Agrigento – Impianti di climatizzazione nelle scuole, il PD chiede un consiglio comunale per affrontare il problema. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo
Il PD cittadino chiede che anche a Licata siano adottati “interventi urgenti per la climatizzazione e l’adeguamento climatico degli edifici scolastici siciliani”.

Il circolo cittadino del PD ha chiesto, in tal senso, al presidente del consiglio comunale Anna Triglia, la convocazione di una seduta per affrontare la situazione.
Ecco il testo integrale del documento diffuso dal PD:
“Il Partito Democratico di Licata, dall’idea nata alla festa dell’unità di Butera, chiede alla Presidente del Consiglio , dott.ssa Anna Triglia, e ad ogni singolo gruppo consiliare,la convocazione o richiesta di un consiglio comunale urgente per l’approvazione del seguente
ORDINE DEL GIORNO:
Interventi urgenti per la climatizzazione e l’adeguamento climatico degli edifici scolastici siciliani e stanziamento di risorse regionali
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO CHE
il progressivo innalzamento delle temperature e la crescente frequenza e intensità delle ondate di calore stanno determinando condizioni climatiche particolarmente gravose anche nei mesi tradizionalmente interessati dall’avvio e dalla conclusione dell’anno scolastico;
in Sicilia ed in particolare a Licata, tali fenomeni assumono particolare rilevanza, considerato che temperature elevate si registrano frequentemente anche nel mese di settembre, periodo nel quale studenti, docenti e personale scolastico riprendono le proprie attività all’interno degli edifici;
per l’anno scolastico 2026/2027 il calendario scolastico regionale ha fissato l’inizio delle lezioni al 15 settembre 2026;
numerosi edifici scolastici siciliani risultano privi di adeguati sistemi di climatizzazione o comunque di soluzioni idonee atte a garantire condizioni ambientali compatibili con il regolare svolgimento delle attività didattiche durante i periodi caratterizzati da temperature particolarmente elevate.
CONSIDERATO CHE
la permanenza per molte ore in aule e ambienti scolastici sottoposti a temperature eccessive determina condizioni di forte disagio per alunne e alunni, docenti, dirigenti e personale ATA, incidendo sul benessere, sulla capacità di concentrazione e sulla qualità dell’attività didattica;
il diritto allo studio deve essere garantito in ambienti sicuri, salubri e adeguati e non può essere condizionato dalla capacità dei singoli edifici scolastici di far fronte a temperature sempre più elevate;
la risposta all’aumento strutturale delle temperature non può essere affidata esclusivamente al differimento dell’avvio delle lezioni o a provvedimenti emergenziali adottati di anno in anno, ma richiede una programmazione organica e strutturale;
le istituzioni scolastiche necessitano di adeguate risorse finanziarie per sostenere interventi diffusi di climatizzazione e di adeguamento degli ambienti scolastici alle mutate condizioni climatiche;
l’assegnazione diretta di specifiche risorse alle istituzioni scolastiche può consentire una più rapida individuazione delle esigenze dei singoli plessi e l’attivazione tempestiva degli interventi, fermo restando il necessario raccordo con i Comuni, i Liberi Consorzi comunali e le Città metropolitane, in qualità di enti proprietari o competenti sugli immobili scolastici, per gli interventi che incidano sulle strutture e sugli impianti degli edifici;
il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con decreto ministeriale n. 179 del 2 settembre 2026 e con il successivo Avviso pubblico n. 63557 del 4 settembre 2026, ha stanziato 20 milioni di euro a livello nazionale per l’acquisto, l’installazione e la messa in esercizio di apparecchi e dispositivi destinati al raffrescamento e al miglioramento del comfort microclimatico degli ambienti didattici;
le risorse sono destinate direttamente alle istituzioni scolastiche statali, chiamate a presentare le proprie candidature attraverso una procedura a sportello aperta dal 7 settembre 2026, con assegnazione dei finanziamenti secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle risorse disponibili;
lo stanziamento di 20 milioni di euro, riferito all’intero territorio nazionale, appare insufficiente rispetto alla dimensione del patrimonio edilizio scolastico e alla diffusione del fabbisogno di climatizzazione e raffrescamento; la modalità di assegnazione delle risorse secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino ad esaurimento dello stanziamento disponibile, non
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Fonte: quilicata.it
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