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Agrigento – Politica favarese verso le amministrative: intervista ad Angelo Messinese (MpA)

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Agrigento – Politica favarese verso le amministrative: intervista ad Angelo Messinese (MpA). Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Con l’avvicinarsi del prossimo appuntamento elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale e l’elezione del Sindaco, il dibattito politico a Favara entra nel vivo. Tra i protagonisti del panorama locale c’è senza dubbio Angelo Messinese, figura di lungo corso della politica cittadina, esponente di spicco del movimento degli Autonomisti (MpA) e storicamente vicinissimo alle posizioni politiche dell’on. Roberto Di Mauro. Messinese vanta una solida ed articolata esperienza amministrativa, avendo ricoperto in passato i ruoli di consigliere comunale, assessore e vice sindaco della città, fino alla candidatura a primo cittadino nel 2016. La sua visione politica e la profonda conoscenza delle dinamiche amministrative favaresi lo rendono uno degli interlocutori chiave nella costruzione della coalizione di centrodestra.

Lo abbiamo intervistato per fare il punto sulla situazione politica, sulle emergenze di Favara e sulle prospettive della futura squadra di governo.

Conosce bene le dinamiche locali: qual è oggi lo stato di salute degli Autonomisti a Favara e a che punto è la preparazione della lista per le prossime elezioni amministrative?

Il movimento degli Autonomisti gode di ottima salute. In questi mesi abbiamo lavorato in silenzio ma con costante radicamento sul territorio, ascoltando i cittadini e aggregando professionisti, giovani e figure d’esperienza. La lista è in fase avanzata di composizione: saremo pronti a mettere in campo una squadra forte, rappresentativa e pienamente competitiva per dare risposte concrete alla città.

Guardando all’operato di questi anni, come giudica complessivamente l’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Palumbo?

Il giudizio non può che evidenziare luci ed ombre, con criticità che sono sotto gli occhi di tutti i cittadini. Pur riconoscendo le difficoltà strutturali ed economico-finanziarie che l’ente affronta da tempo, crediamo che sia mancata una visione strategica di sviluppo a lungo termine. Favara ha bisogno di un cambio di passo deciso e di un’azione amministrativa più incisiva ed efficace.

In queste ultime settimane il centrodestra è sembrato mostrare segnali di coesione. Secondo lei ci sono davvero le condizioni per vederlo unito e compatto al voto?

Assolutamente sì. C’è un dialogo aperto e costruttivo tra tutte le forze dell’area moderata e di centrodestra. Siamo tutti consapevoli che l’unità non è solo un valore aggiunto, ma un dovere morale verso gli elettori e verso Favara. C’è la volontà condivisa di costruire un progetto comune solido e credibile.

In passato le divisioni interne hanno condizionato pesantemente i risultati elettorali. Quali sono stati gli errori del passato da non ripetere?

L’errore principale è stato quello di far prevalere i personalismi o i tatticismi di parte rispetto all’interesse generale della comunità. Andare divisi significa consegnare la città ad altre formule politiche che non hanno portato i risultati sperati. Oggi la maturità politica del gruppo ci impone di mettere da parte i singoli egoismi per sintesi programmatiche condivise.

Entrando nel merito dei problemi cittadini, quali sono secondo lei le vere emergenze di Favara?

Le emergenze sono molteplici: dalla gestione dei servizi a rete e della viabilità, al decoro urbano e alla vivibilità dei quartieri. Ma la vera priorità resta il risanamento e la tenuta dei conti pubblici dell’ente, senza per questo paralizzare lo sviluppo economico, il sostegno al commercio, alle imprese locali e alle fasce sociali più deboli.

Con la sua esperienza amministrativa, come bisognerebbe affrontare concretamente le azioni di un buon governo locale?

Con metodo, programmazione e competenza. Un buon governo locale si basa sull’ottimizzazione della macchina burocratica comunale, sulla capacità di intercettare finanziamenti sovra-comunali (come i fondi comunitari e regionali) e su una costante presenza tra i cittadini. Serve una squadra di governo competente, dove ognuno conosca la materia di cui si occupa.

Avete già individuato o delineato la figura del candidato sindaco da presentare agli elettori?

Stiamo lavorando prima di tutto sul programma e sulla coesione del tavolo politico. Il nome del candidato sindaco sarà la naturale sintesi di questo percorso collettivo. Cerchiamo una figura autorevole, capace di unire, di ascoltare la città e di guidarla con decisione. A breve saremo in grado di ufficializzare una proposta forte e condivisa con tutta la coalizione.

Dopo le sue passate esperienze da consigliere, vicesindaco e candidato sindaco nel 2016, quale sarà il suo ruolo personale e il contributo del suo gruppo in questa fase?

Il mio impegno e quello degli Autonomisti è totale. La mia esperienza è a completa disposizione della squadra e dei giovani che si avvicinano per la prima volta alla politica. Più che i ruoli personali, oggi conta il progetto: lavorerò in prima linea per garantire che il nostro gruppo sia centrale nella costruzione di una Favara migliore e più forte.

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Fonte: Sicilia On Press

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