Agrigento sott’acqua e tutti a difendere chi amministra: La colpa sarebbe dei giornali che mostrano le caditoie otturate?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Agrigento finisce nuovamente sott’acqua e, puntualmente, comincia la corsa agli alibi. Il temporale sarebbe stato troppo violento, gli allagamenti sarebbero inevitabili e chi pubblica fotografie e video dei disagi starebbe soltanto cercando responsabilità politiche.
No, non funziona così.
I video arrivati alla redazione di Report Sicilia documentano strade trasformate in torrenti, acqua e fango che invadono la carreggiata e automobili costrette ad avanzare in condizioni di evidente pericolo. Anche altre testate hanno raccontato i temporali e le strade allagate ad Agrigento.
Al Villaggio Mosè gli allagamenti non rappresentano certamente una novità. Proprio per questo non possono essere trattati come un evento imprevedibile. Se una zona si allaga da anni, chi amministra ha il dovere di conoscerne le criticità, predisporre controlli e intervenire prima dell’arrivo delle piogge.
Le responsabilità strutturali accumulate negli anni non possono essere cancellate e certamente non nascono tutte negli ultimi cento giorni. Ma dopo cento giorni di governo cittadino non si può neppure continuare a comportarsi come se si fosse ancora all’opposizione o in campagna elettorale.
Il sindaco Francesco Miccichè non amministra più Agrigento. Oggi il sindaco è Giuseppe Sodano e la responsabilità politica della prevenzione, dell’organizzazione dei servizi e del controllo sul lavoro svolto appartiene all’amministrazione in carica.
Lo avevamo scritto tre giorni fa
Il 16 settembre Report Sicilia aveva pubblicato un articolo dal titolo inequivocabile: “In attesa delle piogge, a disostruire tombini e caditoie pensa qualcuno?”.
Avevamo chiesto se esistesse una mappatura delle caditoie, quali fossero le zone considerate prioritarie e quali interventi di pulizia fossero stati programmati. Avevamo documentato una situazione che appariva critica e avvertito che le prime precipitazioni consistenti avrebbero potuto provocare disagi e danni.
Non eravamo profeti. Bastava guardare.
Oggi qualcuno potrebbe persino sostenere che il problema non siano i tombini otturati, le caditoie non pulite o una rete di smaltimento insufficiente, ma i giornali che mostrano quello che accade.
Dunque la colpa sarebbe di Report Sicilia perché pubblica le fotografie? Dei cittadini che inviano i video? Di chi domanda se sia stata effettuata la manutenzione? Oppure della pioggia, che ha avuto l’imprudenza di cadere su Agrigento?
Il temporale non può diventare un alibi
Sarà necessario accertare tecnicamente quanto abbiano inciso l’intensità delle precipitazioni, le condizioni della rete, l’eventuale ostruzione delle caditoie e le criticità strutturali del territorio. Nessuno può stabilire da una fotografia quale sia stata la causa esclusiva di ogni singolo allagamento.
Ma una cosa è già politicamente chiara: un’allerta meteo non sostituisce la prevenzione.
Prima delle piogge occorre pulire tombini e caditoie, liberare le cunette, rimuovere rifiuti e fogliame, controllare i canali di scolo e verificare soprattutto le zone che storicamente finiscono sott’acqua. Diramare comunicati e raccomandare prudenza ai cittadini è utile, ma non basta.
Dopo cento giorni l’amministrazione Sodano dovrebbe essere in grado di rispondere con dati precisi:
- quante caditoie sono state pulite;
- quali strade sono state interessate dagli interventi;
- quando sono stati eseguiti;
- quale impresa o ufficio comunale li ha effettuati;
- chi ne ha verificato la corretta esecuzione;
- quali interventi preventivi sono stati predisposti al Villaggio Mosè e nelle altre aree a rischio;
- se esista una mappatura aggiornata dei punti maggiormente esposti agli allagamenti.
Sono domande semplici. Alle risposte propagandistiche preferiremmo documenti, ordini di servizio, verbali e numeri.
Sindaco, non se la prenda con chi racconta la città
Chi amministra dovrebbe ringraziare i cittadini che segnalano i problemi e la stampa che li rende pubblici. Quelle immagini non danneggiano Agrigento: mostrano ciò che ad Agrigento deve essere risolto.
Nascondere una caditoia otturata non la pulisce. Attaccare un giornale non fa defluire l’acqua. Cercare un nemico non impedisce a una strada di trasformarsi in un fiume.
Caro sindaco Sodano, lei e la sua squadra amministrate Agrigento da cento giorni. Non potete essere considerati responsabili di tutti i problemi ereditati, ma siete responsabili di ciò che avete fatto — oppure non avete fatto — da quando vi siete insediati.
Se la prevenzione è stata realmente eseguita, pubblicate tutti gli atti e dimostratelo. Se non è stata fatta, assumetevene la responsabilità e intervenite immediatamente.
Noi continueremo a pubblicare ciò che accade. Perché la colpa non è di chi documenta le strade allagate: la colpa, quando viene accertata, è di chi avrebbe dovuto prevenire, controllare e intervenire e non lo ha fatto.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

