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Agrigento, alla Rotonda Giunone acqua potabile dispersa da oltre un mese: A un chilometro cittadini lasciati a secco

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Agrigento, alla Rotonda Giunone acqua potabile dispersa da oltre un mese: A un chilometro cittadini lasciati a secco. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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La copiosa perdita si trova in piena zona A e all’interno del Parco archeologico. L’acqua invade la carreggiata mentre, poco distante, intere famiglie continuano a subire una crisi idrica che non può più essere attribuita soltanto alla siccità

Ad Agrigento l’acqua potabile continua a scorrere sull’asfalto mentre, ad appena un chilometro di distanza, numerose famiglie vengono lasciate senz’acqua. Accade alla Rotonda Giunone, in piena zona A e nel cuore del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi.

Le immagini raccolte da Report Sicilia documentano una perdita copiosa: l’acqua raggiunge la carreggiata, bagna un tratto della rotatoria e forma estese pozze sull’asfalto. Secondo quanto segnalato, la situazione persiste da oltre un mese.

Non ci troveremmo, dunque, davanti a un guasto appena verificatosi, ma a una dispersione che prosegue da settimane sotto gli occhi di tutti, lungo un’arteria molto trafficata e in una delle aree più delicate e tutelate della città.

Il paradosso è evidente e intollerabile. A circa un chilometro da questo spreco vivono agrigentini ai quali l’acqua continua a essere negata o distribuita con turni insostenibili. Famiglie costrette ad attendere, acquistare acqua, ricorrere alle autobotti e organizzare ogni gesto quotidiano sulla base di un servizio che dovrebbe essere essenziale e garantito.

Da una parte, quindi, migliaia di litri d’acqua potabile che potrebbero essere stati dispersi per settimane. Dall’altra, cittadini che hanno sete e ai quali si continua a spiegare che l’acqua non può arrivare.

La fotografia della Rotonda Giunone mette ancora una volta in discussione la narrazione secondo cui la crisi idrica agrigentina dipenderebbe esclusivamente dalla scarsità della risorsa. Se l’acqua disponibile viene lasciata scorrere sull’asfalto per oltre un mese, il problema riguarda inevitabilmente anche la gestione della rete, la tempestività degli interventi, il controllo del territorio e le priorità di chi governa il servizio.

AICA, ATI e Comune: chi sapeva della perdita?

È necessario sapere se la perdita sia stata segnalata, quando AICA ne sia venuta a conoscenza, se siano stati effettuati sopralluoghi e per quale ragione non si sia ancora intervenuti in maniera definitiva.

Anche l’ATI, chiamata a esercitare funzioni di indirizzo e controllo sul gestore, deve spiegare quali verifiche abbia disposto. Il Comune di Agrigento, principale socio di AICA, non può limitarsi ad assistere passivamente allo spreco mentre una parte della città continua a vivere una gravissima emergenza.

Il sindaco Michele Sodano è a conoscenza della perdita? L’amministrazione comunale ha trasmesso una segnalazione formale al gestore? Ha richiesto un intervento urgente? E, soprattutto, qualcuno ha provato a quantificare quanta acqua potabile sia stata dispersa nel corso di queste settimane?

Domande semplici alle quali i cittadini hanno diritto di ricevere risposte altrettanto chiare.

Acqua negata a pochi passi dallo spreco

La vicinanza con le zone nelle quali i residenti vivono da mesi una drammatica crisi idrica rende la vicenda ancora più grave. Mentre alle famiglie vengono opposti divieti, interpretazioni urbanistiche, vincoli e problemi burocratici, alla Rotonda Giunone l’acqua attraversa liberamente la strada senza che, da oltre un mese, si riesca a fermarla.

In questo caso siamo in piena zona A e all’interno del Parco archeologico. Eppure la condotta esiste, l’acqua passa e, a causa della perdita, viene sprecata. Una realtà che rende ancora più incomprensibile la scelta di lasciare senz’acqua cittadini che vivono a pochissima distanza.

L’emergenza, quindi, non è più soltanto naturale. È anche il risultato delle decisioni, delle omissioni e dei ritardi di chi amministra AICA, ATI e Comune di Agrigento.

Un rischio anche per la sicurezza stradale

La presenza costante di acqua sulla carreggiata rappresenta inoltre un possibile pericolo per automobilisti e motociclisti, soprattutto in prossimità di una rotatoria attraversata quotidianamente da un intenso flusso di veicoli. Alla dispersione di una risorsa preziosa si aggiunge pertanto un problema di sicurezza che richiede un intervento immediato.

Report Sicilia chiede ad AICA di riparare urgentemente la perdita e di comunicare pubblicamente la data della prima segnalazione, le ragioni del ritardo e una stima dell’acqua dispersa.

Perché ad Agrigento non è più accettabile sentir parlare soltanto di siccità. Quando l’acqua potabile viene lasciata per settimane sull’asfalto, mentre a un chilometro di distanza le famiglie vengono lasciate a secco, siamo davanti a una precisa responsabilità amministrativa e gestionale. E qualcuno dovrà finalmente assumersela.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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