Agrigento, bufera sulle Commissioni consiliari: Alongi contesta le nomine e chiede il riesame delle delibere. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Il consigliere comunale di Agrigento, Geraldo Alongi, contesta la procedura seguita per la costituzione delle Commissioni consiliari permanenti e chiede di verificare la regolarità delle deliberazioni approvate dal Consiglio comunale. Con un’istanza presentata il 9 ottobre 2026 al presidente del Consiglio e al segretario generale del Comune, il consigliere sollecita un accertamento sul rispetto dell’articolo 26 dello Statuto, chiedendo di valutare anche l’eventuale annullamento in autotutela degli atti, qualora emergessero irregolarità.
La contestazione sulla procedura. Nella propria istanza, Alongi richiama «la riunione della Conferenza dei capigruppo del 22 settembre 2026. Secondo la ricostruzione del consigliere, durante l’incontro sarebbe emersa la necessità di proseguire il confronto con una successiva convocazione per completare l’esame delle composizioni delle Commissioni. Alongi contesta che il Consiglio comunale abbia poi proceduto al voto senza una nuova riunione della Conferenza dei capigruppo. A suo giudizio, l’assenza di questo passaggio potrebbe aver compromesso il rispetto della procedura prevista dallo Statuto».
Il consigliere richiama «la distinzione tra il compito della Conferenza, chiamata a esaminare e coordinare le designazioni ai sensi dell’articolo 26, comma 4, e la successiva votazione palese del Consiglio, prevista dal comma 5. Secondo Alongi, il voto dell’Aula non può sostituire automaticamente la fase preliminare. Nella nota, il consigliere precisa che la sua contestazione non riguarda le persone designate né la legittimità degli accordi politici tra i gruppi consiliari, ma esclusivamente il rispetto delle procedure statutarie».
Chiesta una verifica urgente. Alongi chiede al Segretario generale di «accertare se le composizioni sottoposte al voto siano state effettivamente esaminate e coordinate dalla Conferenza dei capigruppo prima dell’approvazione. In caso di irregolarità, il consigliere sollecita la valutazione di un riesame delle deliberazioni e dell’eventuale annullamento in autotutela da parte dell’organo competente. Chiede inoltre di valutare, ove consentito, eventuali misure cautelative».
Tra le soluzioni indicate da Alongi figura anche una nuova convocazione della Conferenza dei capigruppo, per completare l’esame delle designazioni prima di un’eventuale nuova deliberazione consiliare. Il consigliere ha infine richiesto un riscontro urgente, formale e motivato, riservandosi ulteriori iniziative nelle sedi istituzionali competenti. «Spetterà ora agli organi comunali verificare gli atti e stabilire se, come sostenuto da Alongi, vi siano state violazioni delle disposizioni statutarie e se ricorrano i presupposti per un eventuale riesame delle deliberazioni», conclude la nota.
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Fonte: AgrigentoOggi
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