Agrigento, “Naturalmente” affidamento diretto: 161 mila euro alla VICOS mentre le verifiche sono ancora da completare. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Per il percorso ciclo-pedonale della Rupe Atenea il Comune procede senza gara: l’urgenza indicata nell’atto è salvaguardare il finanziamento. Il cambiamento passa anche dalla trasparenza sugli affidamenti
AGRIGENTO – “Naturalmente Agrigento”. Il nome del progetto sembra quasi prestarsi, involontariamente, al gioco di parole. Perché al Comune di Agrigento un altro intervento pubblico viene assegnato attraverso affidamento diretto, questa volta per oltre 161 mila euro.
A dirlo non è Report Sicilia. È il documento del Comune.
Con il provvedimento n. 2604, l’amministrazione ha assunto un impegno di spesa complessivo di 161.109,30 euro per il progetto “Naturalmente Agrigento”, relativo alla valorizzazione dell’itinerario della Rupe Atenea.
L’intervento riguarda, nello specifico, la manutenzione del sentiero forestale esistente per la realizzazione di un percorso naturalistico ciclo-pedonale della Rupe Atenea.
Affidamento diretto alla VICOS S.r.l.
Ed è qui che il documento diventa politicamente interessante.
Nell’oggetto della determinazione viene scritto espressamente:
“Decisione a contrarre semplificata e contestuale affidamento diretto”, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, e dell’articolo 50, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 36/2023.
L’aggiudicataria indicata è la VICOS S.r.l., alla quale viene associato nell’atto l’importo impegnato di 161.109,30 euro.
Ma c’è un’altra frase che merita attenzione.
L’aggiudicazione arriva “nelle more” delle verifiche
Il Comune scrive infatti che l’aggiudicazione alla società avviene:
“nelle more del completamento delle verifiche dei requisiti, stante l’urgenza di salvaguardare il finanziamento”.
Tradotto: dall’atto risulta che l’affidamento è stato disposto mentre il completamento delle verifiche dei requisiti era ancora in corso, motivando questa scelta con l’urgenza di non mettere a rischio il finanziamento.
Una circostanza che non significa automaticamente che vi sia qualcosa di illegittimo. E proprio per questo Report Sicilia non formula accuse che il documento non consente di formulare.
Ma sul piano della trasparenza le domande diventano inevitabili.
Perché si è arrivati all’urgenza?
La prima è persino precedente alla scelta dell’impresa.
Quando è stato concesso il finanziamento?
Quando il Comune conosceva le relative scadenze?
Quanto tempo aveva a disposizione per predisporre l’intervento?
E soprattutto: perché si è arrivati al punto da dovere procedere con urgenza per “salvaguardare il finanziamento”?
L’urgenza può spiegare una scelta amministrativa. Ma occorre anche spiegare come si sia arrivati all’urgenza.
È questo il passaggio che interessa ai cittadini.
E perché proprio VICOS?
C’è poi il tema fondamentale dell’affidamento diretto.
La domanda non deve essere equivocata: non stiamo contestando preventivamente né l’impresa né la legittimità dell’affidamento.
Vogliamo sapere come è stata individuata VICOS S.r.l.
Quale indagine di mercato è stata effettuata? Sono stati acquisiti altri preventivi? Se sì, quanti e da quali operatori? Quali criteri sono stati utilizzati per individuare l’impresa? Quale ribasso o offerta economica è stata presentata? Qual era l’importo originario dei lavori?
Il documento di una pagina che abbiamo esaminato non fornisce queste risposte.
Il “nuovo sistema” si dimostra con gli atti
Ed è inevitabile tornare al tema che Report Sicilia sta ponendo ormai da tempo.
Questa amministrazione si è presentata come quella del cambiamento, della trasparenza e della rottura con i vecchi sistemi.
Benissimo.
Ma il cambiamento non si misura nei post sui social, nelle conferenze stampa o nelle dichiarazioni.
Si misura negli appalti.
Si misura quando bisogna scegliere un’impresa.
Si misura spiegando ai cittadini perché viene utilizzato un affidamento diretto, come viene individuato l’operatore economico e perché, a un certo punto, diventa necessario procedere con urgenza per non perdere un finanziamento.
161 mila euro sono soldi pubblici
Non stiamo parlando di dettagli burocratici.
Il Comune ha impegnato 161.109,30 euro. L’atto riporta VICOS S.r.l. quale fornitore e la decisione di procedere all’affidamento diretto.
È quindi perfettamente legittimo che la città conosca tutto il percorso amministrativo precedente a quella decisione.
Report Sicilia continuerà a fare esattamente questo: leggere gli atti e raccontarli.
Senza sentenze preventive e senza processi mediatici, ma anche senza accettare che parole come “urgenza”, “affidamento diretto” o “salvaguardia del finanziamento” diventino formule sufficienti a chiudere qualsiasi discussione.
Perché se davvero Agrigento vuole cambiare sistema, la prima differenza deve essere questa: prima si spiegano gli atti, poi si pretende la fiducia dei cittadini.
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Fonte: Report Sicilia
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