Agrigento – Distretto turistico, Sodano presidente e Gulotta amministratore delegato: Adesso non ci sono più alibi. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Nuova governance per il Distretto turistico Valle dei Templi. L’assemblea dei soci, riunita per l’approvazione del bilancio e il rinnovo degli organismi direttivi, ha eletto presidente Michele Sodano, sindaco di Agrigento e rappresentante della componente pubblica.
Confermata alla vicepresidenza Giovanni Cirillo, sindaco di Montallegro, mentre la componente privata ha scelto l’imprenditore Fabio Gulotta come amministratore delegato.
Una nomina, quella di Gulotta, che assume un peso particolare. Non si tratta soltanto di un imprenditore del settore enogastronomico, ma di uno dei protagonisti del progetto Diodoros, nato nell’ambito del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi per mettere in relazione agricoltura, produzioni locali, identità, cultura e turismo.
Gulotta conosce quindi il settore, ne ha evidenziato più volte le potenzialità ma anche i limiti. Recentemente aveva affermato che Agrigento non può diventare semplicemente un “souvenir”, denunciando l’eccessiva improvvisazione che finisce per danneggiare proprio gli imprenditori e gli operatori che lavorano seriamente.
Adesso quelle osservazioni dovranno trasformarsi in atti.
Da amministratore delegato del Distretto turistico, Gulotta avrà infatti la possibilità e la responsabilità di contribuire direttamente alla costruzione di quella strategia unitaria che Agrigento e la sua provincia attendono da anni. Non sarà più soltanto il momento dell’analisi o della denuncia: bisognerà indicare progetti, tempi, risorse e risultati.
Anche l’elezione di Sodano non rappresenta una novità assoluta. Prima di lui il Distretto è stato guidato da Lillo Firetto e successivamente da Francesco Miccichè. Con il nuovo sindaco di Agrigento continua, quindi, una linea istituzionale già percorsa.
L’auspicio è che Sodano faccia meglio dei suoi predecessori, perché le precedenti gestioni non hanno certamente prodotto quella svolta turistica che il territorio attendeva. Il Distretto esiste da anni, ma Agrigento e la provincia continuano a soffrire per collegamenti insufficienti, servizi carenti, programmazione frammentata e incapacità di trasformare gli arrivi alla Valle dei Templi in permanenze più lunghe e in ricchezza diffusa.
Adesso, però, alla guida del Distretto ci sono contemporaneamente il sindaco del capoluogo e un imprenditore che conosce direttamente il turismo, l’enogastronomia e il sistema delle produzioni locali. Una combinazione che, almeno sulla carta, dovrebbe mettere insieme il peso delle istituzioni e l’esperienza di chi opera quotidianamente sul territorio.
Proprio per questo non ci sono più alibi.
La nuova governance annuncia strategie di marketing territoriale, destagionalizzazione, sostenibilità, miglioramento dell’esperienza offerta ai visitatori e maggiore partecipazione delle imprese. Sono obiettivi condivisibili, ma ascoltati molte volte anche in passato.
La differenza, questa volta, dovranno farla i fatti.
Sodano e Gulotta dicano subito quale Distretto intendano costruire, quali risorse abbiano a disposizione, quali iniziative saranno avviate e secondo quale cronoprogramma. Spieghino come saranno coinvolti concretamente gli operatori, in che modo verranno messi in rete i Comuni e quali azioni saranno realizzate per aumentare la permanenza media dei turisti.
Occorrerà inoltre evitare che il Distretto si riduca alle consuete partecipazioni alle fiere, alle fotografie istituzionali e agli slogan sulla bellezza del territorio. La Valle dei Templi è già conosciuta nel mondo: il vero problema è costruire attorno a questo straordinario attrattore un sistema capace di coinvolgere il centro storico, la costa, i borghi, le imprese, le strutture ricettive, la ristorazione e le produzioni di qualità dell’intera provincia.
L’esperienza maturata da Gulotta con Diodoros può rappresentare un valore aggiunto, a condizione che quel modello non rimanga circoscritto a poche realtà, ma venga utilizzato per aprire opportunità all’intero tessuto produttivo.
Sodano ha parlato di una DMO più aperta e più vicina a chi crea valore. Gulotta, dal canto suo, ha già denunciato i danni prodotti dall’improvvisazione. Ora entrambi si trovano nella condizione di dimostrare concretamente che è possibile cambiare metodo.
A Sodano, Gulotta e Cirillo vanno gli auguri di buon lavoro. Ma insieme agli auguri arriva una richiesta precisa: rendano pubblici programma, priorità, risorse, scadenze e risultati attesi.
Firetto e Miccichè hanno già avuto la loro occasione e non hanno lasciato quella svolta che il territorio si aspettava. Adesso tocca a Sodano e Gulotta. Speriamo che facciano meglio, ma questa volta Agrigento non si accontenterà delle promesse.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

