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Agrigento – Un futuro da “isola sostenibile della transizione energetica”, un presente da terzo mondo

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Agrigento – Un futuro da “isola sostenibile della transizione energetica”, un presente da terzo mondo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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La “colpa” è sempre di quelli di prima, così togliamo subito il dente. Come dare torto a tale concetto, vedendo le condizioni in cui versa Agrigento da anni. Nemmeno l’anno da Capitale italiana della cultura ha lenito le ferite della città anzi, le ha aggravate, rendendole piene di pustole, rendendo quasi necessario amputare qualche arto per sopravvivere. Lo scandalo di Capitale della cultura ha lasciato solo macerie, quelle stesse macerie che molto più modestamente calpestano i residenti di tanti quartieri, dopo il nubifragio della scorsa settimana e che nessuno ad oggi ha provveduto a rimuovere. I “tifosi” della “premiata” giunta Sodano chiedono tempo, dicono che il meglio deve venire, ma ad oggi la città nulla di buono ha visto da parte dei “nuovi” amministratori.

Si ha la netta sensazione di vivere in una realtà parallela, dove chi comanda a palazzo San Domenico (il municipio) ti dice di guardare alla Luna, per non farti vedere la merda che si calpesta, non solo metaforicamente. L’ultimo esempio di realtà virtuale alla quale l’amministrazione comunale invita a vivere gli agrigentini arriva da oltreoceano, grazie al lavoro “diplomatico” del sindaco Sodano, come noto in trasferta americana da alcuni giorni. Mentre la città è allo sbando, mentre l’assessora Miccichè fa le veci del sindaco, il Comune di Agrigento ha siglato niente popò di meno che un Protocollo d’intesa con Greening the Islands Foundation (GTI) e Blue Planet Alliance (BPA), aderendo alla campagna 100×100 e alla 100% RES Islands Initiative di GTI, primo comune a farne parte come caso studio di una comunità locale che guida la propria transizione energetica verso il 100% di rinnovabili, un approccio accolto con favore da IRENA, UNDP, Global Solar Council e Global Renewables Alliance. Attraverso Global Solar Council, Agrigento entra a far parte anche del programma 300 Million Solar Homes. Mica cotica, dicono a Roma.

La città dei Templi (già, dei Templi) pare sia la prima amministrazione locale dell’Italia continentale che sceglie di applicare il modello isola sostenibile alla propria transizione energetica, riconoscendone il valore in termini di resilienza e sostenibilità, e ponendosi come esempio per tutta la Sicilia, per gli altri Comuni italiani, e le amministrazioni locali a livello internazionale. Agrigento si impegna a raggiungere il 100% di energia rinnovabile entro il 2045.

Si legge: “Agrigento si impegna a raggiungere il 100% di energia rinnovabile entro il 2045 (il centenario della nascita dell’ONU), sostenendo il Modello Isolae promosso da GTI come strumento per accelerare la transizione sostenibile e supportare lo sviluppo locale dare l’esempio a tutta la Sicilia e oltre. Da parte loro, BPA e GTI si impegnano a sostenere la transizione di Agrigento sviluppando una strategia completa: roadmap su misura che coprono tecnologia, politiche e finanza, formazione tecnica e rafforzamento delle competenze, oltre al supporto per facilitare gli investimenti e favorire l’attuazione dei progetti, senza alcun costo per il Comune”. Vaglielo a spiegare a “quelli” di Villaseta, di via Callicratide, Dante, Manzoni, a quelli di Maddalusa lasciati senz’acqua a posta (!), a quelli di Fontanelle, del centro storico, a quelli che hanno votato per un cambiamento che nei fatti non c’è stato, al netto delle tifoserie più o meno calde. Ma almeno nel 2045 saremo tra le città più green del pianeta. Ce lo dice dagli States il sindaco Sodano.

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Fonte: Report Sicilia

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