alla morte, per probabile difterite,  della piccola Anna Rosa Bartolotta, in Palermo, esposto inviato sia alla Procura della Repubblica che la ministro di Giustizia ed al Garante della Privacy in rifermento al Decreto emesso dalla Procura Minorile di Palermo  secondo cui  si sarebbe  disposta “ una verifica urgentissima per le scuole elementari e materne della zona nord di Palermo per accertare se a scuola sono presenti minori non vaccinati “.
Dal punto di vista giuridico la Procura Minorile non avrebbe alcun potere di disporre indagini erga omnes ovvero massive , ma può disporre indagini sui soggetti per i quali ha aperto un fascicolo ai sensi dell’art. 473 bis.3 cpc : «Nell’esercizio dell’azione civile e al fine di adottare le relative determinazioni, il pubblico ministero può assumere informazioni, acquisire atti e svolgere accertamenti, anche avvalendosi della polizia giudiziaria e dei servizi sociali, sanitari e assistenziali.» . E’ evidente e non interpretabile che , nella fattispecie, l’acquisizione/sequestro di tale documentazione sanitaria sarebbe possibile solo ed esclusivamente nell’esercizio dell’azione civile e l’azione civile aperta dal PM è nei confronti dei genitori di Anna Rosa Bartolotta  E non di altri cittadini di Palermo perché a nessun altro cittadino di Palermo è giunta alcuna notificazione in merito.
Il Decreto del PM ( del quale i cittadini ignorano il contenuto diffuso evidentemente da chi ne è a conoscenza ai soli organi di informazione) inerisce dati sensibili ed è opponibile sia in ambito penale che civile , secondo quanto previsto sia dagli 257c.1 cpp sia dagli art.473 bis 2 cpc ( “ i poteri istruttori del Giudice devono essere esercitati nel rispetto del diritto della prova contraria”) e nel caso di specifici provvedimenti giudiziari emanati ex artt. 473 bis.23 e 24 cpc, questi possono essere reclamati dinanzi la Corte di Appello Minorile competente.

Se ne deduce che l’acquisizione/sequestro di documentazione sanitaria di singoli soggetti non individuati ma effettuata in maniera massiva in assenza di alcuna comunicazione/notificazione agli stessi che consenta quindi la legittimazione ad eventuali reclami, opposizioni, riesami , possa essere considerata  nulla/illegittima/illegale .
Quindi dal punto di vista processuale sia civile che penale si evidenziano le mancate notificazione del provvedimento del PM a tutti i genitori delle scuole elementari e materne di Palermo e quindi la conseguente nullità del Decreto in oggetto.
Si evidenzia pertanto difetto di pertinenza riferito a dati relativi a minori estranei al procedimento individuale, essendo incardinato davanti la Procura Minorile di Palermo il procedimento riferito alla presunta responsabilità genitoriale della famiglia della bambina deceduta .
Tale Decreto sembrerebbe interferire gravemente con la disciplina amministrativa speciale sulle vaccinazioni,  legge 119/2017 e l’Anagrafe vaccinale che prevedono già  specifiche procedure per il controllo degli adempimenti vaccinali scolastici e nei confronti degli inadempienti prevede una specifica sanzione amministrativa pecuniaria, che va dai 100 ai 500 euro .
Ciononostante, denunciano numerosi utenti  che sia gli organi di informazione sia alcuni pediatri , sia istituti scolastici ed altri , fomentano una azione di “minaccia per lo meno psicologica” , rifacendosi ai decreti di sospensione della potestà genitoriale recentemente balzata alla cronaca della “ famiglia del bosco” .
Infine è  da aggiungere che il ll Garante per la protezione dei dati personali ha esaminato proprio la disciplina dell’Anagrafe vaccinale più volte e nel  2024 ha chiarito che “ il regime di accesso ai dati dell’Anagrafe nazionale vaccini è regolato da specifiche disposizioni e che l’accesso è attribuito a determinati soggetti istituzionali e per determinate finalità” e l’elenco di minori con dati riservati, elaborato , per forza di cose, attraverso sistemi informatici utilizzati da personale scolastico , rappresenterebbe una gravissima violazione delle normative vigenti.
Questo quadro gravissimo di possibile svolgimento di azioni ascrivibili ad ignoti per i  reati previsti dall’art.610 c.p. ( violenza privata), ovvero di minacce previste dall’art. 612 c.p., ovvero per altri reati ravvisabili,  ci obbliga a depositare l’ esposto allegato affinché le Autorità in indirizzo, ognuno per le proprie competenze, possano svolgere le attività di indagine previste dalla legge a tutela dei diritti costituzionali dei cittadini italiani.

 

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento