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Agrigento, autorizzazione ambientale per il distributore Q8 e il bar: Via libera agli scarichi in fognatura per 15 anni

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Agrigento, autorizzazione ambientale per il distributore Q8 e il bar: Via libera agli scarichi in fognatura per 15 anni. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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Nuova autorizzazione amministrativa pubblicata dal Comune di Agrigento. Con la determinazione dirigenziale n. 2605 del 3 settembre 2026 Determina+Dirigenziale+2026-2605, il Settore 5 – Territorio e Ambiente, Sanità, Attività produttive e SUAP ha adottato l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) relativa al distributore di carburanti per autotrazione a marchio Q8, gestito dalla società Servizi & Gestioni Italia S.r.l., con annesso servizio bar intestato a “La Carolina 2 di Daleo Rosario e C. S.a.s.”.

Il provvedimento arriva dopo l’istruttoria che ha coinvolto anche il Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Nell’atto comunale viene infatti richiamata la determinazione dirigenziale n. 1599 del 26 agosto 2026, con la quale il Libero Consorzio aveva approvato la proposta del responsabile del procedimento AUA finalizzata al successivo rilascio dell’autorizzazione da parte del SUAP del Comune.

Cosa viene autorizzato

L’autorizzazione riguarda in particolare gli scarichi nella fognatura comunale provenienti dall’impianto e dall’attività di bar. L’immobile interessato è identificato catastalmente al foglio di mappa 165, particella 154, subalterno 9.

Il Comune autorizza gli scarichi provenienti dai servizi igienici e dall’attività del bar, le acque meteoriche provenienti dalla copertura della pensilina e del fabbricato e le acque di dilavamento del piazzale, queste ultime previo trattamento di depurazione.

Per l’attività del bar “La Carolina 2”, annessa al distributore, il documento precisa inoltre che lo scarico rientra tra quelli considerati consorziati ai sensi dell’articolo 124 del Codice dell’Ambiente. Restano ferme le responsabilità dei singoli titolari delle attività relativamente alla corretta depurazione dei reflui prodotti.

Le prescrizioni e le condizioni contenute nel precedente provvedimento del Libero Consorzio vengono integralmente confermate dall’atto adottato dal Comune di Agrigento.

Un’autorizzazione valida quindici anni

L’AUA avrà una durata di 15 anni a decorrere dalla data di rilascio da parte del SUAP del Comune di Agrigento. L’eventuale rinnovo dovrà essere richiesto almeno sei mesi prima della scadenza. La determina non comporta inoltre alcun onere finanziario a carico del Comune.

Ma nell’atto c’è un passaggio che, alla luce di quanto Report Sicilia sta documentando in questi giorni, merita particolare attenzione.

Il Comune dispone espressamente “la pubblicazione come per legge del presente provvedimento” e specifica addirittura che la determinazione diventa immediatamente esecutiva con la pubblicazione all’Albo Pretorio online del Comune.

Ancora un’autorizzazione pubblicata. E per il bike sharing?

Ed è proprio qui che torna inevitabilmente la questione sollevata da Report Sicilia sul nuovo servizio privato di bike sharing.

Siamo nuovamente davanti a un’attività privata per la quale interviene il SUAP comunale e viene adottato un provvedimento amministrativo. In questo caso il percorso è perfettamente leggibile: istruttoria, atti degli enti competenti, determinazione del Comune e pubblicazione all’Albo Pretorio.

Non solo. È lo stesso documento comunale a ricordare che l’Autorizzazione Unica Ambientale confluisce nel provvedimento conclusivo adottato dallo Sportello Unico per le Attività Produttive.

E allora la domanda posta da Report Sicilia sul bike sharing diventa ancora più precisa.

Perché per alcune attività private troviamo all’Albo Pretorio gli atti che autorizzano il servizio e per altre no?

Non stiamo sostenendo che il procedimento relativo a un distributore di carburanti sia giuridicamente identico a quello necessario per esercitare un servizio di noleggio di biciclette. Sono attività diverse e possono essere sottoposte a discipline differenti. Il punto è un altro: dove si trova l’atto che consente al nuovo servizio privato di bike sharing di operare sul territorio comunale e, soprattutto, di utilizzare eventualmente spazi o suolo pubblico?

Dopo il precedente provvedimento relativo al nuovo distributore sulla provinciale Agrigento-Aragona, arriva quindi un altro esempio concreto di come gli uffici comunali formalizzino e rendano pubblici gli atti relativi alle attività private quando la normativa lo prevede.

Nel caso della determina n. 2605 non c’è alcun mistero: numero, data, soggetti interessati, autorizzazione, prescrizioni, durata e pubblicazione sono tutti nero su bianco.

Per il bike sharing Report Sicilia continua invece a chiedere di vedere gli atti.

Perché la trasparenza non può funzionare a corrente alternata. E soprattutto, quando si parla di autorizzazioni a servizi privati, sarebbe opportuno chiarire se ci troviamo davanti a procedure differenti previste dalla legge oppure, come potrebbe apparire dall’esterno, a due pesi e due misure.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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