Agrigento – Akragas, Cammarata avverte: «A Marineo sarà dura». Rossi torna a disposizione: «Siamo tutti dalla stessa parte». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo
I biancazzurri cercano continuità sul campo del San Giorgio Piana. Il tecnico mette in guardia sulle difficoltà della trasferta e recupera due giocatori. Il terzino: «Dobbiamo avere pazienza, la frenesia non porta da nessuna parte».
L’Akragas vuole continuare a correre. Dopo la vittoria conquistata nel finale contro la Vigor Borgetto, la squadra di Fabrizio Cammarata si prepara alla trasferta di domenica 18 ottobre contro il San Giorgio Piana, in programma alle 15.30 allo stadio Biagio Conte di Marineo, per la sesta giornata del campionato di Eccellenza.
Una sfida che nasconde diverse insidie, a cominciare dalle dimensioni del terreno di gioco e dalla condizione psicologica degli avversari, reduci dalla prima vittoria stagionale. Cammarata non si fida e invita i suoi a mantenere alta la concentrazione.
«Sarà una partita difficile perché il San Giorgio Piana domenica scorsa ha ottenuto la prima vittoria stagionale e quindi saranno carichi. Ma anche prima di quel successo avevano espresso un buon calcio. È una buona squadra, con un allenatore molto bravo e preparato e giocatori importanti. Noi ci stiamo preparando bene, come tutte le settimane, e andremo lì per cercare di fare una buona prestazione».
Il tecnico biancazzurro sottolinea soprattutto le difficoltà che potrebbero derivare dalle caratteristiche del campo di Marineo. «Mi hanno detto che è un campo stretto, quindi ci sarà sicuramente più intensità. Dovremo essere pronti alle loro offensive. Sarebbe bello sbloccarla subito a nostro favore, ma sono sicuro che anche loro penseranno all’Akragas, che arriverà per fare una grande prestazione e possibilmente conquistare il risultato che tutti vogliamo».
La squadra arriva all’appuntamento forte di tre risultati utili consecutivi, un filotto che ha rafforzato la fiducia del gruppo. «Quando arrivi da tre risultati utili consecutivi sicuramente si lavora meglio. I ragazzi sono contenti, ma danno sempre il massimo, come dall’inizio dell’anno. Sono soddisfatto soprattutto dell’aspetto mentale della squadra: anche quando chiediamo un lavoro in più, lo fanno ben volentieri».
Buone notizie arrivano anche dall’infermeria. Rossi è recuperato, Ledesma è tornato ad allenarsi con il gruppo e l’unico indisponibile resta Miraglia. Cammarata potrà quindi contare su una rosa praticamente al completo.
Quanto alla classifica, l’allenatore preferisce mantenere prudenza. «Per capire qualcosa bisognerà aspettare altre tre o quattro giornate. Per adesso la classifica ci sorride e siamo contenti dei punti conquistati, ma è ancora troppo presto. Ci sono tante squadre forti e vedo un campionato molto equilibrato. Dobbiamo pensare a noi stessi e migliorarci giorno dopo giorno».
Tra i protagonisti della conferenza stampa anche Alessio Rossi, esterno basso di sinistra, pronto a rientrare dopo aver saltato la gara contro la Vigor Borgetto per un risentimento fisico.
«Sto bene, è stata una settimana di riposo per questo risentimento, ma adesso è tutto risolto. È stato brutto vedere la partita dalla tribuna domenica scorsa. Mi piacerebbe giocare dall’inizio, ma le decisioni spettano al mister».
Rossi evidenzia la forza mentale dell’Akragas, capace di trovare il gol decisivo contro il Borgetto quando la partita sembrava destinata al pareggio. «Significa che con la testa siamo tutti indirizzati dalla stessa parte. Un’altra squadra, arrivata agli ultimi minuti, magari avrebbe mollato e una partita del genere non l’avrebbe portata a casa».
Il difensore si aspetta una trasferta combattuta, nella quale serviranno equilibrio e capacità di adattamento. «Dipende sempre da noi, sia in casa sia fuori, dal nostro approccio e da come vogliamo interpretare la gara. All’Esseneto abbiamo una spinta in più grazie al pubblico e al nostro campo, ma dobbiamo saperci adattare anche alle partite in trasferta».
E sulla sfida di Marineo aggiunge: «Dobbiamo avere sempre pazienza perché la frenesia non porta da nessuna parte. Mi aspetto una partita equilibrata. Il mister ci mette sempre in guardia sugli avversari, ma sappiamo cosa dobbiamo fare e siamo tutti concentrati sulla prestazione».
Originario della zona di Pescara, Rossi ha raccontato anche le proprie caratteristiche tecniche e le prime impressioni sull’Esseneto. «Sono un terzino di spinta, mi piace molto attaccare». E sullo stadio agrigentino: «Non l’avevo mai visto, ma mi ha fatto una bella impressione. Mi avevano parlato di un bel campo e di una piazza importante».
Per l’Akragas sarà dunque un altro banco di prova lontano dall’Esseneto. Dopo il successo di Mondello contro la Parmonval, i biancazzurri cercano un’altra affermazione esterna per dare continuità al proprio cammino. A Marineo serviranno pazienza, personalità e quella determinazione che finora ha permesso alla squadra di Cammarata di superare anche le partite più complicate.
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Fonte: Scrivo Libero
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