Agrigento – A Favara bocciata la mozione sul no alla leva obbligatoria. Bellavia (PD): «Spiegate la scelta ai 3.200 giovani interessati». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
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A Favara bocciata la mozione sul no alla leva obbligatoria. Bellavia (PD): «Spiegate la scelta ai 3.200 giovani interessati»
Dal sit-in a Roma con i Giovani Democratici per gli affitti sostenibili all’impegno per la pace: il PD di Favara rilancia le battaglie delle nuove generazioni e critica l’aula per il voto sul riarmo.
Di seguito il comunicato integrale a firma di Salvatore Bellavia, segretario del Partito Democratico di Favara
“Diritto alla casa, pace e futuro dei giovani: il PD di Favara al fianco dei Giovani Democratici. A Favara bocciata la mozione del PD contro il riarmo e la leva obbligatoria.

Ho incontrato a Roma i Giovani Democratici, presenti al sit-in per il diritto alla casa, una mobilitazione che riporta al centro dell’attenzione una delle emergenze sociali più urgenti del nostro tempo.
«A chi cerca casa e non la trova, a chi la trova ma non può pagarla, a chi ha smesso di credere di poterla trovare, diciamo: questa mobilitazione è vostra». Le parole di Virginia Libero, segretaria nazionale dei Giovani Democratici, esprimono il senso di una battaglia che riguarda migliaia di ragazze e ragazzi, sempre più in difficoltà nel costruire un futuro autonomo a causa degli affitti insostenibili e della precarietà economica.
Il costo esorbitante degli affitti è diventato uno degli ostacoli principali all’autonomia delle nuove generazioni. In molte città, una parte consistente dello stipendio viene assorbita dal canone mensile, spesso senza lasciare risorse sufficienti per affrontare le altre spese essenziali, come le bollette, il trasporto, il cibo e la formazione. Per chi studia, per chi lavora con contratti precari e per chi percepisce un reddito basso, trovare una casa non significa soltanto individuare un alloggio disponibile, ma riuscire concretamente a sostenerne i costi.
Anche nei territori come Favara, il diritto alla casa deve essere considerato una priorità sociale e politica. La possibilità di vivere in un’abitazione dignitosa e accessibile è una condizione fondamentale per costruire la propria indipendenza, proseguire gli studi, accettare un’opportunità lavorativa e progettare una famiglia. Quando gli affitti diventano proibitivi rispetto ai redditi, i giovani sono costretti a rimandare le proprie scelte, a dipendere più a lungo dalle famiglie o, in molti casi, a lasciare il proprio territorio per cercare altrove opportunità e condizioni di vita migliori.
Non possiamo accettare che avere una casa diventi un privilegio anziché un diritto. Servono politiche abitative concrete, un maggiore sostegno alle persone in difficoltà, il recupero degli immobili inutilizzati e misure capaci di favorire l’accesso a canoni sostenibili. Investire sul diritto alla casa significa investire sulla dignità delle persone, sulla coesione sociale e sul futuro delle nostre comunità.
Nel corso dell’incontro abbiamo discusso anche di riarmo e di una possibile reintroduzione della leva militare obbligatoria. Temi che riguardano direttamente le nuove generazioni e che impongono una riflessione seria sul futuro che vogliamo costruire, nel rispetto dell’articolo 11 della Costituzione, che sancisce il ripudio della guerra.
Proprio su questi temi, a Favara il Consiglio comunale ha bocciato la mozione presentata dal Partito Democratico, con cui chiedevamo di esprimere contrarietà alla reintroduzione della leva obbligatoria, promuovere iniziative di pace e sostenere forme di difesa civile non armata e nonviolenta.
A Favara sono 3.269 i giovani potenzialmente interessati da un’eventuale reintroduzione della leva: 1.712 ragazzi e 1.557 ragazze, secondo i dati dell’Ufficio anagrafe. Non sono soltanto numeri, ma persone, famiglie e progetti di vita che meritano attenzione.
Per questo rivolgo un invito a tutti coloro che hanno votato contro la nostra mozione: abbiano la responsabilità e il coraggio politico di spiegare direttamente a questi giovani le ragioni della propria scelta. Non per alimentare polemiche, ma per rispetto nei confronti di una generazione che ha il diritto di conoscere le posizioni assunte dai propri rappresentanti su questioni che riguardano il suo futuro.
La casa, la pace e le opportunità di crescita sono temi strettamente legati. Non possiamo chiedere ai giovani di costruire il proprio futuro se, da una parte, devono affrontare il peso insostenibile degli affitti e la precarietà del lavoro e, dall’altra, rischiano di vedere limitate le proprie prospettive da scelte politiche che incidono direttamente sulla loro libertà e sulle loro aspirazioni.
Come Partito Democratico di Favara continueremo a sostenere le battaglie per i diritti, per una casa accessibile, per la pace e per un futuro in cui i giovani possano scegliere liberamente il proprio percorso, senza essere costretti a rinunciare ai propri sogni o ad abbandonare la propria terra.
Ascoltare i giovani significa garantire loro diritti, opportunità e libertà di scelta. Significa, soprattutto, assumersi la responsabilità delle decisioni che riguardano il loro domani.”
L’articolo A Favara bocciata la mozione sul no alla leva obbligatoria. Bellavia (PD): «Spiegate la scelta ai 3.200 giovani interessati» proviene da Sicilia ON Press.
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Fonte: Sicilia On Press
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