Agrigento – “Paralisi finanziaria” di Aica, è il tempo delle reazioni: il Comune chiede “ripensamento” al Cda. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Qualche ora dopo che Grandangoloagrigento ha raccontato, in solitaria, l‘allarme lanciato da Aica rispetto ad una paralisi del conti dovuta al decreto ingiuntivo da oltre 5 milioni e 300mila euro presentato da un creditore della società Voltano, iniziano ad arrivare le prime reazioni, sia politiche che istituzionali.
La più dura, certamente, è quella firmata dal Comune di Agrigento, con il sindaco Michele Sodano e l’assessore Giuseppe Riccobene, i quali si dicono sorpresi di aver appreso solo oggi di una situazione tanto grave e impattante sull’equilibrio societario. “Ci chiediamo – dicono in una nota – perché non abbiamo avuto per tempo un quadro completo delle situazioni debitorie e delle attività giudiziarie pendenti, sulle quali sospendiamo il nostro giudizio. Ci chiediamo inoltre se le iniziative difensive introdotte siano state adeguate a tutelare l’azienda pubblica, di fronte a creditori che potrebbero rivalersi sui conti aziendali con pignoramenti
milionari”. I due amministratori, nel rimarcare le criticità già note del servizio idrico, chiedendo un “cronoprogramma preciso e verificabile” ad Aica e concludendo con un invito ad un possibile passo indietro del Cda.
“Confidiamo – scrivono – che chi ha la responsabilità di guidare l’azienda voglia fornire risposte chiare e valutare con lucidità se le strategie finora seguite e l’attuale assetto di governance siano ancora adeguati alle sfide che Aica ha davanti. Un ripensamento, a questo punto, sarebbe un atto di responsabilità verso il Servizio Idrico pubblico e i cittadini”. E mentre i sindacati hanno chiesto un incontro in Prefettura per affrontare le conseguenze sul servizio idrico ma anche sulla situazione dei dipendenti di un possibile stop di pagamenti e del funzionamento dei depuratori, un’altra voce molto molto critica verso Aica si alza
Ad intervenire con una dura lettera è infatti l’avvocato Maurizio Cassaro, difensore della parte creditrice di Aica. Il legale ha infatti diffuso un comunicato stampa per tutelare, a suo parere, gli interessi del creditore e ristabilire un equilibrio rispetto alle notizie diffuse da Aica nella lettera inviata alle istituzioni. Nelle sue note pubbliche, dice il legale, Aica aveva ripetutamente paventato il rischio di un’interruzione del pubblico servizio di distribuzione idrica e il conseguente pericolo di danno ambientale e alla salute pubblica, legati alle richieste di pagamento di un debito ereditato per previsione di legge ai sensi dell’articolo 153 del Testo unico ambientale. Nel comunicato si legge una netta contestazione di tali affermazioni, evidenziando come Aica non sembri essersi posta analoghi problemi di tutela della salute pubblica e dell’ambiente in altre circostanze.
A titolo esemplificativo, viene ricordata l’interruzione della fornitura d’acqua a un intero quartiere come contrada Maddalusa, abitato da migliaia di persone incolpevoli, o l’impositione di rigide regole sull’utilizzo del sistema di distribuzione tramite gli autobottisti. Il legale sottolinea inoltre che l’interruzione del servizio non era mai stata attuata in passato, neanche in seguito alla dichiarazione di fallimento della società Girgenti acque da parte del Tribunale di Palermo.
Viene poi mossa una critica sulla qualità del servizio attualmente garantito da Aica, accusata di non assicurare un’erogazione continua h24 e di non intervenire tempestivamente sulle gravi perdite idriche presenti sul territorio, con il conseguente rischio di inquinamento delle condotte. Infine, il comunicato evidenzia una contraddiction gestionale: mentre non viene spontaneamente saldato un debito civilistico risalente a circa quarant’anni fa, Aica avrebbe la possibilità di incassare somme maggiori da tutti gli utenti grazie agli incrementi di tariffa previsti dalla legge per fare fronte a tali debiti, un meccanismo regolarmente applicato dagli altri gestori sul territorio nazionale senza registrare ritardi o rifiuti nei pagamenti
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Grandangolo Agrigento
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

