Le Iene ad Agrigento: l’acqua che manca, la politica che tace. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

“Il medium è il messaggio”, scriveva Marshall McLuhan nel 1964: il mezzo attraverso cui un contenuto viaggia ne condiziona la percezione più del contenuto stesso. Quando il mezzo è la prima serata di Italia 1 e il contenuto è la crisi idrica di un quartiere italiano, il messaggio che arriva al “villaggio globale” non è una notizia tra le tante: è un verdetto. Giovedì 24 settembre, nella puntata d’esordio della nuova stagione de Le Iene, Agrigento è entrata nelle case degli italiani non con i templi dorici, ma con le taniche vuote di Maddalusa.
Il servizio: “Sei abusivo? Ti tolgo l’acqua!”
L’inviato Nicola Barraco ha raccontato il quartiere costiero dove, da oltre quattro mesi, l’acqua non arriva più: sono state chiuse dallo scorso 8 maggio le forniture agli immobili sorti dagli anni Sessanta in un’area sotto vincolo archeologico e per questo abusivi. Le Iene hanno raccolto le testimonianze dei residenti, alcuni dei quali raccontano di aver creduto, negli anni, alle promesse elettorali di sanatoria, e hanno incontrato il sindaco per capire quali margini esistano davanti a un’emergenza che coinvolge famiglie fragili, anziani e bambini.
Il caso Crosta e la frattura in Controcorrente
Il servizio ha ripercorso anche la vicenda che a settembre ha scosso la maggioranza: le dimissioni del vicesindaco Giovanni Crosta, travolto dalle polemiche per una casa ereditata e non ancora sanata a Zingarello. Fu un blitz de Le Iene, durante gli Stati generali di Controcorrente ad Agrigento, a far esplodere lo scontro tra il leader del movimento, l’onorevole Ismaele La Vardera, che chiedeva un passo indietro del vicesindaco, e il sindaco Sodano, che invece difendeva Crosta parlando di “tempesta mediatica”. Crosta si è poi dimesso di propria iniziativa, evitando al primo cittadino la scelta impostagli da La Vardera, ma senza ricomporre le due linee politiche, rimaste distanti anche dopo l’uscita di scena dell’ex vicesindaco.
Abusivismo, Legambiente e un problema che dura da sessant’anni
Sullo sfondo resta la questione mai risolta della Valle dei Templi: centinaia di immobili abusivi, una sentenza di demolizione che risale al 1998 e Legambiente che chiede l’abbattimento delle case fuorilegge e il trasferimento delle famiglie aventi diritto negli alloggi popolari. Una linea di rigore che si scontra con la realtà quotidiana di residenti anziani, malati, persone che a Maddalusa hanno comunque residenza anagrafica, pagano la TARI e da mesi non hanno acqua da bere.
Il conto lo paga anche il turismo
Il servizio arriva a poche settimane da un’estate già definita “deludente” dal presidente di Assoturismo Vittorio Messina, che aveva indicato proprio in acqua e degrado i freni della stagione turistica dopo l’anno da Capitale italiana della Cultura. Da mesi Report Sicilia, con l’editore Giuseppe Di Rosa, intervistato dalla Iena Nicola Barraco, documenta il caso Maddalusa chiedendo trasparenza sugli atti e il riconoscimento del diritto minimo all’acqua: una battaglia di informazione locale riassumibile in un principio semplice, il danno d’immagine non lo produce chi racconta che l’acqua manca, ma il fatto che l’acqua manchi davvero.
Una politica senza risposte
Resta, più di ogni altra cosa, l’immagine di una classe dirigente incapace di offrire soluzioni: un’amministrazione che governa con una minoranza in Consiglio comunale, un movimento spaccato pubblicamente in tv e cittadini che, dopo quattro mesi, aspettano ancora un atto che riconosca loro il diritto minimo all’acqua. Le Iene non hanno inventato nulla: hanno semplicemente acceso, sul “villaggio globale” di McLuhan, una luce che ad Agrigento resta accesa da tempo, ma che alcuni non vogliono guardare.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

