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Agrigento – Via Atenea di notte: quell’ordinanza scaduta e i pestaggi del giorno dopo. Cosa deve fare il Comune

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Agrigento – Via Atenea di notte: quell’ordinanza scaduta e i pestaggi del giorno dopo. Cosa deve fare il Comune. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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Due aggressioni in un giorno in via Atenea e la nota di Federalberghi: cosa dice, cosa tace, chi può fare cosa con gli strumenti già esistenti.

La paura non si abolisce: le si dà una sede e delle regole.

Due aggressioni in un giorno

Tra il 25 e il 27 settembre via Atenea ha visto due aggressioni a distanza di circa un giorno. Un ventisettenne è stato accerchiato e picchiato da un gruppo dopo un banale diverbio, secondo una prima ricostruzione; verso le 3.30 di domenica un trentenne è stato trovato a terra privo di sensi e ricoverato, non in pericolo di vita. I carabinieri hanno bloccato un coetaneo e analizzano le immagini delle telecamere.

Che cosa dice la nota, e che cosa no

Francesco Picarella, presidente di Federalberghi Agrigento, scrive che «esiste un problema sicurezza» e che servono «precise scelte amministrative».

Nel corso di quest’anno le cronache riportano un bar nei pressi di via Atenea multato per cocktail a sedicenni, un commerciante denunciato per un distributore automatico che vendeva alcolici a un quindicenne, locali sospesi dal questore. Un ordinanza del sindaco Sodano in vigore dal 15 luglio al 26 settembre: dalle 22 stop all’asporto in vetro e agli alcolici dai distributori. Ma non abbiamo trovato una proroga, che invece servirebbe e auspichiamo si provvederà a deliberarla.

Reale e percepito

Il quotidiano il Sole 24 Ore ha pubblicato una classifica  nel 2025 sulle provincie più sicure: Agrigento è 97ª su 106 . La percezione d’insicurezza si nutre anche di ciò che non è reato: rifiuti nei vicoli, basolato dissestato con pedoni in ospedale, 55 locali sfitti. Vanno affrontate entrambe, con strumenti diversi.

Gli strumenti che esistono già

Il decreto Minniti (d.l. 14/2017) e il Testo unico degli enti locali (art. 50) consentono al sindaco ordinanze motivate e temporanee su orari e vendita di alcol; al questore il «Daspo Willy», divieto di accesso ai locali per chi ha commesso violenze (art. 13-bis), e la sospensione della licenza (art. 100 del Testo unico di pubblica sicurezza: dieci provvedimenti dal 1° gennaio al 20 maggio, cinque in città).  Il 23 aprile il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto, ha individuato «nuove zone sensibili»; dal novembre 2025 è in esecuzione la videosorveglianza ministeriale «Agrigento Centro».

Chi fa che cosa

Al prefetto la regia: il sindaco può chiedere la convocazione del Comitato (art. 20, l. 121/1981) e concordare un patto per la sicurezza urbana. Questura, Carabinieri e Polizia municipale possono concentrare i presidi nelle ore di punta del fine settimana. Al Comune spettano luce, basolato e pulizia all’alba; all’ASP, con il SerD (servizio per le dipendenze), e ai servizi sociali un contatto in strada prima della sanzione. Le misure devono colpire comportamenti (violenza, alcol ai minori, occupazione abusiva), non categorie di persone. Agli esercenti spetta chiedere i documenti e non servire chi è già ubriaco.

Misurare per decidere

Ogni misura dovrebbe avere un indicatore pubblicato ogni tre mesi: episodi violenti, interventi del 118, controlli e sanzioni, segnalazioni dei residenti. Se la sicurezza, come scrive Picarella, «non è allarmismo», allora si misura. Via Atenea non ha bisogno di più paura, ma di una regia e di numeri.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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