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Agrigento – Parco dell’Addolorata, concerto senza autorizzazioni in un’area inagibile e appena incendiata: Il sindaco Sodano spieghi tutto

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Agrigento – Parco dell’Addolorata, concerto senza autorizzazioni in un’area inagibile e appena incendiata: Il sindaco Sodano spieghi tutto. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

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Il 30 agosto musica e pubblico nell’anfiteatro del Parco Icori. Negli atti consultati non abbiamo trovato alcuna autorizzazione né traccia di un servizio di sicurezza. Michele Sodano era presente e pubblicò le fotografie sui social: chi ha consentito l’utilizzo dello spazio?

Un piccolo concerto, alcune decine di persone sedute sulle gradinate e il sindaco di Agrigento Michele Sodano presente tra il pubblico. Tutto questo è accaduto domenica 30 agosto all’interno dell’anfiteatro del Parco dell’Addolorata, indicato dal primo cittadino nel proprio post come “Parco Icori”.

Un momento certamente suggestivo, almeno nelle intenzioni. Peccato, però, che si sia svolto in uno spazio che risulterebbe inibito all’utilizzo e privo delle necessarie condizioni di agibilità, per di più immediatamente dopo il grave incendio che aveva devastato buona parte del versante sud del parco.

Report Sicilia ha cercato negli atti pubblicati dal Comune le autorizzazioni relative all’iniziativa, ma non ne ha trovato traccia.

Non risulta pubblicato alcun provvedimento di concessione dell’area, nessuna autorizzazione allo svolgimento del concerto, nessun documento riguardante l’agibilità dello spazio e nessuna disposizione relativa alla sicurezza del pubblico presente.

Se questi atti esistono, il Comune li renda immediatamente pubblici.

Un evento in uno spazio ad alto rischio

Le immagini mostrano chiaramente il terreno annerito dalle fiamme, la vegetazione bruciata, impianti di amplificazione collocati all’interno dell’anfiteatro e cittadini seduti sulle gradinate.

Non è un dettaglio secondario. Ci troviamo dentro un parco appena colpito da un incendio, in un’area che avrebbe dovuto essere sottoposta a verifiche, bonifica e messa in sicurezza prima di qualsiasi apertura al pubblico.

Eppure, quella domenica, lo spazio è stato utilizzato per un’esibizione musicale.

Chi ha verificato che non vi fossero alberi o rami pericolanti? Chi ha accertato la sicurezza delle gradinate, dei percorsi di accesso e delle vie di fuga? Era stato predisposto un piano di emergenza? Erano presenti addetti alla sicurezza, personale sanitario o un presidio antincendio? Chi ha autorizzato l’installazione e l’alimentazione delle apparecchiature elettriche?

Nelle fotografie pubblicate non si nota alcun servizio organizzato di sicurezza. Naturalmente un’immagine non può dimostrare, da sola, che nessun presidio fosse stato predisposto: proprio per questo chiediamo al sindaco di produrre gli atti e chiarire pubblicamente ogni aspetto.

Tutto senza autorizzazioni?

Allo stato delle verifiche compiute da Report Sicilia, l’iniziativa appare essersi svolta senza alcuna autorizzazione rintracciabile e in uno spazio non agibile. Se così fosse, saremmo davanti a un utilizzo abusivo di un bene pubblico e, soprattutto, all’esposizione dei partecipanti a rischi che nessuna iniziativa culturale può giustificare.

Sarebbe gravissimo se un normale cittadino o un’associazione utilizzassero un’area comunale inibita, senza concessione e senza misure di sicurezza. Ma sarebbe ancora più grave se tutto ciò fosse avvenuto alla presenza del sindaco, cioè della massima autorità locale anche in materia di sicurezza e protezione civile.

Sodano non può sostenere di non sapere. Era lì, compare nelle fotografie e, quella stessa sera, alle ore 22, ha pubblicato sul proprio profilo Facebook un post corredato dalle immagini dell’iniziativa:

“C’è una città operosa, che non si ferma mai, neanche la domenica, che si incontra, confronta, cospira, sperimenta, sogna, costruisce”.

Parole suggestive. Ma una città operosa deve essere anche una città rispettosa delle regole, soprattutto quando sono in gioco l’incolumità delle persone e la responsabilità dell’Amministrazione.

La presenza del sindaco non sostituisce gli atti

La partecipazione del primo cittadino non rende automaticamente legittimo un evento. La presenza del sindaco non sostituisce una concessione, un certificato di agibilità, una valutazione del rischio, un piano di sicurezza o le altre autorizzazioni eventualmente necessarie.

Anzi, proprio la presenza di Michele Sodano rende la vicenda ancora più delicata.

Possibile che nessuno abbia verificato preventivamente se quello spazio potesse essere utilizzato? Possibile che, pochi giorni dopo un incendio, cittadini e attrezzature siano entrati nell’area senza un atto formale di riapertura e senza visibili misure di protezione?

Non vogliamo pensare che, con il sindaco seduto tra il pubblico, tutto si sia svolto abusivamente. Sarebbe un pessimo esempio istituzionale: le regole non possono valere soltanto per i cittadini comuni e diventare facoltative quando un’iniziativa gode della presenza o della simpatia dell’Amministrazione.

Le domande alle quali Sodano deve rispondere

Report Sicilia chiede al sindaco di rendere pubblici:

  • l’atto con il quale è stato concesso l’utilizzo dell’anfiteatro;
  • l’autorizzazione allo svolgimento dell’esibizione musicale;
  • la documentazione sull’agibilità e sulla riapertura dello spazio dopo l’incendio;
  • il piano di sicurezza ed emergenza;
  • l’individuazione delle vie di fuga e della capienza consentita;
  • gli eventuali presidi antincendio e sanitari predisposti;
  • l’autorizzazione per gli impianti elettrici e di amplificazione;
  • la polizza assicurativa e l’indicazione del soggetto organizzatore;
  • i nominativi dei responsabili della sicurezza e la presenza di personale addetto.

Siamo certi che il sindaco saprà cosa dire e, soprattutto, quali documenti mostrare.

In assenza di questi atti, però, resterà un fatto difficilmente contestabile: il 30 agosto un’area pubblica inibita e appena devastata dalle fiamme è stata utilizzata per un concerto con la partecipazione del sindaco, senza che sia possibile trovare alcuna autorizzazione né alcuna traccia delle necessarie misure di sicurezza.

E quando si parla dell’incolumità delle persone, non bastano un post poetico e qualche bella fotografia. Servono atti, responsabilità e trasparenza.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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