Agrigento – Crosta fuori da Controcorrente, La Vardera rompe con Sodano: «Caro Michele, torna in te». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Il caso della casa di Zingarello ereditata dal vicesindaco Giovanni Crosta deflagra definitivamente sul piano politico. Ismaele La Vardera annuncia l’espulsione di Crosta da Controcorrente e rompe, di fatto, anche con il sindaco Michele Sodano, accusato di avere difeso il proprio vicesindaco nonostante le richieste del movimento.
«Per quanto mi riguarda sei fuori dal partito», dice La Vardera rivolgendosi a Crosta in un lungo video pubblicato sui social, nel quale ricostruisce le 72 ore che hanno portato allo strappo.
Il leader di Controcorrente ribadisce di non avere mai contestato a Crosta il fatto di avere ereditato un immobile abusivo dal padre. «Non puoi avere la colpa di avere ereditato una casa abusiva», sostiene. Il problema, secondo La Vardera, sarebbe invece rappresentato dai lavori realizzati successivamente e dall’opportunità politica di mantenere determinate deleghe.
Il punto, per il deputato regionale, è soprattutto uno: Crosta è contemporaneamente vicesindaco con deleghe alla legalità, alla trasparenza, all’anticorruzione e alla polizia municipale e proprietario di un immobile sul quale sono stati sollevati dubbi di natura urbanistica.
«Non può essere nello stesso tempo controllore e controllato», afferma La Vardera, definendo la questione di opportunità politica «grande quanto una casa».
Il leader di Controcorrente racconta di avere chiesto a Crosta un’assunzione di responsabilità pubblica, compresa la disponibilità ad abbattere l’immobile qualora il Comune ne avesse accertato l’abusività e a rinunciare alle deleghe alla polizia municipale. Una richiesta che, secondo quanto riferito da La Vardera, non sarebbe stata accolta.
La vicenda si sposta quindi sul terreno politico. La Vardera precisa di non voler parlare di reati: «Non parliamo di reati, ma di coerenza, credibilità e opportunità politica». E annuncia di avere chiesto chiarimenti anche alla Regione Siciliana.
Poi arriva lo scontro con Sodano.
La Vardera racconta di avere chiesto al sindaco cosa avrebbe fatto se avesse conosciuto prima la situazione dell’immobile. La risposta attribuita al primo cittadino sarebbe stata netta: Crosta non sarebbe stato candidato, perché quella sarebbe stata «una leggerezza».
È proprio qui che il caso diventa una frattura politica. Controcorrente chiede al sindaco di fare un passo indietro sul vicesindaco, ma Sodano decide di difenderlo. Una scelta che La Vardera considera incomprensibile.
«Perché difendere ciò che, dal punto di vista dell’opportunità politica, è praticamente indifendibile?», attacca il deputato regionale.
E poi l’appello diretto al sindaco: «Caro Michele, torna in te».
Una frase che certifica la rottura del rapporto politico e che apre una domanda inevitabile sul futuro dell’amministrazione Sodano. Perché se Controcorrente ha contribuito in maniera determinante alla costruzione della maggioranza politica che ha portato Sodano alla guida della città, oggi quello stesso movimento prende le distanze dal sindaco proprio sul primo vero terremoto politico dell’amministrazione.
La vicenda Crosta, dunque, non è più soltanto una questione legata a un immobile. È diventata una prova politica per Sodano, chiamato a scegliere tra la difesa del suo vicesindaco e le richieste del movimento che lo ha sostenuto.
E La Vardera, intanto, ha già pronunciato il suo verdetto su Crosta: «Hai dimostrato di non essere per nulla Controcorrente. Per quanto mi riguarda sei fuori dal partito».
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Fonte: Sicilia24h
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