Polizia Locale di Agrigento, Rapa e Mercadante nei prospetti dello straordinario ma assenti dagli ordini di servizio. Il Comune chiarisca. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Due appartenenti alla Polizia Locale risultano nei prospetti dei compensi per reperibilità ma non nella programmazione giornaliera dal 9 al 15 ottobre. Entrambi figurano sul sito istituzionale della Procura della Repubblica. Report Sicilia chiede chiarezza sulle assegnazioni, sulle autorizzazioni e sulle modalità di gestione delle prestazioni aggiuntive.
La Polizia Locale di Agrigento torna al centro dell’attenzione di Report Sicilia.
Questa volta non si tratta di segnalazioni anonime, indiscrezioni o semplici interrogativi sull’organizzazione del Corpo.
Abbiamo messo a confronto due documenti amministrativi, entrambi relativi al personale della Polizia Locale, e abbiamo effettuato una verifica sul sito istituzionale della Procura della Repubblica di Agrigento.
Il primo documento è la determinazione dirigenziale n. 2968 del 12 ottobre 2026, relativa alla liquidazione dei compensi per lavoro straordinario effettuato in regime di reperibilità nei mesi da gennaio a maggio 2026.
Il secondo è costituito dagli ordini di servizio giornalieri della Polizia Locale, relativi al periodo compreso tra il 9 e il 15 ottobre 2026.
Dal confronto emergono due nominativi sui quali riteniamo opportuno chiedere chiarimenti all’Amministrazione comunale.
Francesco Rapa e Marco Mercadante.
Entrambi compaiono nella documentazione relativa alle prestazioni straordinarie, ma non risultano nominativamente nei sette giorni di programmazione ordinaria che abbiamo esaminato.
La loro assenza da questi ordini di servizio, da sola, non costituisce alcuna irregolarità. I documenti si riferiscono infatti a periodi differenti.
Ma la verifica ha permesso di individuare un elemento che merita un approfondimento.
Rapa e Mercadante risultano presso la Procura della Repubblica
Consultando il sito istituzionale della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento, nella sezione dedicata alla Polizia Locale, troviamo un’indicazione precisa.
Francesco Rapa, ispettore capo, è indicato come responsabile dell’aliquota della Polizia Locale presso la Procura.
Nella stessa sezione compare anche Marco Mercadante, indicato come ispettore principale.
La pagina istituzionale riporta inoltre i nominativi di Libertino Nocera e Giuseppe Milioto.
Si tratta di una circostanza importante, perché permette di comprendere perché alcuni operatori possano non comparire nella programmazione ordinaria del Comando comunale.
La loro attività è collegata alle funzioni di polizia giudiziaria esercitate presso l’autorità giudiziaria.
Ed è proprio qui che nasce la questione che intendiamo approfondire.
Non perché la presenza di personale della Polizia Locale presso la Procura rappresenti qualcosa di anomalo.
Al contrario, si tratta di una funzione prevista dall’ordinamento.
Il problema è comprendere come venga coordinata la gestione amministrativa di questo personale con i servizi di reperibilità e con le prestazioni straordinarie liquidate dal Comune.
La determina del 12 ottobre e i compensi per lo straordinario
Con la determinazione dirigenziale n. 2968 del 12 ottobre 2026, il Comune di Agrigento ha disposto la liquidazione complessiva di 2.416,30 euro, oltre oneri e IRAP.
Il provvedimento riguarda prestazioni straordinarie effettuate dal personale della Polizia Locale tra gennaio e maggio 2026.
Nella motivazione si fa riferimento a interventi non programmabili, con particolare riguardo alla pronta reperibilità, ai trattamenti sanitari obbligatori e alle esigenze di pubblica incolumità.
La liquidazione comprende anche prestazioni straordinarie del personale addetto alla segnaletica stradale.
Tra i nominativi riportati nei prospetti allegati figurano Francesco Rapa e Marco Mercadante.
La documentazione attesta quindi che sono state contabilizzate prestazioni riconducibili a questi operatori.
Non dimostra, tuttavia, che vi siano stati pagamenti indebiti o prestazioni non effettuate.
Per formulare una valutazione del genere sarebbero necessari ulteriori documenti, che al momento non abbiamo.
Ma proprio perché stiamo parlando di denaro pubblico, riteniamo legittimo chiedere quali siano le procedure seguite.
Personale presso la Procura e reperibilità comunale. Chi autorizza e chi coordina?
La questione assume particolare rilievo considerando il regime giuridico del personale appartenente alle sezioni di polizia giudiziaria.
Il sito istituzionale della Procura ricorda che gli appartenenti alle sezioni operano alle dipendenze dirette e funzionali del Procuratore della Repubblica per le attività di polizia giudiziaria.
La stessa disciplina prevede specifiche garanzie affinché il personale non venga distolto dalle proprie funzioni investigative senza il necessario consenso dell’autorità competente.
E allora nasce una domanda.
Quando un appartenente alla Polizia Locale assegnato alla sezione di polizia giudiziaria della Procura viene inserito in un servizio comunale di pronta reperibilità, quali procedure vengono seguite?
Chi dispone il turno?
Chi verifica la compatibilità con gli impegni presso l’autorità giudiziaria?
Chi autorizza le prestazioni straordinarie?
Chi certifica le ore effettivamente lavorate?
E quali atti documentano il coordinamento tra il Comune e la Procura, quando necessario?
Non chiediamo di conoscere attività investigative, fascicoli riservati o disposizioni impartite dai magistrati.
Chiediamo di comprendere il funzionamento amministrativo del servizio.
Perché la riservatezza delle indagini deve essere pienamente tutelata, ma ciò non elimina la necessità di una corretta gestione delle risorse pubbliche.
Negli ordini di servizio di ottobre i due nominativi non compaiono
Abbiamo quindi esaminato gli ordini di servizio dal 9 al 15 ottobre 2026.
I prospetti riportano le assegnazioni giornaliere ai servizi di viabilità, polizia urbana, polizia amministrativa, polizia ambientale, uffici interni, attività operative e pronta reperibilità.
Riportano anche gli operatori assenti per ferie, riposo, malattia o altre causali.
In questa documentazione non abbiamo individuato i nominativi di Francesco Rapa e Marco Mercadante.
La loro assenza appare coerente con la possibilità che svolgano stabilmente le proprie funzioni presso la Procura, come indicato dal sito istituzionale.
Tuttavia, non possiamo stabilire sulla base dei soli ordini di servizio se il loro impiego presso l’autorità giudiziaria escluda completamente la partecipazione ad attività comunali o se siano previste specifiche modalità di utilizzazione per determinati servizi.
Sono informazioni che devono emergere dagli atti di assegnazione e dalle disposizioni organizzative.
Ed è su questi documenti che chiediamo chiarezza.
Non tutti gli operatori della Procura risultano assenti dagli ordini comunali
Il confronto presenta anche un altro elemento interessante.
Nella sezione della Procura dedicata alla Polizia Locale compare Giuseppe Milioto.
Il cognome Milioto è presente anche nella documentazione comunale relativa ai turni di reperibilità del periodo esaminato.
Questo conferma quanto sia necessario distinguere tra appartenenza alla struttura di polizia giudiziaria, assegnazione ordinaria e partecipazione a singoli servizi comunali.
La presenza o l’assenza di un nominativo in un determinato ordine giornaliero non è sufficiente, da sola, per ricostruire l’intera posizione organizzativa del dipendente.
Servono gli atti.
E servono criteri uniformi e verificabili.
Un problema che Report Sicilia aveva già sollevato nel maggio 2025
Non è la prima volta che la nostra testata affronta il tema del personale della Polizia Locale utilizzato presso uffici differenti dal Comando.
Già nel maggio 2025 avevamo pubblicato un approfondimento sulle assegnazioni degli operatori a strutture e incarichi diversi dai tradizionali servizi di controllo del territorio.
Tra le destinazioni indicate figurava anche la Procura della Repubblica.
Avevamo chiesto all’Amministrazione comunale di chiarire i criteri di impiego del personale, soprattutto alla luce della carenza di organico lamentata dal Corpo.
Oggi il confronto tra la determinazione di liquidazione e gli ordini di servizio ci permette di formulare domande più circostanziate.
Non stiamo mettendo in discussione la necessità della presenza di operatori della Polizia Locale presso la Procura.
Si tratta di un’attività istituzionale importante, che contribuisce al funzionamento della giustizia.
Chiediamo però di conoscere le modalità con cui vengono gestiti gli aspetti amministrativi ed economici di queste assegnazioni.
La legalità non consiste soltanto nel verificare il comportamento dei cittadini.
Consiste anche nel garantire che gli uffici pubblici operino secondo procedure chiare, trasparenti e rispettose delle competenze.
Sindaco Sodano, la rivoluzione comincia anche dalla trasparenza sul personale
Torniamo così al sindaco Michele Sodano.
Durante la campagna elettorale parlava di rivoluzione.
Sono trascorsi quattro mesi dal suo insediamento e continuano a emergere questioni organizzative che meritano risposte.
La Polizia Locale è uno dei settori più delicati del Comune.
È un Corpo che esercita funzioni amministrative, di polizia stradale e, nei limiti previsti dalla legge, di polizia giudiziaria.
Proprio per questo ha bisogno di una struttura organizzativa chiara, di responsabilità definite e di un coordinamento rispettoso delle competenze dell’autorità giudiziaria.
Chiediamo al sindaco e al dirigente del Settore Polizia Locale di chiarire pubblicamente, nei limiti consentiti dalla normativa, quali siano le procedure adottate per il personale assegnato alla Procura.
In particolare, sarebbe utile conoscere gli atti che regolano le assegnazioni, i criteri di partecipazione ai turni di reperibilità comunale e le modalità di autorizzazione e certificazione delle prestazioni straordinarie.
Non pretendiamo di conoscere informazioni riservate.
Non attribuiamo irregolarità a Rapa, Mercadante o ad altri operatori.
Chiediamo semplicemente che il Comune dimostri, attraverso gli atti, come vengono organizzati i servizi e gestiti i compensi.
Perché il personale deve essere tutelato e le risorse pubbliche devono essere amministrate con rigore.
La questione non è stabilire se un dipendente debba lavorare presso la Procura oppure sulle strade di Agrigento.
La questione è verificare che ogni assegnazione, ogni turno e ogni prestazione aggiuntiva siano correttamente disciplinati.
Sindaco Sodano, la rivoluzione promessa può cominciare anche da qui. Dalla trasparenza, dall’organizzazione e dal rispetto delle regole all’interno della macchina comunale.
E Report Sicilia continuerà a chiedere risposte documentate, perché la buona amministrazione non si misura dalle dichiarazioni, ma dagli atti.
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Fonte: Report Sicilia
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