Al momento stai visualizzando Agrigento – Villaggio Mosè sott’acqua: Lo avevamo previsto. Sindaco Sodano, nei primi cento giorni cosa ha fatto?

Agrigento – Villaggio Mosè sott’acqua: Lo avevamo previsto. Sindaco Sodano, nei primi cento giorni cosa ha fatto?

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Agrigento – Villaggio Mosè sott’acqua: Lo avevamo previsto. Sindaco Sodano, nei primi cento giorni cosa ha fatto?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 3 min

Lo avevamo previsto appena tre giorni fa. Non servivano doti profetiche: bastava percorrere le strade di Agrigento, osservare tombini e caditoie e domandarsi che cosa sarebbe accaduto all’arrivo delle prime piogge.

Oggi, 19 settembre, è bastato un temporale per trasformare un tratto del Villaggio Mosè in un vero e proprio fiume. La fotografia inviata alla nostra redazione mostra automobili costrette ad attraversare una strada completamente invasa dall’acqua, con tutti i pericoli e i disagi che una situazione del genere comporta.

Soltanto il 16 settembre Report Sicilia aveva pubblicato l’articolo: “In attesa delle piogge, a disostruire tombini e caditoie pensa qualcuno?”.

Avevamo segnalato la presenza, in diverse zone della città, di caditoie e tombini apparentemente ostruiti, chiedendo se esistessero una mappatura delle criticità e un programma preciso di pulizia e manutenzione. Domande che, ancora una volta, sono rimaste senza risposta.

Naturalmente dovrà essere accertato se l’allagamento di oggi sia stato provocato dalla straordinaria intensità della pioggia, dall’insufficienza della rete di smaltimento, dalla mancata pulizia delle caditoie o dall’insieme di questi fattori. Ma la domanda politica resta ed è persino più urgente: che cosa è stato fatto prima dell’arrivo del maltempo?

Speriamo che il temporale di oggi non abbia provocato danni rilevanti a persone, abitazioni e attività commerciali. Tuttavia, non si può continuare ad affidare la sicurezza dei cittadini soltanto alla speranza o ai bollettini di allerta meteo.

Diramare un’allerta è certamente necessario, ma non sostituisce la prevenzione. Le caditoie devono essere pulite, i tombini disostruiti, le cunette liberate e le zone storicamente soggette ad allagamenti monitorate prima che cominci a piovere.

Sono ormai trascorsi i primi cento giorni dall’insediamento dell’amministrazione Sodano. Cento giorni durante i quali il sindaco ha avuto il tempo per verificare le principali criticità della città, predisporre un piano di prevenzione e spiegare pubblicamente quali interventi siano stati programmati ed eseguiti.

Per questo oggi chiediamo direttamente:

  • quante caditoie sono state pulite nei primi cento giorni?
  • in quali strade sono stati eseguiti gli interventi?
  • esiste una mappatura delle zone maggiormente esposte agli allagamenti?
  • sono stati controllati i sistemi di raccolta e deflusso delle acque al Villaggio Mosè?
  • chi verifica che gli interventi affidati vengano realmente eseguiti?
  • esiste un cronoprogramma pubblico oppure si interviene soltanto dopo che le strade finiscono sott’acqua?

Non chiediamo comunicati autocelebrativi. Chiediamo atti, date, numeri e documenti.

Caro sindaco Sodano, il tempo della campagna elettorale è terminato. Dopo cento giorni non basta più attribuire ogni problema al passato. Chi governa ha il dovere di prevenire ciò che può essere prevenuto e di informare i cittadini su quanto è stato concretamente fatto.

Noi l’allarme lo avevamo lanciato. Oggi l’acqua che invade il Villaggio Mosè ripropone quella domanda con ancora maggiore forza: sindaco, nei primi cento giorni che cosa hai fatto per evitare tutto questo?

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento