Al momento stai visualizzando Agrigento, mensa scolastica ancora ferma. Ciulla attacca l’amministrazione Sodano. Le promesse ai candidati sembrano contare più dei servizi ai cittadini

Agrigento, mensa scolastica ancora ferma. Ciulla attacca l’amministrazione Sodano. Le promesse ai candidati sembrano contare più dei servizi ai cittadini

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Agrigento, mensa scolastica ancora ferma. Ciulla attacca l’amministrazione Sodano. Le promesse ai candidati sembrano contare più dei servizi ai cittadini. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 8 min

A quasi un mese dall’inizio dell’anno scolastico, centinaia di famiglie attendono risposte sulla refezione scolastica. Il consigliere comunale Costantino Ciulla presenta un’interrogazione e annuncia un approfondimento in Commissione Bilancio. Intanto il sindaco Sodano, che aveva promesso una città normale, sembra più impegnato a mantenere gli equilibri politici e gli impegni con i propri candidati che a garantire i servizi alle famiglie agrigentine.

La mensa scolastica non parte e le famiglie pagano le conseguenze

AGRIGENTO. Il calendario scolastico va avanti, le lezioni sono cominciate da quasi un mese, ma ad Agrigento la mensa scolastica continua a essere un servizio soltanto sulla carta.

A denunciare la situazione è il consigliere comunale Costantino Ciulla, che oggi, 10 ottobre 2026, ha diffuso una nota annunciando di avere presentato un’interrogazione al sindaco e all’assessore alla Pubblica Istruzione.

Le segnalazioni arrivano soprattutto dai genitori degli alunni del plesso Don Bosco e della scuola Alessio Di Giovanni di Villaseta, ma il problema, secondo quanto riferisce il consigliere, riguarda tutti gli istituti cittadini nei quali è previsto il servizio di refezione.

Non si tratta di un semplice ritardo amministrativo. Dietro la mancata attivazione della mensa ci sono famiglie che hanno organizzato la propria vita lavorativa sulla base del tempo pieno, genitori che attraversano quotidianamente la città per accompagnare i figli e bambini che, ancora oggi, non possono usufruire di un servizio previsto nell’organizzazione scolastica.

E mentre le famiglie aspettano, dall’amministrazione comunale non sarebbe ancora arrivata una data certa per l’avvio del servizio.

Ciulla denuncia una situazione che penalizza soprattutto le famiglie più deboli

Il consigliere comunale evidenzia un aspetto particolarmente delicato della vicenda.

Alcuni genitori, esasperati dall’attesa, avrebbero manifestato la disponibilità a organizzare autonomamente il servizio, sostenendo una spesa indicativa di circa 5 euro al giorno per bambino.

Una soluzione che rischierebbe però di trasformare un servizio pubblico in un privilegio riservato alle famiglie economicamente più fortunate.

La refezione scolastica comunale, attraverso le quote di compartecipazione determinate sulla base dell’ISEE, dovrebbe invece assicurare condizioni di accesso proporzionate alle possibilità economiche dei nuclei familiari.

«Un servizio pubblico deve evitare proprio questo», sottolinea Ciulla, ricordando che la mensa non può diventare un servizio accessibile soltanto a chi può permetterselo.

Il malcontento, secondo il consigliere, sarebbe ormai tale che alcuni genitori starebbero valutando anche iniziative pubbliche di protesta.

Sodano prometteva una città normale, ma per ora sembrano avere la precedenza gli accordi politici

Ed è proprio su questo punto che Report Sicilia ritiene necessario aprire una riflessione politica.

Il sindaco Giuseppe Sodano ha costruito una parte importante della propria comunicazione elettorale sulla promessa di restituire ad Agrigento una città normale, capace di funzionare e di garantire ai cittadini servizi efficienti.

Ma una città normale non si misura attraverso i video, le conferenze stampa, gli slogan o gli annunci.

Si misura soprattutto attraverso i servizi che riesce a garantire.

E la mensa scolastica rappresenta uno di questi.

In questi primi mesi di amministrazione abbiamo assistito a un’intensa attività politica fatta di trattative, nomine, incarichi, equilibri tra gruppi consiliari e sistemazioni degli assetti amministrativi.

Su questo terreno il sindaco sembra avere trovato il tempo e le energie necessarie.

Quando invece si tratta di rispondere ai bisogni quotidiani degli agrigentini, dalla crisi idrica ai servizi comunali, fino alla refezione scolastica, continuano a emergere ritardi e difficoltà.

La sensazione politica è che Sodano stia riuscendo a mantenere soprattutto le promesse fatte ai propri candidati e agli ambienti che lo hanno sostenuto, mentre quelle rivolte alla città attendono ancora di essere concretizzate.

Una valutazione politica, certamente, ma che trova alimento nelle priorità finora manifestate dall’amministrazione.

Il sindaco dovrebbe ricordare un principio elementare.

Dal giorno della proclamazione non è più soltanto il sindaco dei suoi candidati, dei suoi sostenitori e di chi lo ha votato. È il sindaco di tutti gli agrigentini.

Anche di chi non lo ha votato.

Anche delle famiglie che oggi aspettano la mensa scolastica.

Anche dei cittadini che non hanno rappresentanti politici ai quali rivolgersi per ottenere attenzione.

Governare significa assumersi la responsabilità di garantire i servizi alla collettività, non soltanto di mantenere gli impegni politici assunti durante una campagna elettorale.

Presentata un’interrogazione per conoscere contratti, risorse e tempi di avvio

Costantino Ciulla non si è limitato alla denuncia pubblica.

Il consigliere ha annunciato di avere presentato un’interrogazione consiliare indirizzata al sindaco e all’assessore alla Pubblica Istruzione per ottenere chiarimenti sulla situazione del servizio di refezione relativo all’anno scolastico 2026/2027.

In particolare, Ciulla chiede di sapere se esista già un contratto valido per la gestione della mensa, a quale punto si trovi l’eventuale procedura di affidamento e quali siano gli ostacoli che impediscono l’attivazione del servizio.

L’interrogazione punta inoltre a conoscere il numero degli istituti e degli alunni coinvolti, la data effettiva di avvio e le misure che l’amministrazione intende adottare per sostenere nel frattempo le famiglie in difficoltà.

Domande precise, alle quali sarebbe opportuno rispondere con documenti, atti amministrativi e scadenze verificabili.

Perché i genitori non hanno bisogno dell’ennesimo annuncio.

Hanno bisogno di sapere quando i propri figli potranno usufruire della mensa.

La questione arriverà anche in Commissione Bilancio

Il consigliere Ciulla, componente della Commissione Bilancio, ha annunciato che chiederà di inserire la vicenda all’ordine del giorno non appena la Commissione si sarà insediata.

L’obiettivo sarà verificare se le somme necessarie per assicurare il servizio siano state correttamente stanziate e impegnate, attraverso l’audizione degli assessori e dei dirigenti competenti.

Ciulla intende coinvolgere anche i colleghi della Commissione Pubblica Istruzione, affinché la questione venga affrontata congiuntamente sotto il profilo finanziario e sotto quello organizzativo.

Un passaggio importante, soprattutto considerando le difficoltà finanziarie e amministrative che interessano il Comune di Agrigento.

Occorrerà comprendere se il problema sia legato alla disponibilità delle risorse, alle procedure di affidamento, all’organizzazione degli uffici oppure ad altre circostanze che, fino a questo momento, non risultano chiarite.

La carenza di personale non può diventare la giustificazione per ogni servizio che non funziona

Nella parte conclusiva della propria nota, Ciulla anticipa anche quella che teme possa essere la risposta dell’amministrazione.

La mancanza di personale.

Un problema certamente reale, che interessa da tempo gli uffici comunali, ma che proprio per questo avrebbe richiesto una programmazione adeguata.

«Chi amministra ha il dovere di organizzarsi per garantire i servizi essenziali, non di elencare le ragioni per cui non li garantisce», afferma il consigliere.

Una considerazione che Report Sicilia condivide.

Non è possibile continuare ad attribuire ogni difficoltà amministrativa alle gestioni precedenti o alla carenza di dipendenti.

Sodano conosceva le condizioni del Comune quando ha deciso di candidarsi alla guida della città.

Conosceva le difficoltà economiche, i problemi organizzativi e la riduzione del personale.

Nonostante questo, ha chiesto agli agrigentini di affidargli l’amministrazione comunale promettendo un cambiamento.

Oggi quella promessa deve tradursi in risultati concreti.

Diversamente, il rischio è che la tanto annunciata rivoluzione amministrativa si riduca a un cambiamento di protagonisti, lasciando immutati i problemi.

Le famiglie aspettano la mensa, la politica continua a occuparsi di equilibri

C’è una questione che dovrebbe fare riflettere tutta la maggioranza che sostiene il sindaco.

Per le nomine, gli incarichi e gli accordi politici si trovano interlocutori, soluzioni e mediazioni.

Per assicurare un pasto ai bambini delle scuole comunali, invece, le famiglie devono attendere, protestare e sperare che un consigliere comunale presenti un’interrogazione.

È questa la città normale promessa agli agrigentini?

È questo il cambiamento annunciato durante la campagna elettorale?

Non si pretende che un’amministrazione risolva in pochi mesi tutti i problemi accumulati negli anni.

Si pretende però che sappia individuare le priorità.

E tra queste dovrebbe esserci, senza alcun dubbio, il diritto dei bambini a usufruire dei servizi scolastici previsti.

Sodano dovrebbe cominciare a dimostrare di essere il sindaco di tutti e non soltanto il punto di riferimento politico di chi lo ha accompagnato nella conquista di Palazzo dei Giganti.

Perché i cittadini non giudicheranno questa amministrazione dal numero degli incarichi assegnati, dalle fotografie ufficiali o dalle conferenze stampa.

La giudicheranno dall’acqua che arriva nelle case, dalle strade percorribili, dai servizi che funzionano e, naturalmente, anche dalla mensa scolastica.

Report Sicilia continuerà a seguire la vicenda, attendendo risposte ufficiali dall’amministrazione comunale.

Nel frattempo, rimane una domanda molto concreta alla quale il sindaco Sodano e l’assessore competente dovrebbero rispondere senza ulteriori rinvii.

Quando comincerà il servizio di mensa scolastica nelle scuole di Agrigento?

Perché le famiglie non possono sfamare i propri figli con gli slogan elettorali.

E i bambini non possono aspettare che la politica abbia finito di distribuire incarichi e sistemare i propri equilibri.

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento