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Agrigento – Caso Crosta, il Sindaco Sodano: controlli sull’immobile e revoca della delega alla Polizia Municipale

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Cosa sta succedendo

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Il caso dell’immobile di cui è comproprietario il vicesindaco Giovanni Crosta continua a tenere banco nel dibattito politico agrigentino e, dopo l’intervento di Ismaele La Vardera, arriva la presa di posizione del sindaco Michele Sodano.

Il primo cittadino ha affidato ai social una risposta destinata a chiarire la linea dell’amministrazione, annunciando che sono già stati avviati i controlli sulla presunta attività edilizia recentemente realizzata nell’immobile ereditato da Crosta e dalla sorella.

Una vicenda che, nelle ultime ore, ha provocato tensioni all’interno della maggioranza e del movimento Controcorrente. La Vardera, intervenendo pubblicamente, aveva infatti chiesto un passo indietro al vicesindaco, arrivando a dichiarare la sua estromissione dal partito.

Sodano, dal canto suo, ha scelto di intervenire direttamente, rivendicando l’avvio delle verifiche e annunciando una modifica nella distribuzione delle deleghe assessoriali.

In particolare, il sindaco ha disposto la revoca della delega alla Polizia Municipale precedentemente affidata al vicesindaco. Una decisione che, secondo quanto spiegato dallo stesso Sodano, sarebbe stata condivisa anche da Crosta, proprio alla luce dell’opportunità di evitare sovrapposizioni tra le funzioni amministrative e gli accertamenti riguardanti l’immobile.

La delega alla Polizia Municipale è stata quindi assegnata all’assessore Dario Cipolla, che la manterrà fino a quando non emergeranno ulteriori elementi sulla vicenda.

La decisione arriva dopo che La Vardera aveva posto proprio la questione dell’opportunità politica di mantenere nelle mani del vicesindaco una delega legata ai controlli sul territorio, mentre lo stesso amministratore risultava coinvolto, come comproprietario, nella vicenda dell’immobile oggetto di accertamenti. Nel suo intervento, il leader di Controcorrente aveva sottolineato la necessità di evitare qualsiasi situazione nella quale il soggetto interessato potesse trovarsi contemporaneamente nella posizione di controllore e controllato.

La replica di Sodano, dunque, sembra andare proprio nella direzione di separare i due piani: da una parte gli accertamenti amministrativi sull’immobile, dall’altra la gestione delle funzioni di Polizia Municipale.

Il sindaco ha inoltre voluto sgombrare il campo da qualsiasi ipotesi di reticenza o di gestione poco trasparente della vicenda, assicurando che l’amministrazione sta procedendo attraverso gli strumenti previsti.

Una risposta che arriva in un momento politicamente delicato. La Vardera aveva infatti accusato Sodano di aver assunto una posizione eccessivamente difensiva nei confronti del proprio vicesindaco e aveva sollecitato verifiche urgenti sulla vicenda. Nel suo intervento aveva ribadito che, a suo giudizio, il tema non fosse soltanto quello di eventuali responsabilità penali, ma soprattutto quello della coerenza e dell’opportunità politica.

Ora il sindaco prova a mettere un punto fermo almeno sul piano amministrativo: verifiche già avviate e trasferimento della delega alla Polizia Municipale a un altro componente della giunta.

La vicenda resta comunque aperta. Saranno gli accertamenti a stabilire se sull’immobile siano state effettivamente realizzate attività edilizie recenti e se queste risultino conformi alla normativa. Sul piano politico, invece, il caso ha già prodotto conseguenze: il rapporto tra Controcorrente e Giovanni Crosta è arrivato a una rottura pubblica, mentre la maggioranza è chiamata ora a gestire una vicenda che rischia di diventare uno dei primi veri banchi di prova della nuova amministrazione.

Sodano, intanto, rivendica la linea scelta: “Linearità e trasparenza”, accompagnate – nelle parole del sindaco – dal “rigore che ogni vicenda richiede”.

La partita, adesso, si sposta dagli annunci agli accertamenti. E saranno proprio gli esiti delle verifiche sull’immobile a poter chiarire i contorni della vicenda e le eventuali ulteriori conseguenze sul piano amministrativo e politico.

Intanto il Partito Democratico, attraverso il circolo “Vittoria Giunti” di Agrigento “guarda con preoccupazione alle tensioni politiche emerse nelle ultime ore all’interno della forza politica che ha espresso la candidatura di Michele Sodano a sindaco e che ha avuto un ruolo determinante nella costruzione del progetto politico che oggi governa la città”.

“Non intendiamo – recita una nota sui social – entrare nelle dinamiche interne di un’altra forza politica, rispetto alle quali manteniamo un atteggiamento di assoluto rispetto e autonomia. Allo stesso tempo, è evidente che quanto sta accadendo, proprio per il ruolo che quella forza politica ha avuto nella nascita dell’attuale esperienza amministrativa, assume inevitabilmente una rilevanza che riguarda l’intero quadro politico cittadino. Il Partito Democratico continua a credere nell’esperienza amministrativa guidata dal sindaco Michele Sodano e, soprattutto, nelle ragioni politiche che ne hanno determinato la nascita. Il risultato elettorale ha manifestato con chiarezza la volontà degli agrigentini di imprimere un cambiamento alla città, aprendo una stagione nuova e superando modelli e pratiche che hanno caratterizzato le precedenti amministrazioni di centrodestra. È questo mandato di cambiamento, prima ancora degli equilibri tra singole forze o delle vicende interne ai partiti, che riteniamo debba essere preservato. Per questa ragione auspichiamo che le tensioni di queste ore possano trovare una ricomposizione attraverso il confronto, il senso di responsabilità e l’intelligenza politica di tutte le parti coinvolte. Agrigento ha davanti questioni importanti e complesse che richiedono un’Amministrazione pienamente concentrata sull’azione di governo. Crediamo pertanto sia necessario abbassare i toni, evitare una spettacolarizzazione delle divergenze politiche e riportare il confronto nelle sedi proprie della politica, privilegiando il dialogo rispetto alla contrapposizione pubblica. Attendiamo con fiducia gli sviluppi, auspicando che possa prevalere una volontà condivisa di ricomposizione e che le ragioni che hanno consentito la nascita di questo progetto politico possano dimostrarsi più forti delle divisioni di oggi. Il Partito Democratico continuerà, con autonomia e responsabilità, a fare la propria parte perché il mandato di cambiamento affidato dagli agrigentini a questa Amministrazione possa proseguire e tradursi in risultati concreti per la città”.

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Fonte: Scrivo Libero

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